di Giorgia Costa 


franconia1-06 C’è chi dice che si nasce più o meno fortunati, chi invece sostiene che ognuno di noi è artefice o meno della propria fortuna. Sinceramente non mi interessa farne una questione “filosofica”. Io mi sento fortunata specie da quando, negli ultimi 12 anni, ho avuto o mi sono ricercata un lavoro che mi dà la possibilità di migrare fuori dall’ufficio. Ormai mi conoscete: sono in viaggio perenne! Nei miei desideri ci sono mete che un giorno raggiungerò per motivi di puro diletto, altre per ragioni professionali, altre in cui semplicemente mi ci trovo. Adoro le sorprese e vi voglio rendere partecipi dell’ultima. Negli ultimi due anni la Germania è divenuta per l’azienda in cui lavoro un mercato in ascesa. Si opta quindi per una visita commerciale in terra tedesca e quindi … eccomi prendere il volo!
La Germania è divisa in sedici stati federati spesso chiamati semplicemente Länder, (sing. Land). L’itinerario del mio viaggio si snoderà tra Monaco, in Baviera e Francoforte, in Assia. Detta così sinceramente mi dà una notevole freddezza, preferisco invece raccontarvi del mio vedere tra Franconia e Renania-Palatinato. Sì, decisamente sì, ora suona perfettamente: trovo armonia nelle parole, storia e melodia, la stessa che troverò nel paesaggio.

Arrivo lo scorso Lunedi all’aeroporto di Monaco: temperatura esterna 4°, fantastico penso! Voglio essere ottimista e mi dico: Giorgia, tranquilla sarà perché sono solo le 8.30 del mattino. Come se i gradi non bastassero, il tempo di uscire e vai, si aggiunge una pioggia torrenziale che mi accompagna per tutta la mattina e la prima parte della giornata. Ho subito la percezione della grandezza della nazione in cui sono: spazi infiniti. Non mi è nuovo viaggiare in zone “verdi”, immensamente verdi, la Svizzera per esempio, ma qui, tutto è “tanto”. Sono in Baviera, land che con i suoi 70551  kmq e 12 500 000 di abitanti, è il maggiore per superficie. Laprima visita mi porta a Viechtach un piccolo e grazioso paesino al confine con la Repubblica Ceka dove, se non fosse per la lingua, la qualità del caffè che mi viene offerto dalla gentil signora, mi farebbe credere essere ancora in Italia. Proseguo il viaggio: tra Erlangen (città nella Media Franconia) e Wurzburg (nella Bassa Franconia). Ad Erlangen vi suggerisco Ristorante da Pippo, dove il Signor Pippo chef e titolare, dall’aspetto formale e riservato come il suo locale, mi ha onorata delle sue prelibatezze “fuori orario” direttamente sul bancone della sua cucina: tra le pentole ed i fornelli, eccomi gustare delle “fiore di zucchine” e gamberoni al sugo di noci e mandorle di eccellente qualità. Quanto mi son divertita! Ritornerò sicuramente per lasciarmi deliziare non solo il palato ma anche l’udito. Non posso perdermi infatti di sentirlo suonare al pianoforte.


La Franconia
La Franconia
(ted. Franken) e’ una regione storica della Germania centro-meridionale, rappresenta il territorio che si snoda fra Reno, Fulda, Meno e Neckar. Il paesaggio è molto gradevole, verdi prati, piccoli paesini dalle pittoresche case colorate. Improvvisamente un raggio di sole esce e la sua calda luce si fa sentire. Abbasso il finestrino: l’odore dell’erba mi inebria, una striscia giallo limone fa da cornice al mediovale paesino che costeggio. Scorgo ancora le mura, le torri ben conservate. Queste distese di Colza (pianta erbacea delle Brassicacee, dal fiore giallo brillante o bianco, coltivata come foraggio per animali, fonte di olio vegetale alimentare e combustibile nel biodiesel)mi prendono e non resisto: faccio una foto, due, tre. Che bello! Mi vorrei fermare ed ammirare più da vicino questo gioiellino, questo regalo del tutto inaspettato, ma non si può e proseguo. Il mio animo è felice, la giornata da grigia e fredda si sta aprendo rivelandomi scenari bellissimi, semplici, genuini ma mozzafiato. Come una golosona che è solo all’inizio di questa bella avventura, guardo ancor più curiosa il paesaggio cercando di coglierne tutti i dettagli. 


