di Umberto Gambino

“Montepulciano, comune di 14.234 abitanti in provincia di Siena, posto a 605 metri di altitudine, a cavallo della Val di Chiana e la Val d’Orcia. Origini etrusche, dal quarto secolo avanti Cristo, è nota soprattutto per i suoi ottimi vigneti, da cui si ricava il Vino Nobile di Montepulciano DOCG”. Fin qui la sempre utile Wikipedia che in poche righe fotografa il chi e il che cosa. Ma Montepulciano è ben altro.
Quando mi sono arrampicato, in auto, fin sul borgo medievale a forma di S, ancora racchiuso fra le antiche mura (fondato – secondo la leggenda – da Porsenna, il mitico condottiero etrusco che guerreggiò contro i romani), mi sono ritrovato all’improvviso immerso nel mistero. No, non era mistero: era nebbia, per fortuna non troppo fitta. Una cappa grigia che, man mano che si saliva il colle, scendeva infida e circondava il borgo, nascondendolo e svelandolo al tempo stesso. Dovete sapere che il nome Montepulciano è composto da Monte e Policiano o Pulciano che deriva dall’etrusco “purth”, che a sua volta significa comandante: termine da cui trae origine anche il nome Porsenna. Insomma Monte Pulciano potrebbe significare Monte di Porsenna e gli abitanti del paese si definiscono perciò Poliziani. Wikipedia docet!

Ma dovevo parlarvi di vino, giusto? Il Vino a Montepulciano si fa praticamente da sempre. Tutto, fra le contrade e le viuzze che si attorcigliano ad esse o a zeta, parla e profuma di vino (ma anche di ottimo olio extra vergine di oliva). Non poche aziende possiedono ancora le cantine storiche sparse fra il centro e le contrade del paese: sono tutte visitabili e scavate nel tufo, il materiale ideale per conservare al fresco botti di tutte le dimensioni e bottiglie in affinamento. Il vino rosso di queste parti è stato chiamato Nobile a partire dal 18° secolo. Oggi, che siamo nel terzo millennio, il Vino Nobile di Montepulciano sta faticosamente cercando una propria precisa identità, stretto com’è fra i due colossi dell’enologia toscana: da una parte il Chianti Classico, dall’altra il Brunello di Montalcino. Come il vaso di coccio fra i due vasi di ferro. Ci sta riuscendo? Penso proprio di sì, anche grazie all’ottimo gioco di squadra, ben orchestrato dal Consorzio di tutela presieduto da Andrea Natalini. A lui e a tutti i viticoltori del Nobile debbo fare i più sinceri complimenti per la perfetta organizzazione dell’Anteprima del Vino Nobile Docg 2013. Dalla gestione delle degustazioni, nelle ampie sale della fortezza restaurata, alla comunicazione puntuale dell’evento; dalla qualità dei vini assaggiati (davvero molto alta) alle visite nelle cantine e per il territorio; dal servizio sommelier (a cura di Ais Toscana), professionale e preciso come un orologio alla qualità dei prodotti tipici offerti in abbinamento ai vini, fino alla scelta degli hotel nei quali gli ospiti sono stati trattati con tutti gli onori. Bravissimi! Vien voglia di tornarci presto nella bella e accogliente Montepulciano.

19-20160218_094059Ecco allora le degustazioni dei migliori 10 Nobile di Montepulciano Docg 2013, quelli presentati in Anteprima, e le altre 10+1 degli altri Nobile, incluse le “selezioni” e le Riserve delle annate precedenti.    

Nobile di Montepulciano Docg 2013 – I top 10 scelti fra i 43 presentati in anteprima

Giovane e vivace
Dei – Fra gli assaggi dell’annata in anteprima è forse il Nobile che si presenta nella sua veste più fresca e giovane. Piccoli frutti di bosco e un leggero sfondo speziato scuro. Al gusto conferma tutta la sua freschezza, tannini massaggianti e buona persistenza. Finale di ciliegia fresca. Da uve Sangiovese (Prugnolo Gentile) 90%, Canaiolo Nero 10%.

