Mattia Filippi – enologo Uva Sapiens Srl – Sicilia Occidentale
vende6-2“Si conclude, con l’ultima settimana di agosto, la raccolta della gran parte delle varietà “internazionali” a bacca bianca nella Sicilia occidentale. Il primo step della vendemmia siciliana è giunto al giro di boa, ma solamente da un punto di vista temporale, visto che  è passato esattamente un mese dalle prime uve vendemmiate. Dall’analisi invece quantitativa siamo infatti solamente al 20% circa della campagna di raccolta”. 
“Le previsioni a luglio erano corrette ma, come ben sappiamo, le variabili ambientali e climatiche giocano un ruolo decisivo sul percorso di maturazione delle uve, influenzando in maniera decisiva date, qualità e previsioni”.

“Dopo una primavera mediamente piovosa e una metà dell’estate decisamente fresca, (come poche negli ultimi trent’anni), le previsioni di inizio raccolta – e sottolineo inizio raccolta – sono state rispettate sulle varietà precoci, come chardonnay, pinot grigio, sauvignon blanc, moscato e viognier. Gli equilibri degli acidi ed il corredo aromatico nei mosti  si presentano ottimali e tipicamente varietali grazie alle temperature medie più fresche degli ultimi anni: infatti le difficoltà attribuibili alla scarsità d’acqua sono state particolarmente contenute anche se non è piovuto da fine maggio fino al 20 di agosto”. 
“Le condizioni climatiche di fine luglio e del mese di agosto (con la presenza di piogge nell’ultima decade e instabilità meteorologica), supportate dalla totale assenza di anticicloni africani l’assenza di scirocco, hanno contribuito a ritardare e rallentare i tempi di maturazione e vendemmia nelle varietà precoci a bacca bianca. Posticipato di una decina di giorni anche l’inizio della raccolta delle varietà autoctone a bacca bianca (grillo, inzolia, grecanico e catarratto).
A questo giro di boa corrisponde anche l’inizio della raccolta dei primi merlot, a settembre, seguiti dai syrah e – solamente dopo la prima decade di settembre – saranno a buoni livelli di maturazione anche i primi nero d’Avola e il cabernet”.  
“Quest’anno perciò assumerà un peso determinante la vocazione del territorio sulle diverse varietà. Le produzioni medie per ettaro sono mediamente costanti o in leggero aumento sulle varietà internazionali e in aumento sulle varietà autoctone rispetto agli ultimi due anni (decisamente scarsi per vari motivi). Aumento che non influenzerà la qualità. 
Parlare di ottima, buona, media annata? E’ ancora presto. Certo è che le ultime piogge di agosto, in Sicilia, consentiranno probabilmente alle uve a bacca rossa di maturare adeguatamente: si prevedono quindi rossi di buone intensità coloranti e maturi dal punto di vista dei polifenoli”. 
 
Silvia Spadetto – Riva Granda – da Col San Martino di Farra di Soligo (TV)

vende6-5“Da sempre io vivo questi giorni che ci separano dalla vendemmia come il conto alla rovescia che ci separa dalla fine dell’anno, con la stessa frenesia e la stessa attesa che si hanno per i momenti più importanti …
La “Riva Granda” è il vigneto di famiglia da almeno tre generazioni e prende il nome dalla sua vastità (cinque ettari in un unico appezzamento), cosa molto rara in relazione alle esigue dimensioni delle singole proprietà in questa area viticola.
Per la nostra azienda coltivare il Prosecco non significa solamente allevare le viti e trasformare il prodotto ma anche riprendere e tramandare quello che la famiglia e il territorio ci hanno lasciato in eredità”.
“Per questo, con mio marito, stiamo facendo un lavoro di recupero delle vecchie varietà Perera, Bianchetta e Verdiso (in percentuali consentite dal disciplinare), che in quest’area particolarmente vocata sono sempre state coltivate assieme al vitigno Glera e che conferiscono ai nostri vini un’armoniosa aromaticità, tradizionale e innovativa. Il legame che si è creato con la nostra terra e con questo nostro vigneto è fortissimo: perciò la necessità di seguire giornalmente la maturazione e l’evoluzione di acini e grappoli diventa piacere per gli occhi e per il palato e nutrimento per lo spirito”.

“La vigna si trova a 270 metri sul livello del mare ed è esposta a Sud – Sud Est.
In questo momento siamo nella fase dell’invaiatura avanzata, in netto ritardo rispetto alle ultime annate.
I primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da una piovosità elevata, ben superiore alla media e da temperature decisamente poco primaverili. Luglio e agosto invece hanno portato un clima caldo-secco e ventilato che ha mantenuto in perfetta sanità grappoli e chioma.
La piovosità e l’escursione termica di questi ultimi giorni infine stanno velocizzando la maturazione zuccherina ed aromatica, fondamentali per la caratterizzazione del Conegliano-Valdobbiadene DOCG. La maturazione sarà agevolata anche dalle ultime cimature che lasceranno godere appieno i grappoli dei preziosi raggi di sole settembrini”.
“Un anno di lavoro sta giungendo al termine e le premesse sono davvero positive: così anche quella del 2013 sia una vendemmia di qualità superiore, come il Conegliano-Valdobbiadene DOCG.

www.proseccorivagranda.it 

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