Il vino italiano sembra non risentire della congiuntura generale. 

Le esportazioni mondiali sono cresciute del 14,4% in volume (rispetto allo stesso periodo del 2010) per un totale di 1,54 miliardi di litri e del 13,6% in valore assoluto toccando i 2,7 miliardi di euro.

E’ bene precisare che il dato si riferisce ai primi otto mesi dell’anno. Numeri resi noti a Milano durante la presentazione da parte di Veronafiere e Vinitaly di Opera Wine, un nuovo progetto nato per offrire agli operatori internazionali la possibilità di conoscere i vini italiani direttamente nel territorio d’origine.

“La promozione e la valorizzazione del sistema Italia nel mondo è tra i punti chiave della nostra strategia”, ha spiegato Ettore Riello, presidente di Veronafiere.

Il primo degli appuntamenti in programma di “Opera Wine” sarà il grande tasting “Finest Italian Wines: 100 great producers”, organizzato insieme Wine Spectator, la principale rivista del settore che, per la prima volta in Europa, metterà a punto una selezione di vini prodotti in un unico paese del vecchio continente.

La scelta degli esperti statunitensi non è stata casuale. L’Italia è il primo esportatore sia in termini di quantità sia di valore con circa un terzo del vino consumato negli Stati Uniti che è made in italy, per un valore di circa 850 milioni di euro.

Un trend che prosegue e fa ben sperare: nei primi 8 mesi del 2011 le vendite italiane in quantità negli Usa sono cresciute in volume del 15% e in valore di quasi il 18%.

 

Links di approfondimento: www.operawine.it ; www.vinitaly.com ; www.winespectator.com