di Umberto Gambino
Per il Brunello di Montalcino è l’ennesima conferma nel segno dell’eccellenza. Dopo l’annata 2015, anche la vendemmia 2016 è stata giudicata a 5 stelle, sebbene gli sbalzi climatici di una stagione irregolare abbiano messo a dura prova i produttori. La stagione non era iniziata benissimo, ma il Sangiovese grosso è un vitigno capace di reagire molto bene ai cambiamenti stagionali, portando a suo favore quei fattori che, all’inizio, non sembravano del tutto positivi. L’assegnazione del punteggio è stata ad opera di una giuria di esperti.
“Nonostante l’inverno estremamente rigido e nevoso e un’estate molto calda e siccitosa nella prima parte e piovosa a fine stagione, il livello di acidità delle uve è risultato buono – ha commentato l’enologo Vittorio Fioreben al di sopra dei limiti del disciplinare, e la qualità dei vini sarà di livello altissimo, con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto per il Brunello”.
“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e lo dobbiamo senza dubbio al saper fare dei nostri produttori”, commenta il presidente del Consorzio, Patrizio Cencioni, evidenziando come “dopo una primavera piovosa, l’autunno sia stato caratterizzato da molto caldo di giorno e fresco di notte: un’escursione che ha reso le uve particolarmente ricche di acidità, colore e profumi. Perciò  ci aspettiamo grandi cose da quest’annata”. 

01-20170217_091112Qualche numero sull’evento. Quest’anno la 25° edizione di Benvenuto Brunello ha aperto le porte, del complesso di Sant’Agostino, per la prima volta, ai wine lovers di tutto il mondo. Più di 3.300 le presenze nei 4 giorni dell’anteprima tra giornalisti italiani e internazionali, operatori del settore e semplici appassionati, tutti accorsi ad assaggiare il Brunello 2012 e il Rosso 2015, grandi protagonisti di Benvenuto Brunello 2017.  Le giornate di venerdì 17 e sabato 18 febbraio hanno visto protagonista la stampa, con più di 250 giornalisti provenienti dall’Italia e dal mondo, dall’Australia agli USA passando da Russia, Cina, Francia, Germania, UK, India, Hong Kong, Norvegia ecc. Sabato e domenica gli stand dei produttori sono invece stati presi d’assalto dagli operatori del settore, tra ristoratori, importatori, proprietari di enoteche, e dai wine lovers, accorsi a Montalcino per non perdere questa straordinaria opportunità.

Sono 208 i produttori imbottigliatori soci del Consorzio del Brunello di Montalcino. I vini in degustazione per la stampa accreditata sono stati 350, comprendendo i Brunello di Montalcino 2012 DOCG, i vigna selezione 2012, i Riserva 2011, il Rosso di Montalcino (quasi tutti i produttori hanno presentato l’annata 2014 in uscita ritardata anziché la 2015 prevista), il Moscadello e il Sant’Antimo.
Alla selezione ufficiale per i giornalisti non hanno partecipato Biondi Santi e Casanova di Neri che hanno fatto assaggiare i loro vini in anteprima, riservatamente, solo ad alcuni privilegiati (o raccomandati).

Com’è, secondo noi, l’annata 2012? Per qualità complessiva, eleganza, vivacità e carica di emozioni, forse addirittura superiore alla tanto celebrata 2010, certamente migliore rispetto alla 2011 assaggiata l’anno scorso. La carta d’identità nel calice del Brunello moderno oggi è: il giusto mix di profumi freschi con le prime note di evoluzione che cominciano a evidenziarsi: Il tutto sviluppato in un sorso che dia soddisfazione al palato, molto bevibile, misurato, equilibrato, dai tannini perfetti, lungo e dinamico. Sempre meno muscoli e sempre più eleganza da bere, insomma. La stragrande maggioranza dei viticoltori di Montalcino lavorano alla perfezione con i legni che, nei Brunello di oggi, lasciano sempre spazio alla purezza del frutto. Il risultato? Un nobile e grandissimo vino che esalta il “brand” Brunello facendosi preferire ed apprezzare in tutto il mondo, più che nel nostro Paese.

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Ecco perciò la selezione dei Brunello 2012 “più graditi” all’assaggio molto rimpolpata rispetto alla solita Hit dei 10 o 20 migliori. Noblesse oblige, è vero, ma la realtà sta nella classica “non notizia”: la qualità di questo vino è così elevata che sono davvero numerose le etichette che si fanno preferire. Semplicemente, oggi trovare un calice di Brunello “fatto male” o che “non piace” è un’impresa ardua.
Dopo una piacevole “overdose” di assaggi da Sangiovese grosso ecco perciò quelli Top (35) mentre quelli quasi al Top sono a poco meno di un’incollatura. Scelta difficile, ma una selezione bisognava pur farla.

Top 35 dei Brunello di Montalcino 2012

Argiano
Freschissimo e nitido con tonalità di fiori, pepe rosa e di ciliegia rossa. Freschezza che si riflette anche al gusto, sapido, piacevole, intenso, scorrevole su tannini ben rodati e una chiusura che viaggia su una bella nota di ciliegia rossa.

Barbi – Vigna del Fiore
Trapuntato di cioccolato e tabacco, marasca e spezie scure. Bocca all’inizio tannica, poi si distende con una bella progressione, lunga e vivace, chiudendo su note di cioccolato. Evoluto con garbo.

Baricci
Molto lineare, didattico, speziato con toni di rosa e frutta rossa. Gusto intenso e tannino vivace, nel complesso elegante e molto lungo. Tannini morbidi e ben levigati.

Castello di Velona
Speziatissimo, pepato, floreale. Fra i primi assaggiati, è un Brunello che mi ha sorpreso piacevolmente per il suo gusto misurato e fine, la sapidità, la morbidezza. Tannini di velluto.

