DSC 0030Si terrà venerdì 28 giugno alle 20, la serata evento che apre le porte delle Cantine Federiciane, un percorso sensoriale che unisce le due anime delle cantine: la tradizione e l’innovazione. Vino da osservare, da annusare, da assaporare, da toccare e ascoltare.
Un viaggio per solleticare i sensi che lega ogni prodotto delle cantine ad una diversa percezione sensoriale, un gioco divertente per proporre una nuova idea di degustazione, per rendere l’esperienza dell’assaggio di un vino ancora più coinvolgente.
Accanto al Piedirosso, al Lettere, al Gragnano ed alla Falanghina, storici prodotti delle cantine, ognuno dei quali sarà associato ad uno dei nostri sensi, i riflettori saranno puntati su Flaegreo, lo spumante di falanghina, simbolo del rinnovamento e della speranza per le Cantine Federiciane.

La famiglia Palumbo produce vino da ben quattro generazioni nel territorio dei Campi Flegrei. La loro storia affonda le radici nei primi del 900:  ha origine a Bacoli con Paolo che vinificava le uve tipiche del territorio, falanghina e per’’e palumm’ ed offriva ospitalità ai villeggianti di Napoli.
L’effetto di un marketing rudimentale, ma quanto mai efficace, il passaparola, ha richiamato sempre più acquirenti aprendo la strada a quella che oggi è diventata una vera e propria realtà imprenditoriale.
Oggi, infatti, le Cantine Federiciane continuano a produrre vino nel territorio dei Campi Flegrei ed i giovani fratelli Luca, Antonio e Marco hanno preso, con grande energia, le redini dell’azienda di famiglia. Luca ha appena 27 anni, si è laureato in enologia presso l’Università degli Studi di Milano con il professor Attilio Scienza.
Lo spumante da falanghina Flaegreo segna la sua entrata in campo e le bollicine flegree sono quindi simbolo di rigenerazione e di temperamento giovane. Le uve utilizzate provengono dal vigneto ai Camaldoli, entro le mura della città di Napoli. Una vera e propria chicca considerando la forte urbanizzazione cittadina. Anche se, pochi sanno che Napoli è uno dei centri urbani italiani più vitati.
I vigneti sono posti ad un’altitudine che va dai 350 ai 500 metri, particolare che permette di mantenere una certa acidità delle uve e un buon corredo aromatico. Il suolo sciolto e vulcanico dà il timbro territoriale al vino, arricchendolo di sentori minerali e conferendo una buona agilità al sorso. Flaegreo fa quindi da ponte tra la storia millenaria legata alla viticoltura di questo territorio e l’innovazione delle tecniche moderne ben presenti in cantina.
La filiera di produzione si compie interamente in azienda, dove le uve, appena arrivate dalla vendemmia, sono vinificate e poi spumantizzate con il metodo Charmat nelle proprie autoclavi. Se ne producono con grande successo 60.000 bottiglie. E’ uno spumante molto versatile, che offre grandi possibilità di abbinamento con il cibo. I profumi minerali e agrumati insieme al sorso sottile e fresco lo rendono particolarmente piacevole.
Flaegreo sarà il protagonista della serata Welovewine, i cinque sensi, la grande festa prevista per venerdì 28 giugno. 

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www.federiciane.it