di Fabrizia Dalpiaz
Vallaròm, ebbene sì, l’accento va posizionato sulla ò poiché deriva dal termine dialettale “Valaròn” che significa valle di grandi dimensioni. La maggior parte delle vigne sono situate ai piedi della valle, su un conoide di matrice “calcareo-dolomitica”, risultato di frane detritiche su antichi terrazzi fluviali. La giornata è splendida, ed io non vedo l’ora di incontrare Filippo e Barbara! Il cancello si apre  e vengo accolta dalla loro coppia di Schnauzer, uno bianco ed uno nero: mamma mia quanto abbaiare! Ma come dice il detto, “can che abbaia non morde” e fortunatamente mi fanno un sacco di feste! Barbara Mottini mi viene incontro con un sorriso contagioso e l’abbraccio è caloroso, di quelli che non lasceresti più. Barbara è così: solare, vulcanica, estroversa, positiva, fa mille cose insieme al marito Filippo Scienza e ci tiene a sottolineare che l’azienda è a conduzione “matrimoniale”, “siamo solo noi due!”.

01 Vigne e bosco

Foto 1 – Equilibrio naturale fra vigneto e bosco

Mentre aspettiamo Filippo, mi mostra il Maso Vallarom, acquistato dalla famiglia Scienza nel 1963, ristrutturato in più momenti, ma presente sul territorio fin dalla fine del 1300. Alle sue spalle troviamo le vigne, su una superficie di circa 8 ettari e dietro di esse un grande bosco ceduo che consente la creazione di un mesoclima favorevole sia alla qualità dell’uva che al mantenimento di un equilibrio naturale fra vigneto e bosco. (foto 1) 
Ecco Filippo, super impegnato perché a breve ci sarà la vendemmia 2015. “Vieni Fabrizia, andiamo a visitare le vigne”.

02 Uva in maturazione

Foto 2 – Grappoli d’uva in maturazione

Il sole inizia pian piano ad illuminarle ed i contrasti tra il cielo azzurro, le foglie verdissime ed i grappoli d’uva ora bianca, ora nera, sono fantastici. (foto 2)

03 Arnie

Foto 3 – Arnie

Qui, nei vigneti Belvedere, Lavine, Masi, Capitello, Casetta,  Ventrat  e Secchi, troviamo i più importanti vitigni coltivati in Trentino, quali il Pinot nero e bianco, lo Chardonnay, il Sauvignon, i Cabernet Franc e Sauvignon, il Marzemino che danno origine esclusivamente a vini a denominazione d’origine controllata Trentino. Nell’ultima parte del vigneto Masi, ecco anche una parte di Syrah, con ceppi a spalliera a differenza della maggior parte che sono coltivati a pergola trentina semplice. Profumi ovunque. Fra le vigne troviamo muri di sasso a secco, habitat ideale per numerosi animali, fiori spontanei, farfalle, insetti vari, alberi da frutto, pere, mele, prugne, melograno, ulivo, ciliege, ed arnie, perché Filippo nel 1998 ha deciso di passare dalla coltivazione convenzionale dei nonni, a quella biologica, sia in vigna che in cantina. (foto 3)

06 Lambrusco Foglia Frastagliata

Foto 6 – Lambrusco a foglia frastagliata (Enantio)

“Fondamentale è rispettare l’ambiente, al fine di ottenere un ecosistema sano se si vuol arrivare ad un prodotto “vero” che rispecchi il territorio e le stagioni”.  Per tutelare e proteggere i suoi vigneti ha eretto sui confini, alti “muri” di vegetazione con ulivi, lecci, bambù, il resto lo fanno il vento e l’Ora del Garda.
Barbara e Filippo mettono grande attenzione anche nell’abitazione, utilizzando sistemi energetici alternativi ed ecologici ed anche in azienda  pongono un occhio di riguardo per il confezionamento, l’etichettatura e la scelta dei fornitori.
Un acino di rossa…uno di bianca…uhhhh che dolce questa di Moscato…e che profumo!
Il percorso non finisce qui. Filippo vuole mostrami qualcosa di particolare e mi porta in un piccolo vigneto preso in affitto, situato più in basso in prossimità del fiume Adige sul Vò Destro. Si tratta di un vitigno autoctono con vigne franche di piede di Lambrusco a Foglia Frastagliata chiamato anche Enantio sopravvissuto alla filossera grazie al terreno sabbioso. (foto 6)

07 Agriturismo sala

Foto 7 – Agriturismo, sala

La mattina è volata ascoltando Filippo, assaggiando uva e camminando tra i vigneti, ora rientriamo per la visita in cantina. Attraversata la zona di confezionamento delle bottiglie, in cui sono presenti diversi macchinari tra cui quello per il rèmuage, passiamo alla stanza delle vasche di acciaio, quindi scendiamo in una prima cantina in cui sono posizionate su un pupitre in legno diverse bottiglie di magnum in attesa della sboccatura, per concludere nella cantina più profonda con i vecchi soffitti a volta in cui affinano i vini in barriques francesi. Qui i profumi si intensificano e la temperatura è decisamente inferiore benchè costante, come precisa Filippo. Mi attende però un’ultima sorpresa! (foto 7)