Da lontano capisco che mi sto accingendo ad una città, ad una bella città. E’ Wurzburg, importante città universitaria di 130.000 abitanti, sul fiume Meno. Alla sua destra, sulla collina si erge la
Residenza (progettata dell’architetto: Balthasar Neumann). La costruzione risale al 1720 ed è famosa per i soffitti affrescati meravigliosamente dal veneziano Giovanni Battista Tiepolo. Wurzburg è centro di produzione e commercio del vino. Impossibile non accorgersene: improvvisamente alla mia destra, proprio di fronte alla reggia, il paesaggio si fa del tutto unico. Un muro sale ad altezze elevate. Un muro non di mura bensì di vigneti. Queste sono le prime vigne tedesche che incontro. Mi fanno quasi paura tanto salgono. Vigneti ad alberello, ordinatissimi. Transito davanti all’ingresso della cantina Am Stein, una delle più famose della zona. Sono veramente impressionata da quanto l’altitudine si fa improvvisamente notare: 250 metri, non sono molto, ma se tutti d’un fiato con una pendenza dal 30 al 70% anche sì! Sopra i vigneti un bosco che protegge le vigne dal vento freddo che arriva da nord.

I vigneti arrivano giù fino alla città, fino al fiume godendo quindi di un microclima ottimo per lo sviluppo e la maturazione delle uve. I principali vigneti di questa zona sono Sylvaner, Pinot Bianco, ma anche grigio e noir, Riesling, Kaerner e Müller Thurgau. Quasi un paesaggio incantato: i vigneti, la città vecchia, la residenza, il fiume che attraverso e che seguo fino ad arrivare alla mia seconda fantastica sorpresa: Erlabrunn. Piccolo paesino ricco di cantine famigliari ben riconoscibili grazie all’insegna, spesso in ferro battuto, della tipica bottiglia di vino della Franconia: la bocksbeutel. Sono la quiete e la calma ad accompagnarmi in questa mia prima notte. Una graziosa, pulitissima, “very worm” cameretta mi coccola nell’accogliente Meisnerhof. Più un garni che un hotel, un vero bijou.

 

Baden-Wurttemberg
L’indomani, dopo un’abbondante colazione, mi preparo ad affrontare un altro lungo giorno e tanti km. Prima però mi assaporo l’aria fresca che mi accarezza i capelli, il dolce tepore del sole che  inizia ora a farsi sentire. Chiudo gli occhi e mi chiedo cosa mi regalerà questa nuova giornata. Costeggio il Meno e subito mi riperdo tra i verdi prati, qualche bosco. Le colline iniziano a punteggiarsi di alberi da frutto. Le coltivazioni di fragole ed asparagi ed i vigneti attirano la mia attenzione. Mi sto dirigendo verso sud-ovest e sono ora nel
Baden-Württemberg. Una regione che vive soprattutto del settore industriale, specie meccanico (automobili, macchine utensili, elettrodomestici, orologi) ma anche metallurgico e del più moderno elettronico. A livello agricolo, specie vitivinicolo, di grandi dimensioni e dove si coltiva molto Riesling. Entro a Stoccarda una città che si snoda dall’alto verso il basso. Dalla periferia del tutto ordinaria alla collina nella città. E’ veramente un contrasto del tutto evidente: da un lato le sedi principali delle aziende d’auto Porsche, Mercedes, ma anche Bosch e Mahle, dall’altro sopra la ferrovia con il suo continuo e frenetico viavai, la collina, i vigneti, con la loro calma naturalezza. La città si svela subito curata e ben ordinata. Aiuole fiorite e colorate, viali di alberi dai fiori rosa intenso e… il sole che mi accompagna. Guardo la temperatura: 25°. Non ci posso credere la Germania mi regala una giornata estiva. Sorrido abbassando il finestrino ed allungando il braccio all’esterno: me lo voglio prendere tutto questo tepore!

(fine prima parte – leggi qui la seconda parte)

Link: www.dapippo.net