Super bevibile
Gattavecchi – Al naso spiccano le more, la liquirizia, le tonalità balsamiche, il ginepro, i chiodi di garofano, una lieve spennellatura di vaniglia e cannella.  Ha un’eccellente bevibilità, sembra esile ma non lo è affatto. Polpa, morbidezza e tannino fine per un finale equilibrato e fresco di ribes. Prugnolo Gentile 95%, Colorino 5%

Grande equilibrio
Antico Colle  – Si avverte bene (ma non infastidisce) la maturazione di questo Nobile in botti di rovere di Slavonia di piccole e medie dimensioni per 20 mesi. Bel rosso rubino vivo, naso caratterizzato da note di vaniglia e cannella, poi sottobosco, more e rosmarino. Vino che in bocca non si allarga oltre misura, ma si mantiene fresco, fine, contenuto, senza sbavature. Sangiovese in purezza.

Nobile e promettente
Il Greppo (campione di botte) –  Rosso rubino luminoso. Prevalgono marker ematici e balsamici, tendenze di frutta e spezie scure. Al palato sfodera freschezza, intensità e tannini già a posto. Nel finale piacevole ritorno di more. Può dare molto negli anni. Promette bene. Sangiovese in purezza.

Maturo al punto giusto
Le Berne –Un bello spettro olfattivo di frutta rossa matura, arancia, tamarindo e visciola, seguito da spezie aromatiche, sottobosco, erba tagliata. Sorso morbido, intenso, avvolgente, ma elegantissimo. Per l’affinamento un mix di botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri e di barrique. Sembra già maturo e compiuto. Sangiovese 100%.

Balsamico e integro
Le Bertille – Note nettamente speziate di rosmarino e balsamico, poi frutti scuri e un piacevole tartufo. Prevalgono comunque i colori freschi. Scorre corposo, concentrato, senza spigoli, confermando eleganza e classe. Bel finale balsamico. Prugnolo Gentile 90%, Canaiolo e Colorino 10%.

Salmastro, quasi marino
Godiolo – Sembrerà paradossale ma emergono bene le tinte salmastre, come se fosse un vino più marino. Poi sa di origano, coriandolo e pepe verde. Cambia registro ed ecco le note balsamiche. Al palato è gentile ma intenso, lungo ed equilibrato con tannini eleganti. Sangiovese 98%, Canaiolo e Colorino 2%

Profumatissimo  e immediato
Tiberini Podere Le Caggiole – Rosso rubino scuro e fitto. Si apre su note di ciliegia rossa in confettura, poi pepe nero, chiodi di garofano e menta. Un naso immediato e ammaliante. Si mostra armonico, dal gusto, sapido, deciso, di enorme freschezza. Tannini presenti e fini. Prugnolo Gentile 90%, Canaiolo Nero 5%, Mammolo 5%.

Nobile bifasico
Lombardo (campione di botte) – Si fa notare, nonostante sia ancora in botte, sia per gli aromi freschi che per quelli più evoluti. Si va dalle more, alla resina, dal cioccolato scuro, al caffè, al guscio di noce, tutto su sfondo balsamico. In bocca scorre bene, corposo, fresco,  con tannino importante ma non invadente. Prugnolo Gentile 100%

Morbido e possente
Nottola – E’ l’unico dei nostri dieci preferiti in cui  è presente una piccola quota di Merlot. Vorrà dire qualcosa? La rotondità, la morbidezza e la dolcezza del vino si avvertono già fin dalle note balsamiche, di menta, eucalipto, incenso e, poi, è anche pepatissimo. Scorre deciso, possente, con buona sapidità, morbidezza e tannino setoso. Si fa piacere. Prugnolo Gentile 80%, Canaiolo 10%, Merlot 10%

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I Top 10 + 1 degli altri Nobile di Montepulciano

Il Nobile “selezionato”
Le Badelle – Vino Nobile di Montepulciano Selezione 2013 (campione di botte) – Sa di resina, mentolato e rosmarino, alloro e incenso. Tanta roba. Il sorso è morbido, sapido e di buona struttura, con tannini nobili. E’ la punta di diamante di questa cantina. Sangiovese 85%, Canaiolo, Colorino e Mammolo per il restante 15%

