di Giusy Barbato
fishlove-04– La nudità umana e i pesci, normalmente, non dovrebbero stare insieme. Tuttavia è proprio questa la geniale e provocatoria idea della campagna fotografica firmata FishLove, un’organizzazione inglese no-profit di attivisti ambientali, che da ormai diverse edizioni, insieme a celebri fotografi, s’impegna a mostrare tante celebrità posare nude a contatto pelle a pelle con diverse specie di pesci, alcune delle quali in serio pericolo di estinzione. Ma in questo caso le star in questione, non chiedono l’attenzione per se stessi (beh, magari un po’ del loro ego rimane lo stesso) ma piuttosto per la causa. Quale? Sensibilizzare l’opinione mondiale sulle pratiche di pesca insostenibili che stanno letteralmente distruggendo l’ecosistema marino del pianeta Terra.

Dall’inizio del progetto gli scatti fotografici di FishLove, sono riusciti a portare il tema della pesca eccessiva sulle più importanti copertine patinate e digitali di tutto il mondo, attraendo un’attenzione mediatica senza precedenti.

I pesci fotografati come creature che hanno bisogno di rispetto e protezione
“Questi impressionanti ritratti fotografici fungono da campanello d’allarme per il mondo: o si mette fine alla pesca eccessiva o i nostri mari non avranno più pesci nell’arco di meno di una generazione “, sostiene il britannico Nicholas Röhl, co-proprietario di Moshimo, il più amato e conosciuto ristorante di cucina giapponese a Brighton che (insieme all’attrice Greta Scacchi) ha dato vita al progetto Fishlove, come risposta alla crisi mondiale del pesce.
“La nostra intenzione è proprio quella di produrre immagini viscerali”, dice ancora Röhl, “perché non siamo abituati a vedere i pesci come delle creature bisognose di rispetto e protezione; siamo invece abituati piuttosto a vedere i pesci come una risorsa da sfruttare”. Continua Röhl: “Fishlove sta conducendo una campagna per la pesca sostenibile, in modo che le comunità di pescatori siano in grado di continuare a pescare anche nelle generazioni a venire”.
Osservando le foto di questi personaggi che abbracciano o comunicano con una creatura marina rifletto sul fatto che spesso non siamo portati a pensare all’estinzione di queste specie marine negli stessi modi e termini in cui pensiamo all’estinzione di una specie terrestre, coccolabile, morbida e soffice come potrebbe essere un panda o un koala ad esempio. E mi rendo conto più che mai che noi tutti non possiamo permettere che l’estinzione di diverse specie marine accada solo perché non ci sentiamo coinvolti in termini emotivi.

Tante celebrità a nudo
Così, anno dopo anno, fotografi del calibro del britannico Rankin e dell’italiano Alan Gelati, si sono alternati nel realizzare intensi shoot fotografici, secondo il proprio estrofishlove-11 comunicativo, ritraendo personaggi dello spettacolo, dello sport, della moda, della cultura che prestano la loro immagine facendosi fotografare a nudo con qualche specie di pesce.
Tantissimi sono i personaggi che hanno scelto di partecipare al progetto, condividendo l’indignazione nei confronti della pesca eccessiva e tra i nomi ricordiamo Greta Scacchi, lo stilista Kenzo, Lizzy Jagger & Jerry Hall, l’attrice francese Melanie Laurent, Emanuel De Brantes, Jeany Spark, Great Scacchi, Dakota Blue Richards, Richard E Grant, ma anche celebrità italiane come Giovanni Soldini e Paola Maugeri.
Per il suo terzo photo-shoot annuale, FishLove, insieme al fotografo Denis Rouvre, ha riunito personaggi come Gillian Anderson stella di X-Files, Olivia Williams, Thomas Dutronc e tante altre celebrità europee, tutte avvolte da diverse varietà di pesci.
In particolare l’ultima campagna firmata da Fishlove coincideva con il voto decisivo del Parlamento Europeo, per vietare la terribile pratica della pesca a strascio, che distrugge i fondali marini. Il governo francese stava, infatti, bloccando l’approvazione della normativa da votare e da qui la scelta di far apparire un gran numero di celebrità francesi.

I pesci fotografati sono in pericolo d’estinzione
Alcuni pesci rappresentati in diverse fotografie appartengono non a caso a specie in via d’estinzione. E’ stata proprio la stessa catena di retails Waitrose, nota per il suo pescato proveniente da attività di pesca gestite con metodi di pesca responsabili e sostenitore della campagna, a fornire i pesci su richiesta di FishLove, con l’obiettivo di far capire che la grande varietà di pesci d’infinite forme, specie e dimensioni, rappresenta un patrimonio fondamentale per l’intera umanità. Perciò affinché possano continuare ad esistere è necessario il sostegno e l’attenzione di tutti noi.

