di Michela Pierallini

vinovilla-02Oggi le scarpe è impossibile dimenticarle dato che non smette di piovere da ieri notte. A me la pioggia non dispiace, l’importante è riuscire a coprirsi per non fare il bagno. Stivali, impermeabile e cappellino da pompiere vanno benissimo per raggiungere il Castello di San Salvatore e partecipare al wine tasting dell’evento Vino in Villa. Mentre il bus navetta mi accompagna per la strada ripida e un po’ tortuosa, penso di essere molto fortunata, ed anche un po’ privilegiata, perché trascorrerò la giornata in una location molto suggestiva a degustare tutti i vini che voglio. Passione, piacere e gioia, questo è il motore che mi spinge sempre e comunque a uscire da casa, anche se piove e la temperatura si è abbassata. Il vino non lo bevo mica perché me lo ordina il dottore! Bevo cercando una sensazione, un’emozione, un’idea. Chiudo gli occhi e lascio che una vibrazione positiva s’impossessi di me e mi dica qualcosa. Inizio la degustazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nella denominazione Rive.
Astoria – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG spumante brut “Casa Vittorino-Rive di Refrontolo”
Il naso è conquistato da un floreale delicato che evolve in un fruttato intenso. Peccato che piova e sia un po’ freddo perché questo prosecco chiama un pranzo all’aperto, in primavera, con tantissimi alberi in fiore. Mi concedo una licenza poetica e dico che in bocca è croccante, un momento di svago durante una giornata impegnativa.La  degustazione di molti vini, più di quanti mi aspettassi, in realtà, è piuttosto deludente. Chi pecca di eccessivo contenuto di anidride solforosa, chi è squilibrato, chi ha un perlage fastidioso o difetti gustativi, mi sembra che ci siano molti dettagli da perfezionare.
Merotto – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG spumante brut “Cuvée del fondatore Graziano Merotto Rive di Col San Martino Millesimato 2011”
Una schiuma delicata e persistente accarezza lo sguardo, al naso piccoli fiorellini bianchi e una macedonia di frutta bianca. E’ primavera inoltrata. In bocca è piacevole, coerente, fruttato con gentilezza ed equilibrio.

Frassinelli – Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG spumante extra-dry “Rive di Manzana” Millesimato 2011
Finalmente un prosecco che non è intimidito da Vino in villa! Profumi aperti che escono spontaneamente dal bicchiere. Molto floreale, sento quasi le roselline appena sbocciate, un eco di fruttato che arriva da lontano, insieme con un gradevole sentore di lieviti. Coerente in bocca, equilibrato. Finalmente un prosecco che mi fa dire “finalmente”!
Perlage – Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG spumante extra-dry “Col di Manza, Rive di Ogliano” Biodinamico
Che bei profumi freschi e puliti, chiamano la bevuta. In bocca sembra rispettoso, il perlage è fine e composto, il gusto è “nature”, c’è una sensazione di buono che non so classificare, sarà la naturale evoluzione dell’uva fermentata ma ho l’impressione di essere tornata a casa, bambina, seduta sul tappeto a giocare con le macchinine. Buono e piacevole.
La Farra – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG spumante extra-dry “Rive di Farra di Soligo” Millesimato 2011
Profumi freschi e floreali di acacia mossa dal vento. In bocca è gradevole e ricco, il tutto è in buon equilibrio.
La degustazione si fa ora più complessa e interessante perché è il momento dei Cartizze.
Drusian – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG
Bella la spuma che si presenta candida e persistente, belli i profumi, netti, freschi, di fiori bianchi, roselline, mi ricordano un piccolo e raffinato bouquet matrimoniale, raccolgo un fiore e me lo metto tra i capelli. In bocca è piacevole, equilibrato, fresco, buono.
Le Bertole – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry
Bellissima la spuma che sosta nel calice, un elegante effetto cremoso, molto suadente. Profumi puliti, fragranti, un cesto di mele appena colte, la scala ancora appoggiata all’albero, qualche foglia nel cesto, e profumo di fiori portato dal vento, leggero. In bocca assolutamente fresco e brioso, coerente e persistente. Ben fatto!
Tanorè – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry
Raffinato ed elegante, una bella e coinvolgente espressione di Cartizze.
Follador – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG brut
Brut, non mi sono sbagliata. Questo è l’unico esemplare di Cartizze brut presente in degustazione e secondo me è così che dovrebbe presentarsi, o meglio, avrebbe dovuto. Ormai è tradizione che il Cartizze sia un vino dry e ne prendo atto ma a me è sempre sembrato un controsenso. Premesso che non sono nata qui e che nelle mie vene scorre un 50% di sangue pugliese ben amalgamato con un 50% di sangue toscano, confesso che amo i vini non addolciti. Mi chiedo che senso abbia prendere le uve di una piccola zona molto vocata, farne un vino raffinato ed elegante e poi ricoprirlo di zucchero. Dovrebbero esistere almeno le due versioni, brut e dry. Comunque questo di Silvano Follador è fruttato e carezzevole al palato. Se ci fosse un cameriere in sala mi farei portare subito un vassoio di crudità di pesce e tante ostriche per finire la bottiglia.
Links:
www.astoria.it
www.merotto.it
www.frassinelli.it
www.perlagewines.com
www.lafarra.it
www.drusian.it
www.lebertole.it
www.silvanofollador.it