di Mariangela Bonfanti
Hanno in comune i territori vulcanici, diffusi in gran parte del nostro paese. Sono i vini prodotti da vitigni privilegiati, nati e cresciuti su terreni ricchi di elementi preziosi, diversamente mescolati a seconda delle zone, che conferiscono alle uve caratteristiche uniche.

Dal 2012, l’Associazione Volcanic Wines li riunisce in un ambizioso progetto dedicato a valorizzare e promuovere i terroir italiani di origine vulcanica.

Si distinguono 15 importanti aree, da Nord a Sud, isole comprese, note per la qualità dei loro vini e per la particolare bellezza dei loro paesaggi spesso diventati Parchi Naturali, come il Parco Regionale dei Colli Euganei, una riserva naturale ricchissima di flora e fauna, considerata Biodistretto, grazie alla sua superficie coltivata in Bio certificato, di molto superiore alla media regionale.

I quasi 200 km quadrati dei Colli Euganei offrono luoghi di grande interesse storico, sorgenti termali, note fin dall’epoca romana, ville e castelli, risvegliati dal sonno secolare per diventare, oggi, location ricercate di eventi spesso legati al mondo del vino. Proprio il cinquecentesco Castello del Catajo, a Battaglia Terme, riaperto da pochi mesi al pubblico, ha accolto recentemente i distretti di Volcanic Wines in una kermesse di due giorni, con banchi d’assaggio e degustazioni guidate.

L’evento creato dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei con la Strada del Vino Colli Euganei e il Consorzio Terme Euganee ha coinvolto cantine, ristoranti, alberghi, musei, ville storiche e giardini aperti all’accoglienza dei moltissimi visitatori. La mostra degustazione con la presenza dei produttori, si è svolta sotto la grande barchessa del Castello del Catajo e nell’adiacente antica Sala della Pallacorda.

Circa una trentina le cantine euganee e accanto, a completare il percorso, i produttori degli altri territori vulcanici italiani e stranieri, tedeschi e francesi, questi ultimi rappresentati dal Parc Naturel Régional des Volcans d’Auvergne.

L’originalità e la complessità dei vini di terre vulcaniche si esprime in una miriade di sfumature sensoriali legate alla composizione dei suoli e dei minerali in essi contenuti. I produttori consapevoli di tale ricchezza, per far meglio comprendere questa unicità hanno portato alla mostra anche i campioni delle terre che danno sostanza ai loro vini. 

VULCANICI EUGANEI

Il Parco Regionale dei Colli Euganei,  è come un arcipelago che si estende a sud di Padova e a ovest di Venezia, punteggiato da centinaia di colline che si ergono come tante isolette a forma arrotondata e a forma conica. Quasi tutte queste colline hanno un corpo vulcanico ma in realtà non vi sono crateri né lava solidificata sulle loro sommità e le eruzioni qui non sono mai avvenute. Il clima mite, quasi mediterraneo ha favorito nei secoli la coltivazione di vitigni locali, ancora presenti, antiche varietà locali come la Corbinella, la Marzolina o la Pedevenda.

Ma l’interesse per le potenzialità di altre varietà italiane e straniere portarono ad inserire in tempi più recenti nuovi vitigni, oggi alla base  dei vini Colli Euganei Doc e Docg Rossi e Bianchi: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Raboso, Carménère, Garganega, Serprina, Tai, Pinot Bianco, Pinello, Manzoni Bianco e Fior d’Arancio, versione locale del Moscato Giallo, considerato l’ambasciatore della vitivinicoltura dei Colli Euganei. Nel mio giro di degustazioni, dopo un’emozionante e suggestiva visita al Giardino delle Delizie del misterioso Castello del Catajo, ho conosciuto vini molto diversi fra loro e vorrei segnalarvi alcuni assaggi. IMG_20160521_173852

QUOTA 101 Fior d’Arancio Secco (Colli Euganei Fior d’Arancio Docg)
Un vino prodotto con uve di Moscato Giallo che sorprende piacevolmente. Il naso inebriato dai tipici profumi aromatici suggerisce il classico spumante dolce, invece  si scopre immediatamente la struttura importante di un vino secco e fermo che può accompagnare sia primi che secondi piatti. 

FATTORIA EOLIA Fiore del Vento (Fior d’Arancio Colli Euganei Docg)
Nella Tenuta Terre Bianche della famiglia Zini le uve crescono forti, accarezzate dal vento, il Robolo che permette la trasmissione delle sostanze aromatiche negli acini. Ancora uno spumante Fior d’Arancio che si distingue con un carattere originale grazie ai fenomeni naturali del luogo in cui nasce. Questo figlio del vento e dei fiori li racchiude tutti: la mineralità della terra, il profumo di fiori di limone e arancio che si diffonde con la spinta del perlage fine e persistente.Il gusto è dolce, rotondo, cremoso.

GIACOMO SALMASO Colli Euganei Serprino Doc
Si chiamava Serprina, un tempo lontano, l’uva Glera, nota per essere alla base del Prosecco, ma non confondiamo il Serprino con il Prosecco, e il territorio anche in questo caso fa la differenza. Si tratta di un vino bianco frizzante di colore giallo paglierino brillante con riflessi verdi. Il colore rimanda ai profumi di mela verde, fiori bianchi e aromi delicati. Il sapore è fresco e asciutto. Molto versatile, servito come aperitivo e piatti di pesce.

IL PIANZIO Colli Euganei Fior d’Arancio Docg
L’azienda della famiglia Selmin, affacciata sull’assolata vallata del Pianzio, nel comune di Galzignano Terme, produce il brioso spumante dolce, dai colori dorati, che avvolge con gli intensi profumi del bouquet tipicamente mediterraneo. Si riconoscono la zagara, il miele e piacevoli note agrumate. L’abbinamento migliore è quello con dolci secchi, focacce e crostate di frutta.

QUOTA 101 FIOR D’ARANCIO PASSITO (Colli Euganei Fior d’Arancio Docg)
I sentori tipici del vitigno nella versione più preziosa del Fiore d’Arancio. Seducente e ricco di note profumate che rimandano all’uva passa, ai fichi, all’albicocca persino al mango e alla cannella. In bocca è vellutato e persistente. Accompagna a fine pasto i dolci secchi e i formaggi erborinati.

CANTINA DI MOGORO Puisteris (Semidano di Mogoro Doc Superiore)
Da uve Semidano al 100% questo vino bianco secco matura per oltre un anno. Le note olfattive sono fruttate e intense, il gusto intrigante è morbido, fresco e sapido. Puisteris è l’antico nome di Mogoro il comune della Sardegna dove ha sede la cantina fondata nel 1956. E’ un vino che non ti aspetti, come una bella sorpresa.

CA’ LUSTRA ZANOVELLO Natio Doc Colli Euganei Rosso
Corposo e ben strutturato si ottiene da uve Merlot, Carménère e Cabernet Sauvignon. Si chiama Natio perché ben rappresenta il carattere delle uve di questo territorio. Il colore è rubino intenso, il sapore armonico, con note di frutti rossi, avvolge decisamente il palato.

MAELI Dilà Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Brut Nature 2014
Un vino raffinato, elegante, delicatamente floreale da uve Moscato Giallo 100% raccolte a mano nella prima decade di settembre. Il gusto fresco e lievemente aromatico presenta una buona mineralità, espressione delle caratteristiche uniche del terreno vulcanico, mescolato a marna e limo, che dà nutrimento ai vigneti dell’azienda guidata da Elisa Dilavanzo.

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A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

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