“Tutti giù in cantina – Festival della Cultura del Vino” si è concluso domenica 23 giugno, dopo tre giorni di eventi, presentazioni, degustazioni, tanti vini da ogni parte d’Italia e dalla Georgia (Paese straniero ospite di questa edizione) e soprattutto in un’atmosfera di festa e di apprezzamento unanime.
Tantissime le persone, molte da Roma e dal territorio circostante, che hanno animato con la loro presenza la splendida sede CREA Viticoltura Enologia di Velletri, attirate dal grande banco d’assaggio con circa 300 vini a rotazione e da personaggi come Luigi Moio e Riccardo Ricci Curbastro. I contenuti infatti continuano ad essere una delle chiavi del successo della manifestazione organizzata dall’Associazione “Idee in fermento” e dal CREA Viticoltura Enologia, con il sostegno importante del Comune di Velletri e da una serie di sponsor privati che credono nelle potenzialità di un evento capace come pochi altri di richiamare a Velletri così tante persone interessate e preparate.

Centinaia i visitatori e nessun problema, tutti attratti da un’offerta di alto livello e in un contesto ricco di storia e fascino ma anche ordinato, tranquillo, piacevole. 

L’apertura ufficiale, venerdì 21 giugno, ha visto la partecipazione del Primo Consigliere dell’Ambasciata di Georgia a Roma Sofia Kartsivadze, accolta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati, dal sindaco di Velletri, Orlando Pocci e dal direttore del CREA Viticoltura Enologia, Riccardo Velasco.

Conclusa la parte istituzionale si è dato il via al grande banco d’assaggio, gestito dai sommelier della Fisar Roma e Castelli Romani e attivo per tutti e tre i giorni, e alla degustazione di vini georgiani guidata da Antonio Mazzitelli, relatore Fisar. A seguire Luigi Moio, enologo e docente universitario oltre che vicepresidente OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino) ha presentato il suo libro, un best seller per gli appassionati di degustazione, “Il respiro del vino”. In chiusura di serata invece Riccardo Ricci Curbastro, diciotto generazioni di produttori di vino in Franciacorta ma anche presidente Federdoc, ha guidato personalmente una degustazione delle migliori etichette dell’azienda di famiglia.

Sabato 22 giugno la manifestazione si è aperta con la “passeggiata scientifica in vigna” a cura dei ricercatori del CREA Viticoltura Enologia, seguita dall’intervento di Mario Mineo, archeologo, direttore coordinatore del Museo delle Civiltà e Museo della Preistoria e etnografia, e di Luigi Pigorini di Roma, dal titolo “Coltivare la vite 8000 anni fa”.

Poi ancora grandi vini, con la degustazione guidata “Omina Romana: la grande verticale!” condotta da Paolo Pietromarchi, ricercatore, docente universitario e relatore Fisar, con Paula Pachecho e Simone Sarnà, rispettivamente agronoma ed enologo della prestigiosa azienda con sede a Velletri.
Infine musica di classe con il “SJC Live Set”, il concerto live di Sara Jane Ceccarelli, accompagnata alla chitarra da Lorenzo De Angelis, e abbinamento per intenditori con l’evento “Sigari & Vino” guidato da Fabrizio Ercolani, relatore Fisar, in collaborazione con Moderno Opificio del Sigaro Italiano.

L’ultima giornata si è aperta con il lancio dell’edizione 2020 tramite il concorso “Dall’Uva al Vino”, ovvero la Premiazione del miglior disegno realizzato dagli alunni delle scuole primarie di Velletri che sarà utilizzato come copertina dei ticket del prossimo anno.