di Germana Grasso

afternoon-06La sala è arredata con sobria ricercatezza: tutto sembra impeccabilmente al suo posto. I raggi del sole inondano l’ambiente. Dalle vetrate in stile Liberty si può ammirare il curatissimo giardino al centro di Harrogate, nel Nord Yorkshire. Poiché non si può affermare di conoscere un posto se non si gusta ciò che ha da offrire, nel Regno Unito non ci si può esimere dall’assaggiare il traditional afternoon tea, un vero e proprio rito che interessa sia il pubblico che il privato, un momento di relax da gustare nelle sale da tè o nell’intimità del proprio salotto. Non è un caso se Sting in “I’m Englishman in New York” cantava “I don’t drink coffe, I take tea, my dear”!
Osservo l’ambiente intorno a me: cameriere in crinolina, alle pareti varie tipologie di teiere poggiano su piccole mensole, un carrello carico di alzatine mette in bella mostra il meglio della pasticceria inglese, ai tavolini turisti ed inglesi condividono un rituale vecchio da secoli. È l’Old English Style che caratterizza Betty’s Cafè, una catena di tearooms fondata nello Yorkshire nel 1919, in società con la Taylors di Harrogate.
In Gran Bretagna è raro che si beva tè senza l’aggiunta di latte o limone. In alcuni casi poche gocce di latte contribuiscono a smorzare una maggiore concentrazione dell’infuso. Il più diffuso è il tè nero. L’Earl Grey, una miscela di tè neri con essenze naturali ed aggiunta di bergamotto, è il più apprezzato compagno del rito pomeridiano.

Il tè accompagna una selezione di finger sandwiches farciti con prodotti locali, come salmone affumicato e sfilettato, prosciutto cotto dello Yorkshire, pollo arrostito e condito con una crema di maionese. Dal salato si passa al dolce. Le miniature classiche non hanno rivali, come i plum cakes con glassa di zucchero al limone, le crostatine di crema e frutti rossi ed i finger cakes al caffé, cacao e crema al burro, che è consigliabile gustare per ultimi. Nonostante il sapore deciso conferito dall’amalgama di caffé, cacao e burro, un must della cucina inglese, questa piccola delizia si scioglie sul palato e fa dimenticare la quantità di calorie immesse.
Immancabili all’ora del tè, sono gli scones, una ricetta la cui paternità è contesa tra Scozia ed Irlanda. Già arricchiti da uva sultanina e/o frutta candita nell’impasto (ci sono anche varianti con gocce di cioccolato o mirtilli), gli scones sono serviti aperti a metà e farciti con burro, crema al burro o panna fresca, marmellate (preferibilmente di fragola o di arancia) e guarnite con frutti rossi. Nella variante salata gli scones sono farciti preferibilmente con prosciutto. Così si rinnova il rito del tè pomeridiano accompagnato da dolci e spuntini, ideato dalla duchessa di Bedford nell’Ottocento, che in breve tempo divenne famosa nell’alta società per i gustosi stuzzichini che faceva servire all’ora del tè e con cui tappava il languore e la noia tra il breakfast ed il dinner.
“Would you like a cup of tea?” è stata la frase che ha accompagnato questo mio viaggio nello Yorkshire. Non è solo la semplice offerta di una bevanda ristoratrice, ma è sinonimo della composta e calorosa accoglienza inglese. Che tu sia benvenuto! Sicché il rito si rinnova anche tra le pareti domestiche.
Ecco perciò alcuni accorgimenti, utili anche per gli amanti del tè in Italia. Bisogna riscaldare le pareti interne della teiera, facendovi roteare l’acqua bollente, che poi sarà gettata; mettere nella teiera le foglie o le bustine di tè e poi versarvi altra acqua bollente. Lasciare in infusione in base ai propri gusti, avendo l’accortezza di non superare i dieci minuti, altrimenti la bevanda risulterà troppo amara ed astringente. Coprite la teiera con un panno preferibilmente di lana (esistono graziosi “scalda-teiere” lavorati a mano in vendita nei negozi o nei mercatini del Regno Unito). Se l’infuso è stato ottenuto con foglie, occorre filtrare la bevanda con un colino. Aggiungete latte, evitate zucchero ed avrete un tè “very British”.

Links:
www.bettys.co.uk/
www.taylorsofharrogate.co.uk/