Diego Cortinovis e Ferdinando Dell’aquila – Guido Berlucchi – dalla Franciacorta (BS)

“Quella del Pinot Nero del vigneto Brolo a Borgonato è una vendemmia old style”. Ne è certo l’agronomo Diego Cortinovis della Guido Berlucchi che da oggi segue l’inizio della raccolta delle uve nei 600 ettari aziendali in Franciacorta: coinvolti quasi mille addetti. 
Il Pinot Nero è la base della Riserva Palazzo Lana Extreme. “Una vendemmia all’antica– spiega Cortinovis – perché la data d’inizio cade infatti in netto ritardo rispetto alla media dell’ultimo decennio. Per quanto riguarda l’andamento climatico – continua l’agronomo – abbiamo registrato forte piovosità e alcune grandinate in primavera; queste ultime hanno diminuito la quantità ma non la qualità del grappoli, la maturazione era infatti troppo precoce perché recassero danni reali. La seconda parte della stagione è stata invece positiva sul fronte qualitativo, con giornate fresche e soleggiate”. 

vende3-2Dei 600 ettari di vigneto in Franciacorta, 85 sono di proprietà Berlucchi e i restanti appartenenti a conferitori selezionati. La Guido Berlucchi supporta i suoi conferitori fornendo loro il “kit vendemmia”: bancali e cassette in plastica sanificabili, che preservano la qualità delle uve, impedendone lo schiacciamento. 
Per quanto riguarda le aspettative sull’annata, “con maturazioni così eterogenee è prematuro fare previsioni, attendiamo l’assaggio dei mosti in cantina”, spiega l’enologo Ferdinando Dell’Aquila. “Possiamo intanto confermare che la quantità vendemmiata sarà ai livelli del 2012, quindi del 10% inferiore rispetto alla media dell’ultimo decennio”.
Arturo Ziliani, consigliere delegato e responsabile della produzione, sottolinea come prenda il via proprio “da quest’anno una fase di ricerca che consentirà di valutare se la via del biologico sia realmente preferibile dal punto di vista dell’ambiente, del prodotto finale e della sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto alla viticoltura sostenibile finora adottata”. 
Appuntamento al prossimo report.
www.berlucchi.it

Gianluca Ippolito – Ippolito 1845 – da Cirò Marina (KR)
 
“Il vigneto da seguire sicuramente è il Mancuso nel cuore dell’area doc Cirò. Una tenuta di circa 60 ettari coltivate a sole uve rosse autoctone: Gaglioppo in gran parte e Calabrese in piccola parte. Si tratta di dolci colline con altitudine che varia tra i 250 e i 300 mt slm, con una splendida esposizione da est a sud-est rivolte su Punta Alice, nel centro del mar Ionio. Terreni prevalentemente argillosi e privi (ahinoi) di impianto di irrigazione (nell’acqua abbiamo riscontrato tracce di sale!).
La prima reazione al “giro di controllo” è stato un gran sospiro di sollievo! L’uva ha retto il caldo ferragostano! Noi al fresco con i piedi nell’acqua, ma la povera uva esposta per giorni e giorni sotto il sole cocente di agosto, sebbene non ci siano state punte di caldo eccezionale (ma è sempre e comunque un gran caldo!). Ma il Gaglioppo è tosto come noi calabresi!”.
“L’annata in generale è stata molto buona, con una temperatura nella media, unvende3-3 mese di luglio abbastanza fresco ed un agosto caldo e asciutto come è tipico a queste latitudini. Il Gaglioppo si presenta di aspetto sanissimo, tanto nelle vigne giovani più vigorose quanto in quelle di oltre 40 anni, dalle rese sempre molto molto basse. Gli acini sono ancora di color rosa scuro e in bocca il tannino è ancora molto verde e presente. Se il caldo si attenua ritengo che possiamo iniziare a raccogliere dal 20 settembre.
Altro discorso per il Calabrese, molto più avanti nella maturazione, completamente scuro e quasi pronto per la raccolta. Vendemmia prevista lunedì 26 agosto. Le premesse per una gran bella annata ci sono, ora toccherà solo a noi! Chi vivrà vedrà… A presto”.
www.ippolito1845.it