di Sara Bon
All’interno della suggestiva location del Castello di Duino, si è tenuto l’appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso: la Vitovska. Non esiste infatti traccia di altre varietà con cui identificarsi in altre regioni del Mediterraneo. La sua storia è svanita nelle pieghe dei secoli di tradizione locale raggiungendo, attraverso un lungo processo di adattamento e selezione, le attuali caratteristiche che consentono di dare risultati nelle terre rosse del Carso dove è capace di sopportare, frustata dalla Bora, i freddi inverni e la siccità della stagione calda.

Mare e Vitovska in Morje, organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras giunge alla sua tredicesima edizione. Un’ottantina le aziende presenti, cantine del Carso triestino, goriziano e sloveno, ristoratori e produttori di altre specialità tipiche della zona. Durante il convegno di apertura nella sala conferenze del Castello di Duino, è stato discusso il tema “La Viticoltura e la Vitovska: declinazione femminile” attraverso le testimonianze di viticoltrici visionarie vicine a quelle del Carso quali Matilde Poggi (Azienda Agricola Le Fraghe), Nicoletta Bocca (Azienda Agricola San Fereolo), Carolina Gatti (Azienda Agricola Gatti Carolina), Maria Teresa Mascarello (Cantina Bartolo Mascarello), Enrica Perrino (Azienda Agricola Testalonga), Nataša Černic (Castello di Rubbia), e Lucija Milič dell’ Agriturismo Milič. Passeggiando nel giardino del meraviglioso Castello, ho potuto assaggiare cinque calici che mi hanno colpito maggiormente, incluse alcune vecchie annate che non sembrano assolutamente sentire lo scorrere del tempo.

Vitovska Zidarich 2004
L’attenzione verso l’ambiente di Benjamin dà origine a vini fortemente improntati sulle caratteristiche del vitigno e del Carso, con massima attenzione all’equilibrio dello sviluppo delle viti in vigne dove la chimica viene evitata. La sua Vitovska ha un colore giallo dorato non totalmente limpido dato dalla macerazione, ed un profumo fruttato e minerale. È molto fine, sapido e rinfrescante. Un vino di 15 anni che non ha paura di invecchiare ancora.

 

 

Vitovska Skerk 2013  
Vicino di casa di Benjamin, a Prepotto (del Carso) Sandi produce i suoi vini anch’esso con il massimo rispetto della natura.  Questa Vitovska  ha un bellissimo giallo paglierino e sprigiona delicatissimi profumi di fiori di campo, con note vegetali, in bocca è piacevolmente sapida e lascia un retrogusto delicato di mandorla. Un vino molto elegante e gentile, come chi la produce.

 

 

Vitovska Skerlj 2017
Anche a Sales, Matej presta un’attenta cura al vigneto (coltivato rigorosamente a mano) e all’uva. Il frutto che ne esce poi dalla cantina è agrumato, dal profumo intenso. Si possono chiaramente sentire la roccia e la pietra con la loro mineralità che donano una finezza straordinaria ed una lunga persistenza. Meraviglioso.

 

 

Vitovska Čotar 2009  
A Komen, in Slovenia, Branko e Vasja, artigiani del vino naturale, producono in questa terra rossa una bella Vitovska che subito emana sentori forti di arancia e frutta matura, fiori e leggere note esotiche. Fresco e caratterizzato da un corpo caldo, leggermente minerale lascia in bocca un’estrema pulizia.

 

 

 

Vitovska Tavcar 2015
Da vigne di cinquant’anni nella roccia carsica di Dutovlje, battuta dalla Bora, nasce questo bel calice, al naso presenta note di gesso, frutti canditi e fiori.  All’assaggio si presenta calda ma contemporaneamente sorretta da una bellissima freschezza e una fantastica persistenza.

 

 

 

 

La Vitovska è indiscutibilmente la Regina del Carso: pochi altri vitigni a bacca bianca si caratterizzano per un così forte legame con il proprio territorio, unico al mondo. Quelli che ne derivano sono vini eleganti, freschi ed equilibrati, mai eccessivi per corpo o per calore. Vini e territori da continuare a valorizzare.