Don’t Go To Strangers

Amy Whinehouse & Paul Weller 
“Don’t Go To Stranger” 
1954 – Arthur Kent / Redd Evans

Un classicone di quelli seri. Una esecuzione live che merita di essere vista e ascoltata. Due voci molto graffianti che insieme al gruppo di Jools Hooland riescono a rendere questo brano veramente superbo. 

Non andare da estranei…”  “Lascia il segno affinché i tuoi amici lo vedano“… Mi piace pensare a un messaggio dedicato alla creatività italiana, alla nostra capacità di mantenere una forte identità territoriale in ogni forma di espressione artistica e culturale. 
Mi piace andare all’estero, cambiare lingua e provare nuove cose, ma forse è anche il caso di non perdere di vista quello che abbiamo in casa.

Non un vino particolare da abbinare. Quello che più ti piace, ma per favore non ti fermare ai soliti nomi. Cerca di scoprire tutti i territori, tutti i vitigni, tutti i prodotti di quei piccoli vignaioli che mettono il cuore nelle loro produzioni…

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
Comfortably numb

Pink Floyd “Comfortably Numb” 1979 – The Wall  “Piacevolmente insensibile”. Piacevolmente ascoltabile. Tratto da un album storico, non

Pipes

Bob Berg “Pipes”  1988 – Cycles  Probabilmente sconosciuto ai più. Sicuramente non di facile ascolto. Per me

Don’t Go To Strangers

Amy Whinehouse & Paul Weller “Don’t Go To Stranger” 1954 – Arthur Kent / Redd Evans Un classicone

London Calling

The Clash “London Calling”  1979 – London Calling  Il basso di Joe Strummer è ipnotico, martellante, incessante. Sfido chiunque

The First Circle

Pat Metheny The First Circle  1984 – First Circle Non potevo iniziare con un brano diverso. Un

Lose Yourself

Eminem“Lose Yourself” 2002 – 8 Mile Un 2020 terribile. Mai come in un momento come questo è importante

Chinatown

Caparezza “China town”  2014- Museica  Pugliese fino alla cima dei capelli, che sono tanti. Con questo brano

More Than Words

Extreme “More Than Words”  1990 – Extreme II: Pornograffitti  Voce e chitarra. Pochi fronzoli per lasciare spazio

New Shoes

Paolo Nutini “New Shoes”  2006 – These Streets  Non vi fate trarre in inganno dal nome italiano:

Woman in Chains

Tears for Fears “Woman in Chains” 1989 – The Seeds of Love  Album strepitoso, originale.. in poche parole

L’Amore non esiste

Fabi, Silvestri, Gazzè “L’amore non esiste”  2014 – Il padrone della festa  Italiani fino al collo. Testi

Solsbury Hill

Peter Gabriel “Solsbury Hill” 1977 – Peter Gabriel Mai brano potrebbe essere più appropriato per questo momento storico.

Cherish The Day

Sade  “Cherish The Day”  1992 – Love DeLuxe  A suo tempo elegante. Quasi 20 anni dopo, ancora

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