di Patrizia Pittia

Walter Filiputti

Premessa
Era il 21 settembre del 2000 quando venti ristoratori, i migliori della nostra regione, si sono riuniti attorno a un medesimo progetto:  valorizzare mediante la ristorazione di alta qualità le risorse agroalimentari locali, da quelle più note a quelle di nicchia, mediante uno sguardo attento al territorio di appartenenza, il Friuli Venezia Giulia. Così nacque il Consorzio Via dei Sapori, in cui hanno creduto anche le istituzioni:  la Camera di Commercio di Udine, Pordenone e Trieste, l’Ersa, il Comune e la Provincia di Udine. Il sogno è stato completamente realizzato grazie anche al poliedrico Walter Filiputti, winemaker, anima pensante e presidente del Consorzio.

Oggi al progetto aderiscono 63 aziende: 21 ristoranti associati affiancati da altrettanti vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto. Il gruppo è portabandiera di quanto di meglio offre a tavola la nostra regione: dai monti della Carnia e Tarvisiano, al mare di Muggia, Trieste, Grado. Una cultura nel fare squadra nel territorio che, a distanza di 18 anni, si è propagata a molti altri comparti.

I Concerti del Gusto
Così sono nati i concerti del gusto, eventi in diverse location con lunch show e cene spettacolo dove gli chef, guidati da Walter Filiputti, creano i piatti “in diretta” raccontando la loro storia e coinvolgendo il pubblico. Accanto alle loro postazioni, ci sono i vignaioli  che propongono gli abbinamenti cibo-vino. Cucina rigorosamente stagionale in un’ottica di promozione delle materie prime, raccontando la propria terra e le molte contaminazioni storiche e culturali che la rendono unica. E’ questa un’occasione  per degustare i prodotti degli artigiani del gusto. Il risultato più importante è stato lo spirito dei partecipanti nella capacità di mettersi insieme.

Cena spettacolo a Grado
Ho accolto perciò l’invito di Marina Tagliaferri, giornalista dell’Ufficio stampa Agorà, specializzata nel settore del turismo ed enogastronomia e collega dell’Associazione delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia.
Quest’anno, visto il successo, doppio appuntamento serale a Grado per venire incontro alle numerose richieste. Sulla passeggiata del lungomare c’è il pubblico delle grandi occasioni. L’invito recita: è gradito l’abito elegante. Lo spettacolo del gusto inizia alle 20: mi munisco del calice con la sacca e della brochure dove sono elencati i ristoranti con il piatto creato per la serata e l’azienda vinicola con il vino in abbinamento. L’offerta è molto varia e di qualità.
Il primo assaggio è con la freschissima e piacevole Ribolla Gialla brut di Eugenio Collavini, eccellente come aperitivo, si accompagna benissimo con le delizie degli artigiani del gusto: prosciutto cotto in crosta di pane dell’azienda Dentesano di Percoto, un crostino con la trota salmonata affumicata “La Regina di San Daniele” servita dal sorriso di Mauro Pighin.

Sara Devetak

Saluto la graziosa Sara Devetak di San Michele del Carso con i suoi mieli e confetture, prodotti biologici di altissima qualità. Poi un’altra delizia: il baccalà delle Lofoten, mantecato con polenta bio cotta sul forno a legna del Molino Zoratto di Codroipo.
Affacciato al tramonto sul mare, il lungomare di Grado accoglie i vocii delle numerose persone che si confrontano degustando i diversi menù. Tocca ora alle pietanze degli amici ristoratori: la scelta è ardua per la grande offerta, i diversi profumi ti inebriano le narici.

Primo step alla postazione del ristorante “Al Ponte” di Gradisca d’Isonzo. Qui lo chef Luca Plett mi fa degustare il vitello tonnato con olive Carsoline e cavolo rosso, una piacevole versione di struttura ma delicata.  In abbinamento un vino da uve autoctone del Carso: la Vitovska di Benjamin Zidarich, zona di terra rossa tra mari e monti, intenso giallo dorato, sentori di frutta e salsedine, fresco e minerale: abbinamento perfetto.
Lo storico ristorante di Udine “La di Moret” della famiglia Marini attira la mia curiosità: la soffice focaccia con burrata e alici di mare, a stiro perché vengono effettivamente stirate con il ferro da stiro per renderle più appetibili e gustose. Il Sauvignon Doc Collio dell’azienda Gradis’ciutta di Robert Princic, profondo e aromatico, completa il palato.

