Cinzia Merli – Le Macchiole – da Bolgheri (LI)vende9-1
“Tra le vigne de Le Macchiole, la vigna del Puntone è certamente quella che, per me, occupa lo “spazio” più importante nel diario delle mie impressioni e dei miei ricordi.
Piantata nel 1994, ha quasi venti anni ed, nei suoi quasi quattro ettari, dalla forma a punta (i nomi non nascono certo per caso…): qui convivono Cabernet Franc, Syrah e Merlot.
Il Puntone è una vigna magnifica e fortunata, in cui confluiscono le correnti fresche che provengono dal mare o dalle colline e una struttura del terreno ricca di scheletro che dona eleganza ai suoi frutti”.

“Qui sono nate grandi annate di Paleo, Scrio e Messorio e anche questo 2013 mi fa ben sperare. Non è facile fare previsioni assolute. Un po’ di sana prudenza mi porta a non sbilanciarmi troppo, ma i chicchi sono croccanti e succosi e il tempo e le temperature splendide delle ultime settimane stanno portando le uve a maturazioni lente ma perfette.
Incrociamo le dita: tra venti giorni avremo i primi risultati”.
www.lemacchiole.it
 

Paolo Endrici – Cantine Endrizzi – dalla località Masetto di San Michele all’Adige (TN)
vende9-4“Oggi, 4 settembre, è il primo giorno di vendemmia da Endrizzi.
I nostri uomini sono usciti di prima mattina sotto un cielo terso e luminoso, lungo la stradina di mezza montagna che conduce allo straordinario vigneto Pian Castello, culla della nostra migliore produzione TrentoDOC Riserva e Rosé.
Oggi si vendemmiano i primi grappoli di Chardonnay in questo vigneto da noi molto amato, che abbiamo pensato per la produzione di Metodo classico già dai primissimi anni Ottanta piantandolo con cloni francesi allevati a Guyot.
Circondato unicamente da bosco, ad un’altitudine elevata oltre i 400 metri sul livello del mare,  rivolto al sole e così lontano da tutto, il Pian Castello regala, anno dopo anno, aromi primari raffinati e peculiari, che riconosci ad occhi chiusi appena il mosto esce dalla pressa in cantina”.
“Il fresco inverno e la lunga primavera piovosa che ci lasciamo alle spalle hanno avuto il loro riscatto nell’estate soleggiata e temperata. Oggi, un acino di Chardonnay preso tra le dita è turgido, dorato, sano. Lo si assaggia e si sente una vibrante acidità, un bel tono zuccherino. Un’ottima base spumante, e per il nostro lavoro di vigna, una vera soddisfazione”.
www.endrizzi.it