di Umberto Gambino
Il proverbio lo dice senza mezzi termini: “Non c’è due senza tre”. Io aggiungo: “Non c’è tre senza quattro. Non c’è quattro senza cinque”. Eccetera, eccetera. No, non è un indovinello degno della pagina della Sfinge. Il significato è molto più semplice: dopo la seconda edizione, si sono svolte in Friuli, per il terzo anno consecutivo, le finali dei Vinibuoni d’Italia – Touring Club, l’unica guida che premia solo vini da vitigni autoctoni, i cui curatori sono Mario Busso e Luigi Cremona. Terza volta in questa bellissima e ospitale regione. E non è detto che non ci siano, in futuro, anche la quarta e la quinta. Ecco spiegato l’arcano. Il binomio “Vinibuoni-Friuli” è ormai una certezza. Buttrio è la base logistica delle finali (tre mattinate di assaggi coperti), poi viene tutto il resto che è l’intero territorio regionale (e anche oltre: vedi Slovenia l’anno scorso).

Dovete sapere – cari lettori – che a conclusione delle degustazioni, dopo una fisiologica pausa siesta, tutti noi coordinatori della guida siamo impegnati nei tour organizzati dall’Ersa (l’agenzia per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia) fra le delizie enogastronomiche e culturali della regione. Gite piacevoli, ben ideate e organizzate, che arricchiscono davvero il nostro animo.

Il mercoledì sera, primo punto d’incontro, sulla terrazza del Grand Hotel Astoria di Grado. Vista mozzafiato sulla cittadina lagunare della provincia goriziana con foto (d’obbligo) al panorama e al tramonto. A seguire una piacevole cena ristoratrice per chi era appena arrivato da un lungo viaggio e anche per chi, magari, ha raggiunto i colleghi ed amici, da distanze più contenute. Ad allietare il nostro tavolo, il conte Alberto d’Attimis Maniago, titolare dell’omonima azienda vinicola di Buttrio.

vbigite14-12L’indomani (giovedì) siamo a Gradiscutta di Varmo (UD) per una visita cultural-gastronomica. La prima parte è tutta dedicata allo show dell’istrionico e tentacolare Lorenzo Dante Ferro, maestro profumiere conosciuto in tutto il mondo, che ha definito la sua attività “profumi d’autore”. Devo dare atto che noi tutti ci siamo trovati davanti ad un personaggio capace di tenere la “scena” e calamitare l’attenzione di noi, “esperti” sensoriali. Noi e lui dovremmo parlare la stessa lingua, essendo in grado di riconoscere al volo tutta una serie di profumi anche se … non sempre è così scontato! Il bravissimo Lorenzo Dante Ferro ci ha poi regalato due miniconfezioni di profumo maschile e per l’ambiente. La serata è proseguita al vicino ristorante “Da Toni”, gestito dall’ottantenne e giovanile Aldo Morassutti. Tipicità culinarie (anatra con polenta) e vini friulani in abbinamento. Un plauso per la perfetta organizzazione della giornata va sicuramente al bravo Walter Filiputti, giornalista, scrittore e profondo conoscitore di tutte le delizie enogastronomiche friulane.


Il venerdì pomeriggio la comitiva “Vinibuoni” ha viaggiato molto in alto, oltre quota 1000 metri, fino a raggiungere la Malga dove si produce il Montasio, il formaggio Dop tipico del Friuli Venezia Giulia. Una full immersion creativa per alla scoperta di come nasce e si produce questo buonissimo formaggio, fra allevamenti di mucche e caseifici. Particolarmente entusiasta (vedi le belle foto di Alma Torretta) il nostro curatore, Mario Busso, immortalato fra le forme di Montasio.


Sabato sera, dopo la proclamazione ufficiale delle corone di Vinibuoni, la cena di gala negli eleganti locali di Villa Nachini-Cabassi, a Corno di Rosazzo. A disposizione, gli oltre 600 vini finalisti da abbinare alle diverse portate. E’ stato davvero bello (a volte anche commovente) vedere ognuno di noi coordinatori chiedere ai colleghi presenti al tavolo di assaggiare i suoi vini: uno scambio di esperienze e conoscenze interregionali davvero fraterno (merce rara di questi tempi!). Al mio tavolo, per esempio, i coordinatori del Trentino mi hanno chiesto di assaggiare i vini finalisti della Calabria. Io, a mia volta, ho degustato le (quasi) sconosciute e sorprendenti bottiglie valdostane e le sempre ottime piemontesi. Posso, a qusto punto, rassicurare i lettori: nessuno di noi degustatori ha bevuto tutti i 600 vini a disposizione e nessuno di noi ha concluso la serata “brillo”. Posso testimoniare, però, che – verso mezzanotte – qualche ospite presente in sala era piuttosto euforico. Ma, con tanto ben di dio, era da prevedersi.


La visita finale, domenica mattina, è stata riservata all’azienda Lis Fadis, già nota ai nostri lettori per essere stata “raccontata” dalla nostra Patrizia Pittia che, in questa occasione, ha organizzato la visita di un bel gruppo di 25 persone (fra degustatori e soci della Pro Loco di Buttrio).

Bellissimi e ordinati vigneti sulle colline di Spessa, vicino a Cividale, nell’area dei Colli Orientali del Friuli. Tanta bella gente, ottima accoglienza (bravissima e diligente Monica Savio, che cura le pubbliche relazioni dell’azienda), tanto interesse genuino e vivace per la storia di una cantina giovane e già proiettata nel futuro. Disponibile a tutte le spiegazioni il titolare, Alessandro Marcorin, che con la moglie Vanilla Plozner ha deciso di investire sui vigneti delle colline di Sant’Anna e Ronchi San Giuseppe. Un posto da favola (vedi “Lis Fadis”) dove non ci sono solo vigne e uliveti, ma potete trovare (come i folletti delle fiabe) anche le vere mele di Biancaneve: sì, quelle rosse, belle, grosse e … malefiche! Le trovate nei cinque sentieri della frutta antica che segnano, a terrazzamenti, un’intera collina: sembrava quasi di ritrovarsi nel Douro, in Portogallo. Ma il Friuli non sfigura affatto, anzi! Conoscevate la pera madernassa? E l’incredibile pero fico? E che dire della mela gambafina e della mela della Madonna? Qui trovate davvero questi frutti, inconsueti e rari, che destano stupore e ammirazione solo per la dedizione con cui vengono coltivati.
I vini degustati hanno suscitato il consenso di tutti noi, in particolare il fresco e autentico Friulano 2011. Ottima l’accoglienza, perfetta l’organizzazione. Consenso unanime e applausi per la brava gente di Lis Fadis.

Anche quest’edizione è archiviata. Appuntamento al luglio 2015. Dove? Direte voi… Forse in Friuli?
Leggi qui il fotoreportage sulle finali

Links:
www.vinibuoni.it
www.touringclub.it
http://www.ersa.fvg.it/
http://www.buri.it/
www.lisfadis.com
www.lorenzodanteferro.it
www.formaggiomontasio.net
www.datoni.net/trattoria.html