 

Giovanni ed Elisabetta Puiatti

Sorridenti i fratelli Elisabetta e Giovanni Puiatti  (figli di Vittorio, nel cuore di tutti, pioniere della viticoltura e del metodo classico in Friuli Venezia Giulia),portano avanti con orgoglio la sua filosofia e oggi con l’etichetta Villa Parens propongono il Sauvignon Ruttars 2017: finezza ed eleganza con un occhio alla valle della Loira. Insieme al piatto del ristorante “La Torre” di Spilimbergo con il gambero croccante e Ketchup al peperone: equilibrio perfetto tra cibo e vino.

 

 

 

 

Marta, Virginia e Giulia Venica con Patrizia

Il talentuoso Pejic Ilija del ristorante del Golf Club di Tarvisio propone una ricetta dalle contaminazioni orientali: insalata di quinoa alle erbe, salmone marinato, soya e sakè, crème fraiche allo yuzu. Il tutto tra freschezza e aromaticità. Tocca all’ultima generazione della famiglia Venica & VenicaMarta, laurea in enologia e la sorella Giulia studentessa di legge – versarmi il Sauvignon Ronco del Cerò, vellutato e morbido per un ideale abbinamento.

Il panettone Rizzo

 

 

Il tempo passa in fretta, mi è rimasto un posticino per il dolce. Vado alla ricerca di un artigiano del gusto speciale: Alessandro Rizzo che assieme alla moglie Catia gestisce un forno pasticceria caffetteria a Tarcento in provincia di Udine:   rigorosamente lievito madre e farine regionali per le sue creazioni. Vincitore di molti concorsi  di pasticceria, sorriso aperto da bravo ragazzo, propone un panettone al cioccolato versione estiva, squisito e godurioso.
Saluto  Antonio, esperto barman, dalla postazione della storica distilleria Nonino: con l’amaro “Quintessentia” mi prepara un fresco cocktail estivo. Chiudo in bellezza con Oro Caffè, 100% arabica rose, la miscela creata da Chiara de Nipoti, dai  profumi che ricordano il bocciolo di rosa. Un’esperienza indimenticabile, qui a Grado. Colgo la soddisfazione nei sorrisi della gente. Un ultimo sguardo al mare, la luna che si rispecchia facendomi occhiolino.

Prossimo appuntamento da Vistorta
Sabato 6 ottobre nel parco secolare dell’ottocentesca Villa Brandolini d’Adda a Vistorta di Sacile (PN), Lunch Show d’autunno , in una atmosfera di raffinata e coinvolgente bellezza un altro straordinario percorso del gusto. Con loro cucineranno anche gli chef di cinque ristoranti ospiti selezionati in collaborazione con la Guida “Magnar Ben Best Gourmet” dell’editore Maurizio Potocnik. Per l’occasione si potrà visitare lo storico parco progettato da Russel Page, con il roseto e la splendida collezione di orchidee.
(Foto credits: A. Della Rossa) 

www.friuliviadeisapori.it

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A proposito dell'autore

Patrizia Pittia

Sono fiera di essere una friulana DOC. Nata a Udine un bel po' di anni fa, ma con lo spirito e la mente come quelli di una ragazzina. I miei genitori - gente semplice e di grandi valori - mi hanno insegnato a muovermi con serietà e rispetto verso gli altri. La mia voglia di indipendenza e il non voler pesare sulla famiglia (ho tre fratelli) mi hanno portato a lavorare molto presto : sono contabile aziendale per un'azienda di prodotti petroliferi. Fin da ragazzina avevo il pallino per la cucina: mi divertivo (e mi diverto) a preparare risotti e molto altro. Così, una decina di anni fa, mi sono iscritta all'Associazione Italiana Sommelier perché mi incuriosiva l'abbinamento cibo-vino. E pensare che a quei tempi ero quasi astemia! Dopo il diploma di sommelier mi si è aperto un "universo" che non avrei mai immaginato e il mondo del vino ha preso il mio cuore (e anche il mio tempo). Organizzo spesso visite nelle cantine della mia regione e nella vicina Slovenia. Su invito di Umberto Gambino, collaboro con Wining, una sfida a cui mi sono sottoposta molto volentieri. Così ora le mie visite in cantina e le degustazioni le condivido con i lettori del nostro sito. I miei gusti? Adoro le bollicine metodo classico , i vini aromatici e i passiti. Sono diventata anche una patita del mondo dei Social. Credo che la comunicazione digitale sia fondamentale, in particolare per i vignaioli che vogliano davvero promuovere i loro prodotti, la loro azienda nel territorio. Oggi il marketing online e il turismo enogastronomico sono veicoli di comunicazione fondamentali. E Wining aiuta tantissimo in questo. Dal luglio 2015 sono giornalista pubblicista.

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