La situazione mondiale della pesca
I dati sono alquanto scoraggianti: nel Mare del Nord il merluzzo raggiunge l’età riproduttiva a circa quattro anni e l’età media del merluzzo pescato è di 1,6 anni. Stime scientifiche affermano che il 93% dei merluzzi del Mare del Nord viene catturato prima che possa riprodursi.
Nell’Oceano Atlantico il 63% degli stock ittici lavorano in condizioni di sovrasfruttamento.
Nel Mediterraneo, circa il 95 per cento delle specie ittiche valutate è sovrasfruttato e, come ricorda anche il Rapporto “Fish Dependence Day”, in Italia lo stato di conservazione degli stock ittici è drammatico. Le scorte ittiche si esauriscono sempre più velocemente e ogni anno circa il 70% del pesce che consumiamo, viene di fatto importato dall’estero.
In tutto questo non dimentichiamo che la flotta dell’Unione Europea ha un’enorme influenza e responsabilità sull’andamento globale della pesca, tenendo anche conto che la sua capacità di pesca è terza a livello mondiale e opera in tutti gli oceani.

I partners di Fishlove…quando l’unione fa la forza
fishlove-19Fishlove collabora con campagne di sensibilizzazione come quella di un suo partner importante, OCEAN2012, un gruppo di organizzazioni unite dalla volontà di modificare la politica europea della pesca, per fermare la pesca eccessiva. Da qualche mese OCEAN12 è riuscita far approvare al Parlamento Europeo il nuovo il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP). Tra le misure più importanti previste dal FEAMP, c’è un sostanziale aumento dei fondi per la ricerca scientifica e la raccolta dati, con l’obiettivo di recuperare le risorse ittiche e investire sulla pesca sostenibile e responsabile.
Waitrose, nota catena di retails britannica, offre alla sua clientela 55 tipi diversi di pesce e crostacei provenienti da 25 Paesi e tutto il pescato viene da attività di pesca gestite con metodi di pesca responsabili. La preparazione professionale del personale di Waitrose è affidata alla Billingsgate Seafood Training School di Londra, che insegna loro non soltanto come supportare al meglio il cliente durante l’acquisto del pesce ma anche nel dare consigli su come pulire e sfilettare e cucinare al meglio le diverse varietà di pesce.
Un altro partner importante è la Direct SeaFoods che si occupa della fornitura di pesce fresco nella migliore ristorazione inglese. Egli sostiene fortemente l’acquisto etico delle forniture di pesce, sforzandosi di reperirlo in modo responsabile. E’ inoltre attiva in diversi workshops ed eventi nazionali sulle tematiche della pesca sostenibile rivolti sia alla ristorazione che al consumatore finale.
BLOOM è invece un’organizzazione no-profit che s’impegna attivamente per la protezione degli oceani, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e le rappresentanze governative, informandoli sui problemi ambientali con ricerche e documentazioni scientifiche e dibattiti a tema.
Moshimo è il ristorante giapponese di proprietà di Nicholas Röhl a Brighton, co-fondatore di Fishlove, noto per la genuinità dei piatti a base di pesce proveniente da pescato sostenibile, oltre a rappresentare una comunità di più di 15.000 soci impegnati a sostenere il progetto.

Cosa possiamo fare per amore del mare
L’amore per il mare parte innanzitutto dal profondo rispetto del suo ecosistema in tutte le sue parti e forme. C’è chi afferma di amarlo veramente il che porta a non nutrirsi delle sue creature. E qui i vegetariani e vegani potrebbero esporre molte delle loro tesi…forse è una questione di opinioni, una questione di de gustibus … non si può dire chi ha torto o ragione.
Tuttavia credo che si possa amare profondamente il mare e i pesci, apprezzarli per la loro varietà, per le loro catene evolutive, per i loro colori, per i loro comportamenti, senza diventare necessariamente vegetariani o vegani. Possiamo rispettarlo nella vita di tutti i giorni, diventando consapevoli dei cicli di vita dell’ecosistema marino e quindi consumatori ecosostenibili dei prodotti ittici, tenendo in considerazione la stagione riproduttiva dei vari pesci e sostenendo il lavoro e l’impegno di tutte quei progetti come Fishlove che s’impegnano a non farci dimenticare il valore e l’importanza della tutela e della protezione dell’ecosistema marino.


Links:
http://www.fishlove.co.uk/
http://www.thebloomgroup.org/
http://www.moshimo.co.uk/
http://www.directseafoods.co.uk/
http://www.waitrose.com/
http://www.alangelati.com/noflash.html
http://rankin.co.uk/