Ma io lo voglio bere!

A questo punto del mio percorso enologico si pone un problema grande come una casa.

Quando mi invitano ad una cena, ho il piacere di portare un buon vino, e ti dirò, se sono nella giusta compagnia e magari con un amico che ama il vino, ho piacere anche di “sacrificare” le mie bottiglie migliori.

Però, in queste circostanze può nascere un problema. Immaginate di sapere che c’è un bel barbeque, e che voi decidiate di portare un Barolo degno di tale nome. Ci potrebbe essere il rischio di trovarsi nella situazione in cui il padrone di casa, vedendovi entrare con la bottiglia vi dica “Ah, hai portato vino…senti, ma io ho già aperto….”. Ecco queste sono le parole che non vorresti sentire mai.

Io quel Barolo lo voglio bere !!!

Queste le possibili soluzioni che io consiglio, ma che poi non riesco mai a mettere in atto, subendo passivamente per educazione ogni evento:

Ipotesi A – Razionale e previdente
Anticipare di qualche giorno la cena dicendo “al vino ci penso io”, marcando il territorio e, in un certo senso mettendo le mani avanti

Ipotesi B – Approccio rassegnato ma non del tutto
Sfidare la sorte, portando comunque quello che avevi in testa e soffrendo nel momento in cui vedi riporre la tua bottiglia nello scaffale.

NB. in questo caso una delle soluzioni è bere molto facendo in modo che la bottiglia a tavola finisca. A questo punto puoi capire anche quanto è paraculo il tuo amico, verificando se come seconda bottiglia apre il tuo barolo o ne apre un’altra ancora riservandosi il Barolo per altre occasioni…

Ipotesi C – Approccio rassegnato ma intraprendente
Sfidare la sorte, ma con un approccio collaborativo che ti permetta di prendere in mano la situazione, anzi il cavatappi, e di aprire subito la bottiglia portata a scanso di equivoci.

Ipotesi D – Approccio subdolo
Portare due bottiglie, quella dei tuoi sogni e una comunque dignitosa, sfruttando la capiente borsa di tua moglie, sfoderando la bottiglia giusta in funzione della situazione

Ipotesi E – Approccio rinunciatario
Mettere da parte la tua verve enologica portando un vino normale, mettendoti in questo modo al riparo da tutti i possibili rischi

A voi la scelta, secondo il livello di amicizia e secondo il vostro carattere, ma cercate di berlo!

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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