Interessante iniziativa della regione Umbria che, anche in tempi economicamente difficili, è riuscita a varare iniziative di sostegno concrete al settore agroalimentari. Non cifre enormi, ma è già qualcosa. L’obiettivo è valorizzare i prodotti agroalimentari di qualità dell’Umbria, attraverso iniziative di promozione e informazione, per diffonderne la conoscenza e il consumo sul mercato comunitario e nazionale e allo stesso tempo contribuire anche alla crescita dell’economia regionale. È con questa finalità che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle poitiche agricole Fernanda Cecchini, ha destinato circa 3 milioni di euro al finanziamento di due bandi rivolti alle associazioni di produttori, intese come organizzazioni di qualsiasi natura giuridica che raggruppino almeno cinque operatori che producono un prodotto di qualità.

Per accedere agli aiuti, le domande dovranno essere presentate entro il 20 febbraio 2012. Nei due bandi, che rientrano tra le azioni del Programma di sviluppo rurale (“Psr”) 2007-2013 e che sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (Serie generale, n. 59 del 21 dicembre, supplementi ordinari n.2 e n.3), sono definiti criteri, modalità, tempi di presentazione delle domande e procedimento amministrativo.

Il primo bando impegna 950 mila euro e riguarda la partecipazione alle manifestazioni di grande rilevanza e la relativa attività di informazione e promozione dei prodotti agricoli di qualità che rientrano nei sistemi di qualità alimentare del “Psr”.

Le manifestazioni di grande rilevanza per il 2012 sono il Vinitaly ed il Sol di Verona, il ProWein di Dusseldorf, il Sial (Salone internazionale dell’Agroalimentare) di Parigi, l’Anuga (Salone mondiale dei prodotti alimentari e delle bevande) di Colonia e il Salone del Gusto di Torino.

Il secondo bando riguarda le altre iniziative o manifestazioni diverse dai “grandi appuntamenti”. La dotazione finanziaria, pari a 1 milione e 900mila euro, sarà ripartita tra i progetti nel settore dei vini di qualità (1 milione di euro), dell’olio extravergine d’oliva Dop Umbria (500mila euro) e dei prodotti biologici ed altri prodotti di qualità (400mila euro), sempre con marchio europeo.

(fonte: Regione Umbria)

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