di Jenny Gómez

8Quando si parla di Valentini, la rinomata cantina abruzzese, subito vengono in mente ottimi vini e tanti riconoscimenti su innumerevoli guide. Il più recente fa riferimento al Trebbiano d’Abruzzo Doc – 2007, primo tra i cinquanta migliori vini di Italia. L’azienda agricola di Loreto Aprutino, a meno di 30 km  da Pescara, fa parlare di  sé attraverso i suoi prodotti, ma è difficile sentire la voce di Francesco Paolo Valentini, titolare ed enologo, che ha raccolto il testimone dal celebre padre Edoardo. Valentini è sempre in vigna, riservato e geloso della sua cantina, infatti non ama farla visitare. Sostiene di comunicare attraverso le circa 50mila bottiglie prodotte ogni anno (condizioni meteo permettendo) e ritiene che esporsi ai media sia del tutto marginale, o addirittura inutile. Con queste premesse scatta la curiosità e la richiesta di intervista, ovviamente in cantina. Una splendida dimora risalente al 1600, nel centro storico, con splendida vista. Dentro c’è un’atmosfera familiare, in sintonia con il concetto che guida l’identità della piccola azienda: l’artigianalità.
Francesco Paolo spiega: “Mi definisco un artigiano perché, senza nulla togliere all’industria, seguo un criterio di produzione in cui la materia prima è la componente fondamentale. Per me il vino nasce in vigna, l’80%-90% del lavoro si svolge lì. Solo in questo modo è possibile ridurre le pratiche di cantina. Non concepisco il “gusto globale“  del vino, bisogna rispettare ciò che un vitigno esprime in virtù dell’ambiente che interpreta.  Ad esempio, il Trebbiano d’Abruzzo Doc – 2007 che ha conquistato il primo posto al Best Italian Wine Awards è il frutto di un’annata siccitosa e difficile. Ero sempre in vigna per capire cosa mi comunicavano le piante. So che può sembrare folle, ma è la verità. La natura va osservata e assecondata. Dietro quel vino c’è il lavoro estenuante richiesto in un’annata avversa;  è facile ottenere un buon vino da una buona annata”.

Madre Natura è per Valentini una guida, e va scritta con iniziali maiuscole. “Da lei possiamo imparare molto”, ribadisce. Tira fuori da un cassetto un corposo fascicolo e fa alcune riflessioni sui cambiamenti climatici, tema a cui tiene moltissimo. La nostra azienda esiste dal 1600, già allora facevamo la vendemmia del Trebbiano d’Abruzzospecifica Francesco Paolo – disponiamo di tantissime tabelle e statistiche riguardanti la vendemmia in funzione delle condizioni climatiche”. Carte alla mano, dimostra come il periodo di raccolta dell’uva negli anni abbia subito un’anticipazione, da fine ottobre ad agosto.  Spiega che la vigna non riesce ad adattarsi ai mutamenti del clima, la concentrazione zuccherina è in contrasto con i vinaccioli ancora verdi e la durezza della buccia. Diventa un problema per chi vinifica riducendo al minimo le “correzioni” in cantina.
Queste anomalie climatiche si ripercuotono anche su altri settori produttivi dell’azienda Valentini, che produce olio e circa 3000 quintali di grano San Carlo. “Per il grano l’industria offre 14,00 euro al quintale – racconta Valentini – 30 anni fa pagavano 30.000 lire; oggi  il grano arriva da fuori. Se vendo ai prezzi di mercato vado in passivo, ecco perciò la scelta di trasformare il grano”. Così è nata una  collaborazione con l’antico pastificio Verrigni, in provincia di Teramo, per dare vita alla gamma VV (Verrigni-Valentini), pasta molto singolare per gusto e packaging (allusivo al tricolore). Il pastificio è rinomato e apprezzato dai grandi chef, propone la trafilatura in oro, capace di conferire alla pasta una consistenza diversa e di esaltare l’abbinamento con qualsiasi condimento.
Sui pacchi di pasta prodotti con il grano dell’azienda Valentini il consumatore può leggere importanti considerazioni sul concetto del vero made in Italy. Non quello parzialmente concepito con materie prime e lavorazione italiane, ma ovviamente 100% italiano. Il pacco riporta informazioni sulla trebbiatura, il tipo di grano e la filiera. È significativo leggere: “Informiamo i nostri consumatori che a causa del necessario riposo annuale del terreno, la pasta Verrigni-Valentini trebbiatura 2012  non verrà prodotta”. Ricorda Valentini: “I latini dicevano: natura non facit saltus”. Non c’è riflessione migliore per concludere: la natura ha i suoi tempi. C’è  solo da augurarsi che siano sempre più numerosi i produttori disposti ad assecondarla e i consumatori più responsabili.

 

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A proposito dell'autore

Jenny Gomez

Jenny Viant Gomez, ma preferisco Jenny Gomez. Sono cubana, da 20 anni in Italia, laureata, giornalista freelance per scelta, sposata, sommelier, gourmet, figlia unica, ottimista ponderata, superattenta osservatrice e di poche parole. Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente (per me la categoria include persone di qualsiasi ceto sociale allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita...). Sono sempre alla ricerca di nuove cose da fare. Grosso difetto: se mi innamoro di un progetto mi ci dedico in toto. Colori preferiti bianco e nero. Detesto la maleducazione, la musica a palla e le richieste di amicizia su Facebook da sconosciuti o, peggio ancora, da persone che incrocio spesso e a stento salutano. Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Credo molto nella solidarietà, nelle affinità e poco nell'amicizia (ho solo 3 vere amiche, ma ne troverò delle altre, sono sicura). Tratto distintivo: sorriso stampato abbagliante e antistress. Scusate, continuerei, ma ho sforato di una riga...

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