Antonio Rallo lo sapeva di essere predestinato al nuovo, prestigioso incarico. La voce era filtrata già il 18 marzo scorso, a Marsala, a margine della premiazione dei produttori siciliani da parte di Vinibuoni d’Italia. E così è stato, esattamente dopo tre mesi: Antonio Rallo, amministratore delegato di Donnafugata (azienda che guida insieme alla sorella Josè, dopo la scomparsa recente del padre, il grande Giacomo Rallo), è il nuovo presidente di Unione Italiana Vini. Lo ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Nazionale nel suo primo insediamento avvenuto nella sede UIV di Milano. Antonio Rallo, già vicepresidente vicario, impegnato da anni in UIV sui temi della promozione e dell’OCM vino, succede a Domenico Zonin e resterà in carica per il prossimo triennio. A seguito di questa nomina, Rallo lascerà la guida del Consorzio Doc Sicilia di cui è stato il primo presidente in assoluto.

“Ringrazio i consiglieri per la fiducia che hanno manifestato nei miei confronti – ha commentato Antonio Rallo –. Accetto questo ruolo con piacere e grande responsabilità, raccogliendo l’eredità del presidente e del Consiglio Nazionale uscente, che hanno saputo creare all’interno di Unione Italiana Vini un clima di collaborazione fattiva stimolando un’intensa attività in tutti i settori di interesse del comparto con risultati concreti sotto gli occhi di tutti. Proprio per questo, chiedo fin d’ora a Domenico Zonin di continuare il cammino al nostro fianco, portando il prezioso contributo che ha consentito a Unione Italiana Vini di essere riconosciuta quale principale riferimento istituzionale per il mondo vitivinicolo a livello nazionale e di raccogliere sinceri apprezzamenti anche a livello comunitario”.

“Da oggi stesso – ha proseguito il neo presidente – ci metteremo al lavoro per valorizzare i punti di forza emersi in questi anni, interpretando in senso autentico lo “spirito di continuità” che vuole lo sviluppo ulteriore dell’azione politica e l’implementazione dell’organizzazione interna. Per un’associazione che sia sempre più inclusiva verso tutte le imprese del ciclo economico della filiera vitivinicola (piccole e grandi imprese, viticoltori, cooperative, industria e commercio, consorzi e/o altre forme associative) e, pertanto, diventi maggiormente rappresentativa dell’intera filiera stessa. Un’associazione “di tutti gli imprenditori e per tutti gli imprenditori” che sappia farsi interprete dei principi dell’etica d’impresa, dei valori territoriali e dello spirito di filiera”.

“Lascio la presidenza con grande serenità – ha commentato l’uscente Domenico Zonin – perché so che Antonio Rallo sarà una guida sicura per Unione Italiana Vini. In questi anni abbiamo lavorato molto per ampliare la base sociale e sviluppare una capacità nuova di dialogare con la politica e le istituzioni italiane ed europee. Il Consiglio Nazionale è diventato in questi anni un luogo di confronto e dibattito tra le diverse anime della filiera: penso ai viticoltori, ai commercianti, agli industriali fino alle cooperative, come non era mai successo prima”.

Oltre ad Antonio Rallo, il consiglio ha eletto anche un vice presidente vicario della Confederazione, Ernesto Abbona, presidente della Federazione Nazionale degli Industriali Vinicoli, e un vice presidente, Quirico Decordi, presidente della Federazione Nazionale del Commercio Vinicolo.

La biografia di Anotnio Rallo, nuovo presidente UIV
Antonio Rallo, siciliano, classe 1967, compie le prime esperienze nell’azienda di famiglia, sin da giovanissimo. Quinta generazione di una famiglia dal 1851 nel vino di qualità, si laurea in Scienze Agrarie con il massimo dei voti; prima di dedicarsi completamente all’azienda, si trasferisce in Germania dove approfondisce la conoscenza di questo mercato tradizionalmente strategico per il vino Italiano. Cresciuto tra vigneti e cantine, è animato da un grande amore per il territorio dove intende mettere in atto una lettura innovativa delle potenzialità vitivinicole della Sicilia.
Ritornato nell’isola, si dedica alla sua passione di sempre, la vigna e il vino. Sposa Barbara Pezzano con cui condivide un vissuto intenso di lavoro, viaggi e relazioni. Wine-maker di grande passione e competenza tecnica, Antonio Rallo sovrintende alla produzione di Donnafugata, l’azienda siciliana che ha vigneti e cantine a Contessa Entellina, Pantelleria e a Marsala.
Solida anche la sua esperienza maturata all’estero: nei mercati europei, Germania, Svizzera e Inghilterra, sino in quelli più lontani come Stati Uniti, Canada e Giappone. Un lavoro di ambasciatore serio e credibile che lo ha portato a confrontarsi con il trade e i maggiori esponenti della critica enologica internazionale. Oggi Antonio Rallo, insieme alla sorella José, è amministratore delegato di Donnafugata, l’azienda fondata dai genitori Giacomo e Gabriella.
“Chevalier du Tastevin” di Borgogna dal 1999 e Accademico dei Georgofili dal 2014.
Dal 2011 al 2014 è stato presidente di Assovini, l’associazione che riunisce i maggiori produttori siciliani. Nel 2011 è entrato a far parte del Consiglio di Unione Italiana Vini – Confederazione Italiana della Vite e del Vino – e dal giugno 2013 ne ha presieduto la relativa Federazione Nazionale Viticoltori e Produttori di Vino ed è stato eletto Vice-Presidente Vicario della Unione Italiana Vini Società Cooperativa.
Nel giugno 2012 ha costituito, con le organizzazioni di categoria della regione, il Consorzio di Tutela della DOC Sicilia di cui viene eletto presidente. Nel giugno 2014 è stato riconfermato presidente del Consorzio al quale il MIPAAF ha attribuito le funzioni erga omnes.
Antonio Rallo ha promosso con impegno la crescita del sistema vino, attraverso un percorso inclusivo degli operatori vitivinicoli, in grado di perseguire obiettivi strategici di qualità, immagine e valore.

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