Sono circa le sette del 10 agosto quando la strada comincia a salire verso Cantine Fina. La luce ha già perso la durezza del giorno e sulla Sicilia occidentale si posa quella tonalità calda che precede il tramonto, quando il sole sembra rallentare apposta prima di consegnarsi al mare. Dalla collina lo sguardo corre lontano, verso lo Stagnone, le saline, le isole Egadi che interrompono l’orizzonte, sospese nella foschia luminosa. (altro…)
Il 10 agosto Calici di Stelle celebra la notte di San Lorenzo nelle cantine e nei territori del vino italiano. Dai vigneti ai borghi, dai castelli ai parchi archeologici, il calice diventa il punto di partenza per raccontare paesaggi, persone e nuove forme di enoturismo. (altro…)
La terra ha una memoria sorprendente; conserva le tracce di chi l’ha lavorata, custodisce i gesti tramandati di generazione in generazione e restituisce, vendemmia dopo vendemmia, l’identità di un luogo. A Centoia, nel territorio cortonese, ogni vigna, ogni olivo e ogni albero sembrano partecipare a questo dialogo silenzioso tra passato e futuro. (altro…)
Dal 7 al 13 settembre Piazza di Siena ospiterà la 23ª edizione di Vinòforum. Emiliano De Venuti racconta come è cambiato uno degli appuntamenti simbolo dell’enogastronomia romana e perché il futuro del vino passa dalla cultura, dalla comunicazione e da un pubblico sempre più ampio. (altro…)
«Ma tu lo sapevi già di fare uno dei migliori rossi del mondo?»
«Sì, io sono partito proprio con questa idea.»
(Tratto da “Manteniamoci giovani, vita e vino di Emidio Pepe”) (altro…)
Ci sono luoghi che si comprendono soltanto quando qualcuno ti racconta come sono stati immaginati.
Perché una vigna, prima ancora di diventare vino, è sempre un atto di fiducia. È il gesto di chi osserva una collina ancora silenziosa e riesce già a vedere i filari, di chi guarda il mare e immagina che, un giorno, quel vento entrerà nel carattere di un calice. È una promessa fatta al tempo. (altro…)
Ho aspettato un attimo prima di scrivere questo articolo. Poi, da romano, mi sono detto “Quando ce vo’ ce vo’…” e ho iniziato dal titolo…
Ci sono bottiglie che aspetti di aprire. Altre che finiscono quasi per caso nel bicchiere. E poi ci sono quelle che, dopo il primo sorso, ti fanno pensare: non me l’aspettavo. Nella mia cantina c’era da qualche anno un Armonicu Rosato 2020 di Famiglia Depperu. Non c’era un motivo preciso per cui fosse rimasto lì. Forse aspettavo inconsciamente l’occasione giusta. (altro…)
Dal 24 luglio al 16 agosto l’Italia del vino torna ad accendersi con una delle manifestazioni enoturistiche più longeve e partecipate del panorama nazionale. Torna infatti Calici di Stelle, l’appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che, da oltre vent’anni, accompagna migliaia di appassionati tra cantine, borghi, castelli e piazze trasformando il vino nell’occasione per vivere il territorio in modo autentico. (altro…)
Per anni il vino rosato ha cercato una legittimazione. Ha dovuto convivere con il pregiudizio di essere un vino “minore”: troppo semplice per gli appassionati più esperti, troppo estivo per essere preso davvero sul serio, troppo legato alle mode per conquistare una dignità autonoma. Oggi, però, quella stagione sembra definitivamente alle spalle. Non perché il rosato sia diventato improvvisamente un vino diverso, ma perché è cambiato il modo di guardarlo. (altro…)
Ci sono eventi che nascono per assegnare una classifica. E poi ci sono eventi che cercano di lasciare qualcosa alle persone. La giornata organizzata da Wining.it lo scorso 24 maggio al Golf Club Parco de’ Medici appartiene decisamente alla seconda categoria. (altro…)
«Abbiamo sbagliato noi.»
Ci sono parole che non nascono dalla mente, ma da un punto molto più profondo. Parole che arrivano prima del filtro, prima della forma, prima, persino, della volontà di dirle. (altro…)
Ho nella mente l’immagine di Michele Lorenzetti che si china, raccoglie una manciata di terra, la stringe nel palmo per poi osservarla assorto mentre la lascia scorrere lentamente tra le dita. Nessun gesto teatrale, nessuna ritualità ostentata, solo un movimento preciso, quasi istintivo, di chi quella terra non la osserva da fuori, ma la conosce nella sua grammatica più intima. È in quel momento, molto più che nelle parole, che ho iniziato a capire cosa significhi davvero fare biodinamica a Gattaia. (altro…)