Scorta Siciliana

Corso AIS, giro di boa. Pretendo di degustare, conoscere, crescere.
Umberto Gambino (Wining, Thewinereporter) probabilmente ascolta il mio richiamo e mi convoca per un rendez-vous enologico. Ci diamo appuntamento sul raccordo anulare, e come due narcotrafficanti, facciamo un travaso di scatole da un portabagagli all’altro.

Nessuna droga, solo vino. Tendenzialmente siciliano.

Grazie Umberto. Tanto vino. Urge l-inizio di un percorso impegnativo.
Inizio – ma guarda un po’ – con un Grillo.

Niente da fare, è la settimana del Grillo. Ti dirò, sar’ un caso, ma ora che ci penso questa settimana siamo andati anche alla prima de “il Marchese del Grillo” con Enrico Montesano al Teatro Sistina (nb. non è un caso, lo abbiamo fatto per lavoro). Vabbè, prometto che dalla prossima bottiglia si cambia.

Resta di fatto che mentre prima si sceglieva un vino sulla base di quello che si metteva a tavola, adesso l’approccio è radicalmente cambiato: si pensa a cosa mettere in pentola sulla base del vino che è stato messo in fresco.

Mi sa tanto che sarà baccalà. Stefania lo adora, io ho imparato a lavorarlo in più modi, tanto da avere immediatamente idee malsane sul tipo di preparazione….poi però il baccalà come dico io non lo trovo. Trovo solo quello già confezionato sottovuoto, e ho avuto modo di verificare che è insapore, per cui opto per un semplice menu, che per un pranzo casalingo del sabato mi sembra di tutto rispetto.

  • Tonnarello con pachino, salmone e timo limonoso (fa la differenza)
  • Crostini di salmone (oramai l’ho aperto) con burro lavorato con maggiorana
  • Insalata di spinacino, noci, zenzero e grattugiata di scorza di lime.

Non male. Non male l’accostamento con il Grillo.

Ah si, siamo su bordolese.it e io sto studiando, quindi non posso esimermi da una pseudo-degustazione.
Direi “fresco, fruttato, acido…”. No, basta, non è professionale, devo riuscire a trovare qualcosa di diverso. Ma non riesco a trovare né “sentori di ananas verde”, né tutto quello che “gli altri “sentono.
Devo studiare. Il percorso è ancora terribilmente lungo…

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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