Avvolgente
Casale Daviddi
Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2012 – Note balsamiche di incenso e alloro seguite da sentori di vaniglia. E’ floreale e cerasuolo. Avvolgente al palato, rotondo, lungo e con tannini nobili. Sangiovese 90%, Mammolo e Canaiolo Nero 10%

Speziato e vivace
Le BerneVino Nobile di Montepulciano Riserva 2012 – Naso intenso, nettamente balsamico, poi una scia di fiori e frutti rossi sullo sfondo accompagnate da spezie scure. In bocca attacco deciso e forte. Tannino che si mostra e scivola poi elegante. Buona persistenza.  89 Sangiovese 90%, Colorino 10%

Equilibrio e armonia
Il Molinaccio Vino Nobile di Montepulciano Riserva “La Poiana” 2012 – Rosso rubino fitto, apre all’olfatto con spezie scure, rosmarino, chiodi di garofano su uno sfondo lievemente balsamico. Nel complesso un bel bouquet elegante. Sorso ampio, verticale, persistente, dal finale giustamente pepato. Tannino elegante, presente con giudizio. Vino equilibrato e davvero armonico. Sangiovese 100%. Solo 3.030 bottiglie e 127 magnum prodotte, tutte numerate.

Una Riserva ben integrata
Fattoria della TalosaVino Nobile di Montepulciano Riserva 2012 (campione di botte) – Si avvertono subito aromi di caffè in chicchi non ancora macinati, poi una spolverata di pepe nero, cannella e floreale di violetta. In secondo piano la frutta rossa. Bel sorso morbido, fresco e con tannini ben integrati. Ottimo uso del legno. Bellissima e tipica la cantina storica che si trova scavata nel tufo, al centro del paese. 89 Sangiovese 100%

Il Nobile diverso e prepotente
Contucci Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2012 (campione di botte) –  E’ una delle cantine storiche e ha presentato una Riserva davvero notevole. Rosso rubino impenetrabile. Nel calice sentori prima animali e selvaggi, poi balsamici e di more di rovo. Un bouquet non banale, diverso da tutti gli altri Nobile. Bella concentrazione in bocca: è prepotente e armonico, con tannini fini e lungo nel finale che fa risaltare i colori scuri. Anche elegante.  Prugnolo Gentile 80%, Canaiolo 10%, Colorino 10%

Annate precedenti

26-20160218_115628Il Nobile moderno
Salcheto – Selezione “Salco” 2011
E’ un Nobile che sfoggia una mise semiaromatica e balsamica con frutta in confettura sullo sfondo. E’ evoluto e austero. In bocca scivola come il velluto: è morbido, fresco e sapido, elegante nei tannini. Bel vino, senza discussioni. Sangiovese 100%

Il Super Nobile
Palazzo Vecchio – Selezione “Terrarossa” 2011
Classe ed eleganza nel calice di questo che è un autentico cru della cantina di proprietà della famiglia Sbernadori. Dal calice diffonde spezie di qualità come cannella, chiodi di garofano, pepe nero e pepe rosa, origano, poi ancora incenso, menta, eucalipto. Finisce con una nota scura di piccoli frutti. Sorso intenso, ma scorrevole, bel frutto scuro che ritorna. Un nobile dai tannini fini, equilibrato, armonico. Il migliore, sicuramente il più emozionante. Sangiovese 100%

Il fresco che riscalda
Tenuta Trerose – Selezione “Simposio” 2011 (campione di botte)
Rosso rubino scarico, note di liquirizia , decisamente balsamiche, poi una bella ciliegia matura. Ancora giovane e fresco. Al palato subito rotondo, morbido nei tannini e notevole nel finale. Sangiovese 100%. L’azienda fa parte dei Tenimenti Angelini

Il Nobile evoluto per eccellenza
Il Greppo – Riserva 2011
E’ un Nobile che si presenta su toni evoluti, sia al naso che al gusto. In ciò è armonico e coerente. Note balsamiche e iodate, smaltate, poi si fanno sentire cioccolato, caffè e tabacco. Bocca ampia, decisa, morbida che sfodera bel frutto integro e tannino eccellente. Sangiovese 100%

Il Nobile per meditare
Carpineto – Selezione “Vigneto Sant’Ercolano” 2007
Rosso granato scuro impenetrabile. Naso di cioccolato e tabacco. Evoluto, grazie ai suoi anni in più rispetto ai vini precedenti. Ma evoluto benissimo e ancora freschissimo. Spiccano il rosmarino, il pepe nero. Al sorso approccio deciso con tannini in prima linea. Fresco e sapido. Appagante e maschio. Davvero notevole. 90 Le uve di Sangiovese provengono da un unico vigneto, appunto denominato Sant’Ercolano.

