A Fontanafredda nasce il Barolo della Speranza Serralunga d’Alba Reinassance 2018

In occasione dei 30 anni, Cantine Fontanafredda ha realizzato una speciale etichetta, la prima di una collezione che ogni anno per dieci anni celebrerà i sentimenti che hanno dato origine a rinascite collettive.

Fontanafredda, azienda storica nelle Langhe conta un’estensione di circa 122 ettari, di cui 84 coltivati a vigneto si è sempre distinta per essere pioniera nelle innovazioni: nel 1886 spedisce il primo Barolo oltreoceano e, solo un anno dopo, vengono costruite nelle cantine le prime vasche in cemento d’Europa; nel 1964 nasce il Barolo Vigna La Rosa, primo Barolo con indicazione della vigna in etichetta, e nel 1988 viene prodotto il primo Barolo a menzione comunale, vinificando separatamente le uve del comune di Serralunga d’Alba.

Il grande cambiamento arriva però nel 2008 quando Oscar Farinetti e Luca Baffigo acquistano Fontanafredda, che dopo 77 anni torna piemontese. I nuovi obiettivi sono sin da subito: qualità, sostenibilità e ospitalità.

NUOVA VESTE E FORMA PER IL BAROLO SERRALUNGA

 

In occasione dei 30 anni il vino più rappresentativo di Fontanafredda cambia e si rinnova. Nasce il Barolo Serralunga d’Alba Renaissance 2018, il Barolo della Speranza, una nuova veste e forma, il primo di una collezione che, ogni anno per 10 anni, celebrerà i 10 sentimenti che nella storia della nostra civiltà hanno dato origine alle rinascite collettive. La bottiglia da collezione si presenta in un particolare formato da 1 litro con il marchio in rilievo sul fronte ed un’etichetta le cui raffigurazioni sono a cura di un’artista diverso ogni anno. Un progetto volto a risvegliare lo spirito critico con il contributo di grandi scrittori e illustratori italiani stimolando riflessioni sui sentimenti per una nuova umanità. La cura del primo sentimento è stata affidata al pluripremiato scrittore contemporaneo Marco Missiroli, con la monografia dal titolo: 12, gli umani potrebbero chiamarla Speranza, ed Elisa Talentino, giovane illustratrice e pittrice piemontese riconosciuta a livello internazionale, che, attraverso la libertà di una Cocorita Blu ci racconta la speranza.

L’uscita ufficiale in commercio di lunedì 21 marzo è stata preceduta da una conferenza stampa dove Andrea Farinetti e suo padre Oscar hanno presentato il progetto con l’intervento di Matteo Ascheri Presidente del Consorzio di Tutela del Barolo.

LA DEGUSTAZIONE

Il Barolo Serralunga d’Alba Renaissance 2018 si presenta rosso granato brillante ed intenso, il primo naso è fine con note di violetta, piccoli frutti rossi, terra bagnata. Più in profondità e dopo qualche minuto diventa più ampio ed arrivano le spezie, eleganti sbuffi balsamici, radice di liquirizia, cardamomo, tabacco da pipa. Al gusto è fresco, vibrante, dal tannino graffiante ma già ben modellato ed integrato con il frutto pieno e succoso, il corpo si espande sul finale con un fine ritorno balsamico.

 

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Gianni Travaglini

Gianni Travaglini

Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette. Sommelier AIS dal 2001, la passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Scrivo di vino su Bordolese.it, sulla testata Vinodabere.it mi occupo di Vino, Olio e Distillati; collaboro con i web magazine Lucianopignataro.it ed Epulae.it, sono assaggiatore per la “Guida Flos Olei“, ho collaborato con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso, faccio parte della giuria del concorso Grenaches du Monde.

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