di Mariangela Bonfanti
La manifestazione più importante, legata al Prosecco Superiore è diventata quest’anno un lungo festival culturale con mostre d’arte, concerti musicali ed eventi, ambientati nelle ville e dimore storiche di Conegliano Valdobbiadene. Per tutto il mese di giugno il Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG celebra il suo vino famoso in tutto il mondo. Un successo creato negli anni, attraverso gli studi sulla vitivinicoltura locale e sulle tecniche di spumantizzazione, dalla Scuola Enologica di Conegliano, la prima fondata in Italia nel 1876.

Qui i vigneti crescono sulle ripide pendici delle colline dove la meccanizzazione del lavoro è quasi impossibile, perciò la vite si coltiva a mano, secondo un’arte”eroica” tramandata di generazione in generazione. I riconoscimenti di tanto impegno sono arrivati nel 1969 con la Denominazione di Origine Controllata e 40 anni dopo con la Denominazione di Origine Controllata Garantita.

Al Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene si attribuisce il merito di aver creato uno stile italiano del bere moderno che si contraddistingue per piacevolezza e versatilità, inoltre il suo forte potenziale promozionale, è in grado di veicolare l’intero territorio nel suo complesso, dai prodotti della terra, alle tradizioni, passando on the road, tra bellezze paesaggistiche che stanno diventando Patrimonio dell’Unesco. Come per il vino, che qui si produce, anche per il territorio vale la prova dell’assaggio e una breve visita fa scattare la voglia di nuovi incontri con queste spettacolari colline ricamate dai vigneti.

Galeotta, per tanti di noi giornalisti presenti a Vino in Villa, la serata dedicata al Cartizze, con la guida di Giancarlo Vettorello, direttore del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco. Ai primi accenni dell’imbrunire una passeggiata tra i filari è un’esperienza magica … anche con il sottofondo delle descrizioni tecniche sui metodi di coltivazione e le note sulla morfologia dei terreni.

Il Cartizze con i suoi centosette ettari di vigneto nel comune di Valdobbiadene, è considerato la sottozona d’eccellenza dell’intero comprensorio, un’icona, un luogo speciale creato dalla natura e modellato nei secoli dalle mani operose di uomini e donne con il loro lavoro quotidiano. Ci troviamo di fronte ad un terroir unico, perfetta combinazione tra un microclima dolce e la varietà dei suoli molto antichi, che produce uve dall’eccezionale maturità, dove si vendemmia più tardi rispetto alle altre aree della denominazione DOCG.

In questo periodo i colli scoscesi sono totalmente ricoperti dall’esuberanza delle foglie delle viti. Il verde è il colore dominante, forte, intenso, quasi si riesce a respirarlo; forse anche per questo, degustare il Cartizze dove questo cru nasce diventa un’esperienza unica, di appagante armonia. Il tradizionale appuntamento con Vino in Villa Festival, organizzato dal Consorzio, ha accolto quest’anno migliaia di appassionati.

Notevole la presenza di addetti ai lavori, grazie anche alle iniziative promosse in collaborazione con Expo 2015: delegazioni di giornalisti, sommelier e operatori stranieri del turismo enogastronomico hanno confermato il forte interesse per le zone tipiche, e i territori del DOC come mete di vacanza. Domenica 17 maggio, all’incontro con i produttori, nelle sontuose sale del Castello di San Salvatore a Susegana, si parlavano tutte le lingue, perfino il giapponese. In un salone riservato, nella stessa mattinata, la stampa specializzata era attesa da un impegnativo wine tasting con ben 150 etichette del Consorzio.

Tra le tipologie del Conegliano Valdobbiadene, servite dai sommelier AIS, hanno destato particolare attenzione i Rive con le loro caratteristiche di esclusività geografica che li rendono molto particolari. I Rive, dalla parola dialettale con cui da queste parti vengono chiamati i pendii, sono entrati nel disciplinare di produzione del Valdobbiadene DOCG nel 2009 per  indicare la tipologia di vino ottenuto da uve raccolte in un singolo comune o frazione della denominazione. I Rive sono 43 in tutto, i loro nomi vengono riportati sull’etichetta assieme al millesimo che è l’anno di vendemmia.

TRA FILARI CASTELLI… E CALICI
Ovvero brevi impressioni di assaggi alla cieca…svelati.

Bortolomiol Brut Motus Vitae Rive di San Pietro di Barbozza Millesimato 2013
Intrigante nel nome”movimento della vita”questo eccellente brut decisamente secco è fiorito all’olfatto e rivela un gusto fruttato. Molto apprezzato dalle colleghe orientali.

Astoria Brut Casa Vittorino Rive di Refrontolo Millesimato 2014
Cuvée di uve selezionatissime raccolte a mano. Ha profumo di lieviti e frutta, gusto armonico e perlage deciso e persistente.

Val d’Oca Brut Rive di San Pietro di Barbozza 2014
Gusto deciso con i profumi di frutti autunnali, asciutto e raffinato.

Valdo Brut Cuvée del Fondatore Millesimato 2014
Vino versatile che può accompagnare tanti cibi. Ben degustato all’aperitivo con una saporita frittata alle erbette e con i formaggi locali Ubriaco al Prosecco e Vento d’Estate. Sprigiona profumi fruttati e aromi leggermente speziati che derivano dall’affinamento in barrique di rovere francese.

Adami Brut Bosco di Gica
Vino che regala profumi diversi ben armonizzati. Gusto asciutto, essenziale. Il Bosco di Gica esiste davvero fa parte della storia secolare di Colbertaldo.

Malibràn Brut 5 grammi
Profumi inebrianti floreali e fruttati, glicine, acacia, pesca. Il sapore asciutto è dato dal basso residuo zuccherino, 5 grammi, appunto. Produzione limitata: 3.300 bottiglie all’anno.

Bisol Brut Crede 2014
Un cru che sorprende subito il naso sprigionando vari aromi:prati e profumi legnosi tra i fruttati, riconoscibile la ciliegia e la mela. Le crede sono i terreni argillosi dei vitigni Glera e Verdiso due delle tre varietà usate per questo Prosecco, la terza è il Pinot Bianco.

Mionetto Superiore di Cartizze Dry
Profumi che cambiano in armonia tra loro: pera, mela con leggere note di agrumi e rosa.

Villa Sandi Superiore di Cartizze Vigna la Rivetta Brut
Desta subito un certo interesse questo cru dal perlage accentuato e persistente. Fiori e frutta costituiscono il mix di profumi che ben armonizzati mettono a dura prova l’olfatto, dal glicine alla mela, agrumi. Le stesse sensazioni si confermano al gusto.

Conte Collalto Frizzante
Tra tanti spumanti anche un piacevolissimo frizzante dal perlage discreto e persistente. Il profumo fruttato è invitante.

www.prosecco.it

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A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

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