copertina_vivereFrizzantedi Germana Grasso
“Un bicchiere al giorno toglie il medico da torno”
potrebbe essere la versione del noto detto per la grande famiglia degli appassionati di calici e dintorni. Un buon bicchiere di vino al giorno è infatti consigliato. Il motivo è raccontato da Emanuela Medi, giornalista medico-scientifica, nel suo libro “Vivere frizzante”, edito da Diabasis. Con stile asciutto e dettagliato, caratteristico di chi mastica numeri e dati quotidianamente, l’autrice spiega ai suoi lettori perché bere un bicchiere di vino al giorno fa bene, avallando il noto detto degli antichi che “il vino fa buon sangue”.

Emanuela Medi, nel suo viaggio scientifico nel mondo del vino, motiva la raccomandazione medica del “bere con moderazione”, rispolverando la virtù tanto decantata dai Latini.

Dati statistici, ricerche documentate con note a fine capitolo, interviste ad esperti sostengono la tesi di Medi, che dedica singoli paragrafi al rapporto tra alcool e colesterolo, alcool e pressione arteriosa, alcool ed ictus, all’incidenza dell’assunzione di alcolici sul diabete, sui tumori e sull’Alzheimer.

Ad esempio, in base a studi recenti riportati nel libro, il vino protegge il cuore di coloro che bevono moderatamente. Infatti nei paesi a tradizione vitivinicola, il rischio di incorrere in episodi cardiovascolari si riduce del 30% e la mortalità si abbassa del 40-50% rispetto a coloro che consumano elevate quantità di alcool.

La robustezza della ricerca e lo stile scarno e diretto non devono far pensare che la lettura non sia scorrevole. Tutt’altro. Il libro si legge tutto d’un fiato e si gusta, come un buon calice di vino.

La seconda parte del saggio, inoltre, è dedicata alla cultura del vino o meglio a quanto il vino sia presente nella nostra storia, nelle nostre tradizioni e sia fonte di ispirazione artistica. Ampio spazio, quindi, ad un excursus storico che parte dall’Antico Testamento e termina dietro alla macchina cinematografica, passando attraverso il rapporto tra eros e alcool, tra sacralità rituali e vino, tra melodie, parole e artisti “maledetti”.

Emanuela Medi ricorda ai lettori che il vino è cultura, è arte, è convivialità ed amore per la vita. Per raccontare l’imperitura ricchezza umana del mondo vitivinicolo alle nuove generazioni, l’autrice dedica il libro ai suoi figli.