“Non si può andare d’accordo con tutti e non si può lavorare con chi non si ama”. E’ questa l’affermazione che, a mio avviso, descrive meglio Simona. Lei ha Bolgheri nel suo DNA, e la sua strada era tracciata. Non una influencer, se posso permettermi, ma una appassionata…Con Simona parliamo di un linguaggio del vino che, se reso più semplice, potrebbe esprimere un potenziale diverso, in particolar modo quando rivolto ad un pubblico meno specializzato. Parliamo anche di giovani, anche se io la penso in modo diverso, fosse altro perché quando eravamo giovani noi non si beveva vino, ma neanche gin-tonic… Ma il confronto mi piace, e questo tema sarà l’occasione giusta per continuare questa chiacchierata con Simona.

Cantine Fina, dove il vino diventa appartenenza
Sono circa le sette del 10 agosto quando la strada comincia a salire verso Cantine Fina.













