Una singolare iniziativa ha visto per la prima volta la proiezione di importanti film della tradizione cinematografica italiana in abbinamento alla degustazione dei vini della Docg Cesanese del Piglio. Un’idea che, speriamo, abbia un seguito.

Le nuove etichette dell’unica Docg laziale sono state in degustazione, lo scorso dicembre, al cineclub del museo di Roma Trastevere.

A condurre le degustazione, insieme ai produttori Maria Ernesta Berucci e Luca Proietti, c’era anche rà il regista del docu-film “Mondovino”, Jonathan Nossiter.

I vini proposti sono stati quell delle aziende Massimi Berucci, Terre del Cesanese, Agricola Macciocca, e La Visciola).

Sono stati proiettati film del calibro de “Le notti di Cabiria”, “Terraferma” e “Venti sigarette”.

“Al cinema non più solo popcorn, nasce il movimento del vino vero al cinema vero” ha detto soddisfatto Nossiter, regista che ha doppia cittadinanza (statunitense e brasiliana) e tre figli italiani, ora residente a Roma.

Il film-maker che ha raccontato le storie di vino al festival di Cannes, oggi si sente più che mai vicino ai vignaioli dei vini naturali. Per me – ha aggiunto – il piacere del cinema, la sensualità di vedere un film in sala, non è affatto dissimile dal bere un vino autentico, come il Cesanese, che è un vitigno autoctono del Lazio. Mi chiedo come mai – ha osservato stupito – vini meravigliosi come il Cesanese del Piglio, uno dei più grandi rossi laziali, siano così poco conosciuti a Roma”. Ce lo chiediamo anche noi.

 

Links di approfondimento: http://www.museodiromaintrastevere.it    http://www.rossocesanese.it