Da quattro anni Barbara e Filippo hanno un sogno nel cassetto e fra poco potranno realizzarlo. Nel sotto tetto hanno ricavato degli spazi per la nascita di un Agriturismo con tre camere da letto, una piccola SPA, una cucina professionale e un’enorme sala attrezzata con tavoli, armadi e poltroncine.
Grande eleganza e scelta di materiali originali, inoltre mobili in legno massiccio realizzati con vecchie assi recuperate, e fatti su misura. Fantastiche le grandi tavole in legno di noce con degli inserti di vetro per completare gli spazi mancanti e bellissimi i contrasti tra nuovo e vecchio: arredi bagno modernissimi, accanto a lavandini in pietra abbandonati nella campagna, recuperati, perfettamente levigati e portati a nuova vita. I coniugi Scienza non vedono l’ora di poterlo inaugurare e ci sono tutte le premesse per un successo meritato!

Barbara ci chiama, il pranzo è pronto e le bottiglie per la degustazione sono allineate sulla tavola. Filippo inizia a stappare. (foto 17)

17 Degustazione

Vò Brut 2012,  100 % Chardonnay, dosaggio zero: giallo paglierino con riflessi verdognoli, profumi di frutta bianca e fieno con una nota di crosta di pane, in bocca è fresco, piacevole e con un fine ed elegante perlage, perfetto per il nostro aperitivo di crema di ceci e zenzero, formaggi e salumi.

Vò Rosè 2012, 100% Pinot Nero, dosaggio zero prodotto con la tecnica del Rosè de saignèe: rosa intenso, brillante, naso ricco di profumi di frutti rossi e melograno con note di lievito, in bocca grande equilibrio e una freschezza che invoglia a bere: lo abbiniamo ad una trota cotta al vapore con leggera cipolla caramellata, pomodorini e valeriana. Fantastico con questa sua ricchezza, succoso, vivace e pieno di energia!

Vadum Caesaris,  Pinot Bianco (50%), Chardonnay (30%), Sauvignon (10%), Riesling (10%), una delle ultime bottiglie rimaste che con grande generosità Filippo e Barbara decidono di aprire! Colore giallo con  sfumature verdognole, intensi profumi di frutta anche tropicale con una nota di albicocca elegantissima e leggera che si ritrova in bocca, fresco e persistente, perfetto con la crema di zucchine, zenzero e alici del Cantabrico.

Trentatrè, Moscato Giallo (50%), Nosiola (40%), e un terzo vitigno (10%) colore giallo paglierino con venature dorate, profumi aromatici di fiori bianchi con note agrumate, in bocca risulta una piacevole freschezza con  una nota sapida.

Marzemino, colore rosso rubino, con riflessi quasi violacei, profumi intensi di viola mammola e cannella, in bocca risulta armonico e rotondo, qui lo abbiniamo alla carne “salada” ripiena di bufala con pomodorini conditi.

Pinot Nero, 2013, colore rosso rubino brillante, abbastanza trasparente, profumi di amarena e piccoli frutti, sapore leggermente tannico e speziato con una nota finale appena appena amarognola. Lo abbiniamo ad una piatto tipico valdostano, realizzato con strati di pane raffermo e brodo alternati a formaggio fontina: il tutto passato in forno, meraviglioso!

Pinot Nero, 2011, colore rosso rubino intenso, decisamente più corposo ed equilibrato dell’annata precedente con intensi profumi e sapori di frutti rossi, ad accompagnare il coniglio al forno con zucchine, curcuma e latte di cocco.

Cabernet Sauvignon, colore rosso rubino brillante, profumi intensi di frutta rossa matura con note speziate di legno e tabacco. Equilibrato e leggermente tannico.

Campi Sarni, 2010,odora di frutti rossi con note speziate e sentori di prugna e pepe verde. Intenso e ricco in bocca.

Lambrusco a Foglia Frastagliata o Enantio, colore rosso rubino molto intenso, sa di piccoli frutti rossi e note speziate, persistente e di ottima freschezza.

Syrah colore rosso rubino con profumi intensi di more selvatiche e marmellata di frutta rossa matura. In bocca si percepiscono note speziate di legno e sentori di crosta di pane. Leggermente tannico risulta molto piacevole ed equilibrato.

Concludiamo anche con un dolce di ricotta arricchito dai biscotti tipici della Val d’Aosta, chiamati “Tegole” realizzati con le nocciole. Bravissima Barbara che ha realizzato tutti i piatti di accompagnamento con grande cura e passione! Varia e ricca la degustazione dei vini Vallarom, eleganti e sinceri: sanno di uve sane e sono seguiti passo passo, con amore e rispetto. Riflettono inoltre la natura e la filosofia di Filippo, persona limpida e vera.

Barbara e Filippo sono uniti da un amore profondo nella vita,  che condividono anche verso la terra che li circonda, di cui hanno massimo rispetto. Insieme hanno grandi progetti e sono pronti a farsi in quattro per raggiungerli perché sono persone dotate di grande passione, disponibilità e generosità ed io non posso che augurare loro grandissimi successi e soddisfazioni.

www.vallarom.com