vende28-11Silvia Maestrelli – Tenuta di Fessina – contrada Rovittello, Castiglione di Sicilia (CT)
“Tempo di sbuffi e fontane di lava, questa vendemmia 2013 sull’Etna. Il vulcano borbotta e apporta, in soffi di cenere, nuovo nutrimento alla vite, mentre i nostri alberelli sono ancora carichi di acini porpora e oro. Fine ottobre, lunga e difficile la raccolta di quest’anno.
 
La vendemmia è uno di quei momenti che fermano  il tempo e lo segnano. Finisce la stagione calda ed esplodono i colori accesi dell’autunno. In vigna, tutto è attesa”. 

“Sotto il cielo terso dell’Etna, con i raggi di un sole che spunta e scalda all’improvviso, la selva dei nostri  alberelli di Nerello Mascalese e Cappuccio,  contorti, avvitati, vecchi di cent’anni, è attraversata ancora oggi dai passi leggeri di chi, con cura e pazienza, seleziona e recide i grappoli migliori, perfettamente  maturi, in queste terre scure fatte di  sabbia finissima come cipria,  cenere vulcanica e lapilli.
 
E’ stato impegnativo raggiungere questo autunno inoltrato col pensiero delle nostre uve ancora da raccogliere. Il freddo, a fine maggio, è tornato inaspettatamente, provocando una battuta d’arresto al regolare  sviluppo della vegetazione, tanto che alcuni germogli sono stati danneggiati.  La primavera  e l’estate sono state piuttosto siccitose qui a Rovittello, con i mesi di luglio ed agosto caldi, ma nella norma. Il 20 agosto il clima è cambiato ancora una volta, sorprendendoci: piogge frequenti e giornate di cielo coperto fino a metà ottobre non  hanno danno tregua al lavoro in vigna, già complicato di per sé, in quanto svolto, come da tradizione sull’Etna, si svolge completamente a mano. Giornate di luci ed ombre cambiano pelle e colore alle nostre viti, arrampicate ai fianchi della Montagna di fuoco in splendidi, ma faticosi,  terrazzamenti in pietra lavica”.
 
“Ultimi quindici giorni di ottobre, il sole splende. A Tenuta di Fessina stiamo ancora raccogliendo le uve rosse, e, con pazienza certosina, scegliamo aspettando la completa maturazione.
 
I vini bianchi, ottenuti dagli alberelli di Carricante allevati nelle vigne a Santavende28-10 Maria di Licodìa e Milo, a mille metri sul livello del mare,  riportano  buone caratteristiche di  freschezza e gradazioni non troppo alte.
 
Ancora qualche tempo per giudicare i nostri Etna DOC Rossi:  la  malolattica, considerati i tempi di raccolta e le acidità piuttosto alte, si svolgerà infatti più avanti. I vini saranno delicati e leggeri”.
 
“Le uve raccolte, cresciute da queste colline generose, al momento  sono piuttosto abbondanti.  
 
Non esistono brutte annate nei vini, solo vendemmie complicate. La raccolta del 2013 sarà ricordata come una di queste. Rammenteremo l’ansia, la fatica, la preoccupazione. Quell’ansia che, in coloro che amano il vino, si trasforma sempre in emozione autentica.
 
Tra terra e cielo, la raccolta 2013, profonda e luminosa, proprio come l’Etna che ci regala l’ennesimo spettacolo in questo scorcio d’ottobre, potrà riservarci qualche piacevole sorpresa. Pazientemente, restiamo in attesa che la natura faccia il proprio corso. Guardando il bel tempo che favoriva l’ubertosa vendemmia, il frutto di quest’impegno, maturato al sole della Muntagna, lo si scoprirà nella bottiglia”.
www.cuntu.it