Entrerà in vigore il prossimo primo agosto, il nuovo regolamento, approvato dallo Scof (Standing Committee on Organic farming) della Commissione Europea che permetterà ai viticoltori biologici di utilizzare il termine ”vino biologico” sulle etichette, accompagnato dal logo biologico dell’Ue e dal numero di codice dell’organismo di certificazione competente. Una normativa attesa dal 1991. Il compromesso raggiunto a Bruxelles, prevede per il vino biologico una presenza di solfiti pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosé: 50 milligrammi in meno per ogni categoria, rispetto ai livelli attualmente in vigore per i vini convenzionali.  

Parametri diversi per i vini dei Paesi del centro e del nord d’Europa, Francia compresa, in cui è presente un tenore di zucchero residuo superiore a 2 grammi il litro, la presenza limite di solfiti per il vino biologico passa da 100 a 120 milligrammi il litro per i vini rossi, e da 150 a 170 per quelli bianchi e rosé. Una conquista importante per i viticoltori biologici italiani ed europei, che dalla vendemmia 2012 potranno utilizzare il termine ”vino biologico” sulle etichette. Il regolamento prevede la possibilità di etichettare come “bio” anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostrare la conformità alle norme europee.

link: http://ec.europa.eu/agriculture/minco/regco/agbio/index.htm