Marilena Barbera – Cantine Barbera – da Menfi (TP)
vende7-3E’ mattina presto, il sole filtra appena, incastrato tra il dorso della collina e le nuvole gonfie di pioggia che incombono minacciose su questi giorni di vendemmia a Menfi. Uno strano clima di fine agosto, con temporali violenti e ravvicinati, sta rallentando la maturazione delle uve e rendendo difficoltosa la programmazione della raccolta. La nostra speranza è che smetta presto, e che ritorni il bel tempo a regalarci la certezza di una grande qualità, cosa che appariva scontata fino a qualche giorno fa.
Ci affrettiamo, quindi, nella vigna del Microcosmo, prima che arrivi la pioggia: siamo in sei a raccogliere mezzo ettaro, ce la dovremmo fare in quattro ore.
Il 90% delle viti è Perricone, una splendida varietà siciliana che purtroppo si sta rapidamente estinguendo. Fino agli anni ’60 era l’unica varietà a bacca rossa coltivata nella Sicilia occidentale; poi arrivò il mito del Nero d’Avola, supportato dalla critica enologica internazionale e da importanti investimenti, e il Perricone iniziò ad essere estirpato. Oggi, soltanto lo 0,3% del vigneto siciliano è impiantato a Perricone, e la maggior parte delle uve viene utilizzata come vino da taglio. Un vero peccato.

Le restanti piante del Microcosmo sono Nerello Mascalese, una varietà etnea che si adatta molto bene al territorio di Menfi e che riesce a mitigare, con la sua delicatezza, il carattere un po’ scontroso del Perricone.
La vigna è mista, come usava un tempo, le piante vivono una accanto all’altra e si influenzano a vicenda, alla ricerca dell’equilibrio vegetativo e produttivo.
Sono innamorata di questa vigna, che considero come un’entità unica, un insieme di organismi in equilibrio. Da qui viene anche il nome del vino: Microcosmo, cioè un ecosistema complesso in cui piante, animali, insetti, terra, sole, acqua, erba e infinite tipologie di microorganismi vivono in competizione, ma anche in armonia tra di loro, si influenzano e ciascuno è indispensabile all’altro.
Le prime gocce di pioggia iniziano a cadere proprio mentre terminiamo di raccogliere, siamo stati fortunati. Le uve, portate immediatamente in cantina, sprigionano un intenso profumo di ribes e mela rossa. Tutto sommato, credo che sarà una buona vendemmia.
www.cantinebarbera.it

Gianluca Morino – Cascina Garitina – da Castel Boglione (Asti)
Iniziamo Settembre con il determinare la situazione del Pinot Nero pensando che, sia nel 2011 che nel 2012, l’avevamo già raccolto in quest’epoca. L’annata, partita tardiva, si conferma tale sia nell’ultima decade di agosto che in questi primi giorni di settembre. Fa fresco, a tratti freddo per la stagione in cui siamo. Temperature diurne che a fatica arrivano ai 25-26º mentre le notti sono decisamente fresche con medie di soli 13-14ºC. Le copiose piogge temporalesche di fine agosto (anche 80-100ml di acqua in poche ore) hanno portato umidità e molta rugiada suggerendoci mattinate tipiche da ottobre inoltrato. Tutto questo sta spostando ulteriormente in avanti la vendemmia sperando in un tempo clemente.

vende7-7I grappoli sono serratissimi gli acini turgidi ed in zone umide con viti vigorose si segnalano le prime lacerazioni delle bucce soprattutto sul Moscato. Determinante ora sarà una adeguata defogliazione a livello della zona produttiva per garantire maggiore aerazione ai grappoli. Il mio Pinot Nero prevedo di raccoglierlo intorno al 15 settembre confermando il ritardo di 18/20 giorni che avevamo già a maggio rispetto alle ultime vendemmie.
www.cascinagaritina.com