di Ilaria Rossi e Claudia Del Duca

San Gimignano, il fascino è sempre magnetico, le Torri svettano in lontananza ed i vigneti accompagnano l’arrivo in città. Il paesaggio della campagna Toscana, anche se la giornata è cupa, mette serenità e ci prepara alla degustazione dell’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano DOCG nei suggestivi locali della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada.
Forse non tutti sanno che la Vernaccia di San Gimignano è stata la prima DOC  italiana nel 1966. Nel 1993 ottiene la DOCG.

Il disciplinare della Vernaccia di San Gimignano DOCG prevede che il vino venga prodotto dalle uve a bacca bianca Vernaccia di San Gimignano coltivate nei vigneti  collinari all’interno del comune di San Gimignano (Siena). E’ consentita la presenza massima del 15% di vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Toscana.
Non è consentito l’impiego dei vitigni Traminer, Moscato bianco, Muller Thurgau, Malvasia di Candia, Malvasia Istriana, Incrocio Bruni 54. I vitigni Sauvignon e Riesling possono concorrere, in ogni caso, nella misura massima, da soli o congiuntamente, del 10%.
Questo vitigno  non è l’unico vitigno di Vernaccia coltivato sul territorio nazionale, ma molteplici sono le uve che prendono il nome Vernaccia  e si desume come questo termine si riferisca a vitigni locali autoctoni. La Vernaccia di San Gimignano è uno dei vitigni di cui si trovano tracce certe sin dal 1276.

Sono state 36 le aziende che quest’anno hanno presentato in anteprima la Vernaccia di San Gimignano in uscita nel 2015. Annata 2014 per la Vernaccia di San Gimignano DOCG e  annata 2013 per la Vernaccia di San Gimignano Riserva DOCG le vernacce presenti in degustazione.

Noi ci siamo concentrati  sulla Vernaccia di San Gimignano  DOCG 2014 o l’ultima annata in commercio per questa tipologia di vino.

Nonostante il 2014 sia stato caratterizzato da piogge che hanno flagellato l’Italia per tutta l’estate, a San Gimignano sono state clementi. La buona ventilazione ha consentito l’assorbimento dell’umidità, garantendo la sanità delle uve fino alla vendemmia. Le escursioni termiche tra giorno e notte, in luglio ed agosto, hanno garantito il patrimonio aromatico del vino.

In generale, comunque, l’annata 2014 ha riservato grandi sorprese per la sua freschezza, per i bei profumi intensi, mentre al gusto, in particolare sul finale, il vino si caratterizza perlopiù per le note agrumate piuttosto che per le note di mandorla amara, tipiche della Vernaccia di San Gimignano DOCG.

Ecco in dettaglio cosa ci regalano questi vini.

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO 2014: vernaccia al 100%. Questo vino regala note di frutta a polpa bianca e erbe aromatiche come il basilico. In bocca regala una piacevole sapidità e acidità.

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO “LA GENTILESCA” 2014: sempre vernaccia al 100% questo vino proviene da un vigneto di 30 anni e ha fatto un affinamento in parte in barrique. Tornano infatti le note di frutta secca (appena percepita). Vino molto giovane che deve ancora trovare una sua armonia, ma certamente ha un grande potenziale.

CANNETA: da coltivazione biologica 2014, vernaccia con un 10% di riesling e sauvignon blanc. Al naso ricorda gli agrumi e fiori gialli freschi. Sapido e piacevole in bocca.

CASA ALLE VACCHE: 2014, 100% vernaccia. Questo vino dona note di frutta e fiori bianchi. La nota di erbe aromatiche ricorda il timo. Una piacevole sapidità ben integrata con l’acidità non troppo aggressiva.

CASA ALLE VACCHE “I MACCHIONI”: 2014. Tagliato con un 10% di Chardonnay, questo vino offre un bouquet ampio di agrumi e fiori gialli. In bocca ritorna la nota agrumata insieme a un bel finale di mandorla. Elevata acidità e sapidità che renderanno questo vino ideale da godersi tra qualche anno.

CESANI: da agricoltura biologica. 2014, 100% vernaccia. Al naso ricorda la mela verde, gli agrumi e si percepisce anche una leggera nota aromatica. In bocca si presenta equilibrato.

CESANI RISERVA “SANICE”: 2012 sempre da uve di sola vernaccia. Affinato in barrique, ricorda una ginestra appassita e una speziatura dolce di vaniglia. In bocca è persistente e lascia un finale di mandarla.

FALCHINI VIGNA A SOLATIO: 2014 da sole uve di vernaccia. All’olfatto ha una bella nota floreale di rosa bianca e note di frutta come la pera. In bocca una leggera sapidità e acidità.

FONTALEONI: 2014, da sole uve di vernaccia. Vino elegante, fine, pulito che richiama note di frutta bianca e di erbe aromatiche. Una leggera mineralità che insieme alla freschezza completa questo quadro.

IL LEBBIO: 2014, vernaccia al 100%. Presenta una forte nota floreale, ma non molto persistente.

IL LEBBIO TROPIE: 2014, 100% vernaccia. Ritorna il floreale e frutta a polpa bianca. L’acidità arriva dopo ma ha una bella nota sapida.

IL PALAGIONE “HYDRA”: 2014, vernaccia 100%. Ricorda note di agrumi, frutta  a polpa bianca e fiori bianchi come il biancospino. In bocca è piacevolmente fresco e minerale.

MONTENIDOLI: 2012, vernaccia 100%. Esula, vista l’annata, dalle altre anteprime. E’ comunque un vino complesso con note di frutta secca.

MORMORAIA: 2014, 95% vernaccia e 5% altri vitigni a bacca bianca. La nota agrumata è accompagnata da un floreale giallo e frutta matura. Forte acidità in bocca.

PALAGETTO – TENUTE NICCOLAI : 2014, vernaccia al 100%. Al naso ricorda gli agrumi e le erbe aromatiche come il basilico. Secco, fresco e sapido: per le vie retronasali torna la nota agrumata.

PANIZZI: 2014, 100% vernaccia. Al naso è pulito e fine; ricorda note agrumate, frutta e fiori bianchi. In bocca l’acidità va a braccetto con la sapidità che rendono il vino molto elegante. Finale leggermente amarognolo.

PODERI DEL PARADISO: 2014, da uve di sola vernaccia. Ritorna la nota di frutti bianchi, floreale e agrumi. In bocca una piacevole nota aromatica con acidità non pungente.

POGGIO ALLORO: 2014, vernaccia 100%. Nota di erbe aromatiche, frutta a polpa gialla e fiore già maturo. Fresco, un vino già pronto nei profumi ma giovane in bocca.

SAN BENEDETTO: 2014, vernaccia in purezza. Al naso note agrumate, fruttate di pesca gialla e fiori freschi. In bocca è subito percepibile l’acidità che però non è elevata e la sapidità esce dopo. Per le vie retronasali ritorna la nota fruttata.

SAN DONATO:  2014, 100% vernaccia. Vino giovane ma molto elegante. I profumi devono ancora svilupparsi bene, ma sono percepibili note di fiori bianchi di gelsomino e frutta a polpa bianca.

TENUTA LE CALCINAIE: 2014, da sole uve di vernaccia. Vino elegante, di grande qualità. Minerale e floreale, ritorna anche qui una piacevole nota agrumata. E’ un vino goloso, persistente.

TOLLENA “LUNARIO”: 2014, vernaccia al 100%. Nota agrumata e fruttata con un po’ di vegetale. L’acidità e la sapidità sono ben integrate. E’ un vino pronto.

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