di Luisella Benedetti
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Sabato 28 e Domenica 29 Novembre si è svolta a Piacenza la sesta edizione del Mercato dei Vignaioli FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

Ma chi è il vignaiolo FIVI? 

“E’ colui che esercita la sua attività’ sotto forma di Azienda Agricola singola o associata e nell’esercizio del suo lavoro opera in conformità alle leggi italiane del settore. Non acquista uva e/o vino con finalità commerciali”.
Evidentemente al grande pubblico colui che opera in vigna e segue tutto il processo di vinificazione piace. Piace molto l’idea che il vino sia frutto della fatica e della storia di un uomo o una donna che con passione si dedica a questo settore. Migliaia di visitatori sono intervenuti alla manifestazione, appassionati e operatori di settore.

I cancelli del mercato si sono aperti il sabato mattina e centinaia di persone munite di carrello della spesa hanno assaggiato e acquistato vini da più di 400 vignaioli presenti. Ogni vignaiolo, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ha avuto il piacere di condividere la propria storia con il pubblico.

Luisella Benedetti al suo stand di Ancilla Lugana

Chi fa questo mestiere infatti è, quasi sempre, un oratore instancabile: non racconta solo i vini ma racconta una famiglia, un territorio, una tradizione usando il linguaggio intimo di chi vive questo lavoro passione, in prima linea su tutto. Non c’è distanza tra chi produce e chi vende.
Tra un assaggio e l’altro si scappa per brevi istanti a comprare specialità gastronomiche: cioccolata artigianale, salumi, confetture, formaggi, dolci deliziano i palati degli avventori e di noi vignaioli.

Durante la manifestazione c’è anche la possibilità di partecipare ad alcune degustazioni organizzate.
Quest’anno sono stati Mario Pojer (Trentino), Edi Keber (Collio), Lino Maga ( Oltrepò Pavese) e Francesco De Franco (Calabria) a raccontare la loro terra attraverso i loro vini.

a più di 400 anni.

Matilde Poggi (presidente FIVI) premia Luigi Gregoletto

E’ stata anche premiata la miglior fotografia del contest #chinonbeveincompagnia indetto da FIVI, ossia una foto sulla propria idea di festa legata al mondo del vino.
E’ stato premiato Luigi Gregoletto, di Conegliano Valdobbiadene, come vignaiolo dell’anno FIVI. La sua famiglia lavora la terra e la vigna d

Perciò, chi non ha partecipato alla sesta edizione del mercato non perda l’occasione di essere presente alla settima.

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Il comunicato ufficiale di chiusura del Mercato FIVI

“Sopra la stessa zolla. Sotto la stessa goccia. Nello stesso letame”: è questo il messaggio lanciato dalla FIVI nel corso della sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che ha chiuso con più di 9.000 ingressi la due giorni di Piacenza.
Una frase che si trovava stampata sulla retroetichetta delle bottiglie di Prosecco di Luigi Gregoletto presenti sul tavolo di ogni regione tra gli stand di Piacenza Expo. Un segnale forte in un periodo in cui il vino e i vignaioli sono sotto accusa, in particolare nella zona di Conegliano-Valdobbiadene. In un’arena piena di colleghi il vignaiolo di Miane, premiato come Vignaiolo dell’anno, ha commosso i presenti con il suo discorso. Un inno alla terra e al suo rispetto.
“Dalla mia vita e dalle mie esperienze – ha raccontato Gregoletto – posso dire che la terra va rispettata, va amata, perché la terra è madre e sa ricompensare. Anche oggi che produrre molto è facile e produrre poco è altrettanto facile. Produrre equilibrato nel rispetto della terra, della sua conservazione e della qualità del prodotto, è molto più difficile. Ma sono convinto che questa sia la via da affrontare e sono altrettanto convinto che la terra non delude. La terra ti può fare meno ricco, ma sicuramente più signore”.
Questa sesta edizione chiude i battenti con un afflusso di pubblico superiore del 50% rispetto alla precedente. Il successo della manifestazione è stato tale che alcuni vignaioli si son trovati già sabato sera ad aver esaurito le bottiglie. Significativa anche la presenza di stranieri: da tutta Europa (Francia, Portogallo, Norvegia; Svizzera, Austria, Slovenia, Svizzera e Germania) ma anche dall’Australia e dal Giappone. Segno che l’amore per i Vignaioli non ha confini.
FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
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La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono quasi 1000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 70 sono i milioni di bottiglie commercializzate e i l fatturato totale supera 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 20 % secondo i principi della lotta integrata e per il 31 % secondo la viticoltura convenzionale.

www.fivi.it