Giorgia Costa – Fattori Wines, da Montecchia di Crosara (VR)
vende18-08Ci sono cose che si hanno e si apprezzano, ci sono cose che si desiderano e, dopo anni, una volta raggiunte, ci inebriano. Ogni volta che prendo l’auto e salgo la valle, quella dell’Alpone, quella che congiunge la cantina a questo vigneto, il ricordo mi prende il cuore. Ho visto Antonio Fattori, il titolare, desiderare questo posto, perseguirlo. Lui se lo immaginava già così, come è ora. Io assorbivo e facevo mia questa emozione.
La prima volta che raggiunsi questo appezzamento a 420 metri d’altezza, c’era la neve, una giornata bigia e fredda. Le bacche rosse davano una nota di colore al bosco proprio sulla sommità della collina, in quel bosco che nasconde e cela i resti una di una piccola fortezza. Poi i lavori, il vigneto vecchio, il vigneto nuovo. Tutto negli anni cominciava a prendere forma: una forma ordinata, analizzata attentamente. Lo studio sul suolo e sul cosa piantare.

La primavera, il primo germogliare, l’inverno con i suoi spettacolari tramonti, il susseguirsi delle stagioni, degli anni. Risalgo la settimana scorsa quella stessa strada, entro nella tenuta, qui in località Bastia: Montecchia di Crosara alla mia sinistra, Illasi col suo castello alla mia destra. I verdi filari di Corvina alle mie spalle, le colline del Soave davanti, a quote più basse.
Spengo l’auto perché un minuto in più, “dentro”, non resisto. Devo uscire a camminare sopra questa terra, rossa, gialla con scaglie bianche. Devo respirare quell’aria quasi incontaminata, quel paesaggio dove tutto sembra fermarsi, dove si riesce a staccare con il tutto della valle, dove in estate o inverno che sia si respira pace.
Cammino e come in un film rivedo tutto: scena dopo scena. Il rumore del trattore, alcune voci mi riportano alla realtà. Voci femminili tra i filari, voci maschili verso i mezzi. Scosto alcune foglie ed eccoli: li ritrovo, quest’anno come l’anno scorso, sempre sinceri e genuini. Sono i sorrisi dei collaboratori che riempiono queste giornate di vendemmia, sono le mani di queste donne che con sicurezza e maestria tagliano i grappoli e con delicatezza e precisione li distendono nelle cassettine.
Trovo i grappoli così belli, compatti e non resisto. Li assaggio e sono golosamente buoni, succosi e piacevoli. Si sente la buccia bella resistente quasi a far contrasto alla morbidezza della polpa. Ghiotta mi gusto qualche acino, il paesaggio, il clima gioviale e sereno che avvolge questo vigneto. Questa è la nostra Valpolicella.

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