welovetasting-11di Umberto Gambino
Cosa c’è di meglio che organizzare un evento di enogastronomia per dare il benvenuto ad “Excellence”, il nuovo magazine (su carta ed in digitale) che si propone di presentare le eccellenze wine and food del Made in Italy? La risposta è: nulla di meglio, davvero! Anzi, l’idea è proprio quella giusta! Se poi ambientiamo l’appuntamento enofood nella suggestiva location del Parco della Vittoria di Roma (sì, proprio quello del Monopoli!), aggiungiamo 37 aziende fra le più brillanti e innovative del panorama di settore e ci piazziamo come “happenings” gli showcooking di quattro chef stellati, ecco che prende forma “We Love Tasting”.
Un bel battesimo, in grande stile e di ottimo livello, per una rivista raffinata, “Excellence”, diretta dalla brava e competente Manuela Zennaro, grazie anche alla partnership della 
Italian Chef Academy, il primo Campus per studenti che vogliono entrare nel mondo dell’alta gastronomia dalla porta principale.

E’ stato un sabato “full immersion” fra tante prelibatezze enogastronomiche. Ho apprezzato, in particolare, alcune “chicche” da tenere d’occhio. Per esempio il caviale di “Calvisius caviar”, ottenuto da specie di storione pure e non ibride, esportato in tutto il mondo (Russia compresa). Davvero raffinate le buone e soffici birre artigianali dei Mastri Birrai Umbri (eccellente la bionda non filtrata, prodotta con il metodo dell’alta fermentazione). E volete mettere le ardite invenzioni food del giovane e bravissimo chef Luciano Monosilo del Ristorante Pipero al Rex di Roma? Come non sbalordirsi davanti al salmone fresco in cartoccio o gustando nel bicchiere il fegato d’anatra con anacardi e spuma di crodino? E che dire della torta di visciole scomposta con amarene e “crumble” di mandorle? Tre piatti cucinati “in diretta” e largamente apprezzati dal pubblico prsente numeroso, con claque in visibilio stile X-Factor.

Io comunque avevo scelto la
“mini verticale” dei quattro Amarone della Valpolicella di Zenato (altri hanno optato per il Barolo). Le annate presentate erano il 2007, il 2006, il 2004 e il 2000. Assente la produttrice, Nadia Zenato, i vini sono stati “accennati” dal sommelier Alessandro Scorsone, il quale ha proposto anche degli abbinamenti con quattro tipologie di formaggi (dalla ricotta abruzzese alla fontina di Friburgo) del caseificio cuneese Valgrana.

Ecco il tasting degli Amarone Valpolicella di Zenato

2007
– Rosso rubino fitto e impenetrabile. All’inizio un po’ timido nel calice, apre poi su sensazioni di ciliegia croccante con note di caffè amaro, cioccolato fondente, spezie (anicewelovetasting-04 stellato, cannella, pepe nero) mentre quando si beve si fa notare per i suoi tannini già rotondi, per morbidezza, stoffa, eleganza e persistenza da vino rosso di nobile lignaggio. Un Amarone tuttavia ancor giovane, ma di grandi potenzialità. Da bere fra un paio d’anni, non può che migliorare. Il Top dei quattro in degustazione, secondo me.

2006
– Rosso rubino scurissimo, paradossalmente al naso mostra note più fresche ed immediate rispetto al 2007. Spicca la frutta in confettura, in secondo piano la componente speziata. Ha un ingresso in bocca più sostenuto, tosto e fresca, ma non eccessivamente: chiude con un finale dai toni più dolci, così come la struttura del vino che risulta un po’ sbilanciata sulle componenti morbide.

2004
– Rosso rubino fitto tendente al granato, diffonde dal calice aromi di spezie, visciola, caffè arabico, noci tostate e tabacco. Al sorso evidente il tannino fitto, ben lavorato, molto morbido, con buona sapidità. Ritorna la nota alcolica che si sente e condiziona un po’ il finale, comunque lungo.

2000
– Rosso rubino, quasi granato, ha un naso decisamente non banale con note di zafferano, chiodi di garofano, pepe nero; in sottofondo frutta in confettura e liquirizia. Bocca di spessore, lunga, morbida, tannica con la dovuta eleganza che compete ad un principe dei vini.

In definitiva la degustazione degli Amarone (avremmo gradito conoscere qualche dettaglio in più sulle singole annate, la vinificazione e la storia dell’azienda, ma siamo rimasti delusi: pazienza … sarà per un’altra volta) ha confermato che oggi questo raffinato vino rosso ha tutte le carte in regola per essere apprezzato e venduto (bene) con soddisfazione anche all’estero. Un vino meno “vinone” che in passato, più elegante e meno alcolico: siamo certi che ai wine lovers americani questo nuovo stile piacerà parecchio. E l
‘Amarone nell’interpretazione di Zenato è una certezza.

Tornando all’evento, l’augurio è che questo
“We Love Tasting” sia il primo di una lunga serie. Attendiamo con curiosità la seconda edizione, con più partecipanti, il prossimo anno. “Repetita iuvant”! 
Noi di Wining formuliamo il nostro più caloroso augurio di buon lavoro agli amici di “Excellence” (con la X bene in evidenza): Manuela Zennaro, Clara Ippolito, Giulia Nebbia, Mariolina Pepe.

(Un ringraziamento particolare al sito www.sidewine.com per due foto publlicate).

Links:
http://excellencemagazine.it/
www.italianchefacademy.it
www.zenato.it 
www.valgrana.com
www.calvisius.it
www.mastribirraiumbri.it
www.alessandropipero.com