Per chi vuole approfondire aspetti più tecnici
24-20160218_101715Il primo disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano è del 12 luglio 1966. Dall’annata 1980 è stato promosso DOCG. Può essere prodotto solo nel territorio comunale di Montepulciano da uve Sangiovese, minimo 70%, che i vignaioli del luogo chiamano “Prugnolo Gentile”. Fino a un massimo del 30% possono concorrere altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella regione Toscana. Molti produttori però utilizzano solo il Sangiovese in purezza. L’affinamento del Vino Nobile è di almeno due anni, a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. Due anni che il vino può trascorrere per intero in legno; oppure solo per 18 mesi più altri 6 in un altro recipiente; o ancora per 12 mesi in legno, più 6 mesi minimo in bottiglia e i restanti 6 in altro recipiente.

Per la Riserva occorrono almeno 3 anni di maturazione di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia, sempre fermo restando il periodo minimo di permanenza in legno previsto.

Il Vino Nobile festeggia nel 2016 i 50 anni della DOC

L’annata 2015, è stata classificata a 5 stelle, perciò eccellente. Quella degustata in anteprima era la Docg 2013, dopo i due anni di maturazione previsti dal disciplinare. Sono 44 le aziende che hanno partecipato all’anteprima.

Dal punto di vista climatico, la 2015 è risultata un’annata caratterizzata da grande piovosità invernale e piogge più contenute durante l’estate che hanno favorito la maturazione lenta e progressiva delle uve. Si potranno ottenere perciò vini espressivi dal punto di vista aromatico , con sentori di frutti di bosco maturi, grande struttura e tannici già fini. Vini perciò a cinque stelle, secondo quanto valutato dal Consorzio.
L’area di produzione del Vino Nobile di Montepulciano Docg è strettamente limitata alla parte del territorio del comune di Montepulciano compresa tra i 250 e i 600 metri sul livello del mare. Gli ettari iscritti all’albo dei vigneti Docg sono 1.300 su un totale vitato di 2.200 ettari. Su questo territorio lavorano oltre 250 aziende vinicole (sono circa 90 gli imbottigliatori, 76 dei quali associati al Consorzio). Nel 2015 sono state immesse nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile (in linea con l’anno precedente) e 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc. La quota destinata all’estero è pari all’80% di prodotto, la Germania è il mercato principale, seguito da Stati Uniti e Svizzera; solo una quota del 20% viene commercializzata in Italia.

L’Anteprima del Vino nobile di Montepulciano si è tenuta nelle sale della Fortezza, edificio che risale al Tredicesimo Secolo, a pochi passi dalla Piazza Grande del paese medievale.

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Le quote rosa del “Nobile”. A Montepulciano il Vino Nobile non è solo “giovane” (oltre il 50% delle aziende è condotto da under 40), ma anche firmato da donne. Sono sempre di più infatti le figure professionali femminili impiegate nel mondo del vino. A partire dalla titolarità delle aziende: sono 16 su 75 associate al Consorzio, quelle condotte da donne e 11 quelle cointestate. Un totale quindi di  27 imprese vitivinicole, pari al 36% del totale, che hanno alla direzione una donna. La quota più importante della figura femminile si trova nelle aree commerciale e marketing: in questo caso sono 25 le aziende che hanno delegato a una donna questi ruoli, vale a dire il 33% delle aziende vitivinicole di Montepulciano. Più bassa, ma in crescita, la quota rosa degli enologi. Sono sette le cantine che hanno un enologo donna (il 9% del totale). Considerando anche gli impiegati in generale, tra ufficio e lavoro di cantina e in vigna, oltre il 40% è declinato al femminile. (fonte: notizie ufficiali del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano)

www.consorziovinonobile.it