di Fabrizia Dalpiaz

Ore 8,15 sveglia! Oggi è una giornata speciale perchè farò il mio primo reportage per Wining e vi assicuro che l’emozione è alle stelle! Imposto il navigatore e mi accorgo che la via della mia destinazione non è contemplata: pazienza, mi farò guidare dall’istinto e una via chiamata Strada del Vino in Trentino non deve essere difficile da trovare. Infatti, eccola: vigneti a destra e a sinistra che mi accompagnano fino all’azienda agricola Eredi Cobelli. Mattinata fresca, quasi pungente, ma il cielo azzurro prelude ad una giornata di sole. Scoprirò solo più tardi che su quel versante, su quelle Colline Avisiane a circa 400 metri sul livello del mare, il sole arriverà molto, molto tardi: sicuramente un fattore positivo per i vigneti che in estate godranno di un forte sbalzo termico, un po’ meno per i miei piedi che incominciano e dare segni di congelamento! Attendo che scenda Devis, il maggiore dei tre figli o, meglio, dei tre eredi, come ci tengono a sottolineare loro, mentre un bellissimo cucciolo maremmano tutto bianco, effetto pecorella, mi controlla dal balcone sovrastante.

Rivedere Devis dopo anni e salutarsi come vecchi amici che si sono lasciati il giorno prima è bellissimo! Lo avevo conosciuto ad un concerto, al termine del quale c’era una degustazione dei prodotti della sua cantina: mi aveva colpito il modo in cui parlava dei vini, della loro idea di coltivazione, dei  progetti che avevano in mente: ecco perché oggi sono qui. Il mio percorso parte proprio dalle vigne che raggiungiamo dopo pochi metri,  mentre ci soffermiamo a guardare la meravigliosa vista sulla piana Rotaliana (foto 1).
Devis inizia a raccontarmi la storia di quei vigneti e del sogno del padre Aldo che, dopo la sua morte, è diventato il sogno dei tre fratelli e di tutta la famiglia Cobelli. Mentre tutti li scoraggiavano nell’andare avanti, Devis (tecnico agrario per formazione, diplomato presso l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, segue soprattutto la parte agricola e quella “conviviale” per passione), Tiziano (l’enologo di casa, laureato nel 2005 a Udine, si occupa della gestione dei vini sia dal lato pratico che burocratico) e il più piccolo, Ivano (studente dell’Istituto Agrario di S.Michele all’Adige, l’anima più giovane dell’azienda, portatore ogni giorno innovazione, vitalità e spensieratezza) hanno deciso di non mollare, consapevoli delle potenzialità  dei vigneti. In questo, sostenuti pienamente dalla mamma Renata affinché il sogno potesse proseguire il suo cammino.

Dalle parole di Devis si capisce quanto amore ci sia per questa terra, di cui hanno un enorme rispetto, e per  questi vigneti che curano con tanta attenzione senza forzature, al fine di trovare il giusto equilibrio vegeto-produttivo delle piante, senza stravolgere l’habitat in cui sono coltivate. L’attenzione alla gestione agronomica si traduce in pratiche quali la concimazione organica per limitare quella minerale; l’inerbimento e la lavorazione interceppo per eliminare erbicidi e diserbanti; la riduzione degli sfalci sulla fila per favorire la biodiversità; l’utilizzo minimo di prodotti di sintesi nei trattamenti antiparassitari. Un ritorno a pratiche dal sapore antico in cui loro credono fermamente, nonostante i vecchi del paese li guardino con titubanza. Passeggiamo lungo il vigneto e rimango colpita da una roccia bianca posta sul ciglio della strada (foto 2).
”Questo è gesso
– spiega Devis – e una parte delle nostre vigne è proprio posizionata su questa roccia sedimentaria  che deriva dalla trasformazione per evaporazione di sali marini quali salgemma, calcite ed aragonite, contribuendo ad arricchire le uve di mineralità”.
Proprio come in Champagne. Devis mi racconta, infattio, che la piana che costituisce la Champagne poggia su un massiccio blocco di gesso: proprio queste qualità del terreno permettono di sviluppare quei grandi vini francesi. Wow! Le premesse sono ottime: tanto che i Cobelli hanno iniziato anche a produrre un vino spumante dedicato al padre Aldo. La strada è lunga e impegnativa ma ai tre ragazzi le energie e la volontà non mancano di certo. Gess Gewürztraminer, Grill Teroldego, Arlevo Chardonnay, Nosiol Nosiola, Aldo Spumante: sono i cinque vini che nascono dalle vigne dell’azienda agricola Eredi Cobelli, tutti realizzati con grande passione, studio e amore per il territorio.

Torniamo verso la casa per visitare la cantina e degustare alcuni vini. Beh, dopo tanto parlare si sa, la gola si asciuga. In effetti, io ho più ascoltato che parlato ma dovrò pur assaggiare i vini! La cantina è piccola e raccolta: la barricaia (foto 5) è posizionata nell’antica cantina di famiglia, mentre la sala di lavorazione delle uve (foto 6) è stata ricavata dalla vecchia stalla di famiglia dove fino al 1986 venivano tenuti gli animali. I profumi ti avvolgono e le tenue luci creano una magica atmosfera. I ricordi di Devis e di Tiziano mi emozionano e il loro rispetto e amore verso il padre e il suo sogno si respira ovunque! Come dice Devis bisogna leggere i segni e, proprio da una vecchia scritta posta su un’antica botte (foto 3) nasce oggi il logo della cantina (foto 4) che riassume le iniziali stesse del cognome e dei tre nomi dei fratelli, come a sottolineare che tutto deve proseguire. Certo, le idee non mancano: forti della loro unione e del sostegno della madre e delle mogli, oggi hanno realizzato un altro sogno: l’apertura di un agriturismo dove si respira il profumo del legno e della terra, curato nei minimi particolari, al fine di far sentire anche in questo progetto il loro forte attaccamento con il territorio.

Concludiamo il viaggio con un brindisi assaggiando l’Arlevo Chardonnay, intenso e profumato, il Gess Gewürztraminer, piacevolmente aromatico, con una presenza di legno molto elegante, per finire con Grill Teroldego, schietto e puro che esprime al meglio l’idea di vinificazione che anima l’azienda. In una società dove è sempre più raro trovare la famiglia unita ecco che la famiglia Cobelli, con amore e passione, porta avanti quell’innesto iniziale: quel sogno che ora è diventato realtà!

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Azienda Agricola Eredi di Cobelli Aldo
Maso Panizza di Sopra| Strada del Vino 22
loc. Sorni di Lavis (TN) 331 9672482
mail: info@cobelli.it