Ematico?

Ematico? Aaahhh vabbè. Non bastava “fruttato”, “floreale”, “speziato”… adesso mi tocca sentire pure “ematico”.

Quindi? E’ colui che ha vendemmiato che ha lasciato un dito per tagliare il grappolo o è l’enologo che si è ferito mentre aggiungeva i lieviti? Oppure chi imbottigliava? E poi, se c’è sangue nel vino sarà rischioso berlo? No, non i fa paura il sangue, ma a berlo mi fa un pò schifo. E in Transilvania che dicono? Magari li ci vanno a nozze….

No. La sensazione ematica, quella che si apprezza nella degustazione gusto olfattiva è una sensazione di ferro, quindi una sensazione minerale, con molta probabilità dovuta al terroir di provenienza del vino che state bevendo.

Quindi, quando sentite un sommelier pronunciare la parola “ematico…” state tranquilli…

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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