di Michela Pierallini
vinisexy2-2 Non è per niente facile, non lo è per niente! Ero così contenta di avere carta bianca e scrivere di sexy wines che non ho pensato a quanto difficile potesse rivelarsi. Sono qui che cerco di descrivere le mie emozioni e tutte le sensazioni di calore ed estasi che arrivano davanti al piatto e con il calice in mano ma c’è un codice di pudore che frena a più non posso. Non è semplice mantenere ciò che si chiama buon gusto, mi sento una funambola che rischia di cadere nel banale e scivolare nel volgare.
Ovviamente non sto scoprendo l’acqua calda e nessuno mi ha chiesto di scrivere, mi sono proposta io perché avevo voglia di esprimere quella parte goduriosa che spesso viene messa in panchina e mai chiamata a giocare. Sono un essere umano, il corpo è ciò che ho a disposizione per sperimentare la vita terrena e i cinque sensi sono i miei strumenti. E’ la mia dote, li ho dalla nascita e voglio usarli tutti. Vista, udito, olfatto, gusto e tatto, aggiungo anche un pizzico di sesto senso femminile e siamo a posto. Infilare le mani nel piatto, toccare, impastare, annusare sono tutte azioni che mi danno piacere da sempre e so di essere in numerosa compagnia. Si cresce e si fanno i conti con gli estrogeni, che sono stimolati anche attraverso il cibo e il vino. Chiamiamolo desiderio femminile.

C’è una ricca bibliografia sui cibi erotici perciò non mi ripeto. Ciò che per me coinvolge l’eros è una molteplicità di elementi combinati insieme e tra questi un ottimo vino accostato al piatto giusto. Massimo Lanza, giornalista e amico, ancora una volta mi regala una degustazione che finisce dritta nella mia lista sexy.
Al primo piano dello stand al Vinitaly, Villa Medoro mi accoglie sulla terrazza estiva con tanto di servizio al tavolo. Lo chef Niko Romito cucina al momento piccole creazioni che mi fanno letteralmente impazzire. Sorseggio il Pecorino fresco e profumato e con la forchetta rompo il tuorlo d’uovo crudo adagiato sulla panzanella con verdure. In bocca è un esplosione intensa di sapori che insieme al vino raggiunge la perfezione. Dimentico il movimento frenetico della mattina appena trascorsa e distendo le gambe sotto il tavolo di vetro trasparente. Rilassata favorisco i miei sensi. Per la prima volta metto in bocca il formaggio pecorino in forma liquida, servito come crema insieme a carciofi e foglie di menta. Un binomio incredibile e divino. La menta è potente ed elargisce freschezza come brezza marina dopo una giornata di sole.
La bottiglia di Chimera versa nel calice collane hawaiane, cesti di frutta e profumi esotici, è pieno e caldo ma non ho con me il bikini, purtroppo. Cambiamo completamente scenario con il Montepulciano DOC 2010 e il muscolo coperto da una delicata maionese. Questo vino stimola la conversazione e il bocconcino di manzo è così tenero che si taglia senza grissino. Sexy significa “che possiede sex-appeal, richiamo del sesso” descrive il Devoto e Oli e a mio parere qualsiasi pietanza armoniosa ed intrigante può funzionare.
Non sono mai stata a favore dei classici e le ostriche le affogo nel Tocaji ungherese aszù. Può mancare la Passerina in un articolo di vini sexy? Ovviamente no, soprattutto se te la offrono fresca con una sapidità che ti fa dondolare sull’altalena vicino alla scogliera. Il sole scompare pian piano nel mare, le onde si infrangono sulla riva e spruzzano gocce d’acqua sulle caviglie. Il tramonto regala magiche emozioni.

(seconda parte – fine. Leggi qui il primo articolo sui vini sexy)


Links:
 

www.villamedoro.it
www.ristorantereale.it