vende20-5Alberto Mazzoni – enologo dell’azienda agricola Sartarelli, da Poggio San Marcello (AN)
 “C’è un’uva che sarà raccolta a partire dai primi di novembre e fino alla metà del mese. E’ il Verdicchio dei Castelli di Jesi del Cru Balciana della nostra azienda Sartarelli. Una vendemmia tardiva che avrà inizio quando i chicchi ancora sulla pianta raggiungeranno la surmaturazione e una concentrazione capace di rendere “unica” la nostra riserva aziendale per quello che esperti ed appassionati considerano – a ragione – come il vitigno autoctono a bacca bianca più interessante d’Italia. Un vino, il “Balciana”, che ha conquistato successi nei concorsi di tutto il mondo: quello che ci ha maggiormente riempito di orgoglio e soddisfazione è stato il prestigioso “White Wine Trophy” per il “Balciana” 1997 sancito all’International Wine Challenge del 1999, primo fra 8.500 vini provenienti da tutto il mondo”.

“Ma, bando al Palmares, vi spiego le caratteristiche di questo vigneto di Verdicchio, il principe incontrastato dei vitigni marchigiani. Il vino nasce dalle uve provenienti dal nostro vigneto impiantato in contrada Balciana: nove ettari di terreno a medio impasto calcareo, posti ad un’altitudine di 300- 350 metri sul livello del mare con esposizione a Nord-Est e una pendenza della collina del 12-15%. Sono solo 2.500 le piante nella vigna, con un’età di 15 anni per una produzione di 90 quintali di uva: solo un terzo di questi, allevati a Guyot semplice, diventeranno “Balciana”: ovviamente Verdicchio al 100%”.

“Per quanto riguarda l’andamento climatico, quest’anno abbiamo assistito ad un ritardo nel periodo di inizio della vendemmia, dovuto al fatto che l
e fasi di germogliamento e di fioritura si sono verificate con ritardi di circa dieci giorni rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il mese di settembre soleggiato ci ha regalato una maturazione ottimale, una quantità in linea con le previsioni, un’ottima qualità e un equilibrio acido-aromatico che non si riscontrava sui bianchi da diversi anni: Le escursioni termiche che si sono susseguite hanno favorito  l’incremento dell’ acidità, degli aromi e dunque ci possiamo aspettare vini di buona  dotazione di acidi organici e con una gradazione zuccherina media se non addirittura medio-bassa”.
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