Castello Romitorio – Vigna selezione
Fresco con le sue note di ciliegia rossa, pepe e di smalto. Conquista il sorso equilibrato, sia pur concentrato, che scorre sui binari di un buon tannino.  Una certezza! Ottimo anche il 2012 annata.

Cortonesi La Mannella – Poggiarelli
Note speziate e quasi dolci di frutta rossa, di liquirizia e frutti di bosco. Sorso immediato, snello, con tannini morbidi e un che di vellutato che chiude su una bella nota iodata e smaltata. Moderno e vivace.

Cinelli Colombini
A tratti selvaggio, scuro, con nuances di sottobosco, fungo e resina. Punta su un palato morbido e un corpo fitness, non grasso, fine e armonico. Bel finale molto lungo di more e lamponi.

Fanti
Tocchi di evoluzione misti a freschezza, grazie a sentori di cioccolato fondente e marasca su sfondo balsamico puro. Sintetizza alla perfezione corpo ed eleganza di un Brunello moderno, sfilando bene al palato, sapido, fresco e persistente.

Fattoi
Ecco un Brunello “diverso”! Nervoso, estroverso con il suo profumo pepato, animale, terroso, la marasca, il floreale e il piccante: tanta roba. Bocca intensa, viva, concentrata, un po’ calorica, a tratti muscolare da “Ufficiale e gentiluomo”, con una nota di morbidezza nel finale grazie a tannini finissimi.

Ferrero
“Nomen omen”, sembra fatto apposta: sa di cioccolato scuro e ancora di pepe nero e frutti di bosco. Fluisce misurato, su tannini fini, morbidissimo e avvolgente. Richiede subito un secondo sorso.

Il Grappolo Sassocheto
Si mostra attraverso lievi tinte balsamiche, speziate, tratteggiate da erbe aromatiche. In bocca scorre piacevole, con garbo, morbido come una piuma. Che dire dei tannini? Perfezione assoluta, equilibrio, armonia. L’emozione di un gran bel Brunello moderno.

Il Marroneto
Questa volta la scelta (non facile) cade sul Brunello annata (ma il cru Madonna delle Grazie si conferma di altissimo livello). Note di spezie, balsamico, smaltato, una bella ciliegia rossa. Gusto morbido, fine, equilibrato e tannino setoso. Una piuma di delicatezza e persistenza infinita. Sempre al Top!

La Fornace Origini
E’ caldo e accogliente. Naso pepato e iodato, con pennellate di frutta rossa fresca. Al palato è intenso, avvolgente, con tannini gradevoli e presenti. Un po’ sfrontato. Chiude piacevole e composto.

La Fortuna
Svela dal calice marasca, pepe rosa, ginepro, incenso, tessuto balsamico. Sorso intenso, fresco, morbido e ben concentrato. Elegante, tannino perfetto, equilibrio. E’ giovane e vivace ma ben equilibrato, senza colpi di testa. C’è!

La Lecciaia – Vigna Manapietra
Piace molto il cru che si mostra con tinte fresche di spezie e frutti rossi come ciliegia e arancia. Piacevole al palato, fresco, morbido, dai tannini setosi. Equilibrato con stile.

La Melina- Podere Scopetone
Spicca la componente iodata e balsamica, ma anche la freschezza della ciliegia rossa. Bocca sapida, fresca e tannino vivace. Chiude bene. Sangiovese allo stato puro!

La Palazzetta
Note floreali lievi, quasi dolci, poi una spruzzata di pepe e spezie aromatiche. Scorre intenso e misurato allo stesso tempo, con equilibrio, charme e tannini di velluto. Brunello “femminile”.

La Poderina
Sorso contenuto, misurato, morbido, piacevole, dotato di notevole acidità. Progressione e lunghezza di gusto su note di frutta fresca. Meno immediato il naso, speziato e floreale a piccole tinte. Una piuma.

Le Chiuse
Note leggiadre e lievi, floreali, speziate, quasi aromatiche. Gusto rotondo, morbido, fresco, croccante, supportato da tannini levigati. Lungo, carezzevole, garbato. Un altro bel Brunello “femminile”!

Le Macioche
Bel naso speziato, frutti di bosco evidenti e macchia mediterranea. In bocca mostra tutto ciò che piace in un brunello moderno: freschezza e intensità, tonalità rotonde, tannini a regola d’arte, vivacità e misura al tempo stesso. Entusiasmante equilibrio!

Le Ragnaie – Fornace
Profuma tinte minerali, poi speziate di cardamomo e ginepro intrecciate su corredo balsamico. Al gusto è morbido, vivace, quasi polposo, molto fine. Caratteristico il tannino dinamico e gradevole. Chiude con una bella scia di frutta fresca rossa.

Pacenti Franco – Canalicchio
Si annusano bene freschezza e tonalità più evolute: pepe nero, cannella, violetta, accompagnate sotto braccio da cioccolato fondente e tabacco dolce. Coerente al sorso, sapido, fresco, morbido, scorrevole su tannini perfetti. Uno dei migliori 2012 in assoluto.

Palazzo
Speziato, floreale, marasca nel calice. In bocca mostra una componente calorica e tannini pregiati. Scorre intenso, non opulento, senza spigoli, misurato e piacevole.

Piombaia
Decisamente soft, delicato, gioca su tinte floreali e speziate ben mixate all’arancia rossa. Il gusto mostra buona progressione e bel tannino, freschezza, morbidezza, lunghezza tutta da godere al palato.

Podere Le Ripi
Ecco un Brunello che anno dopo anno mantiene le promesse. Un piacione che piace e gioca bene le sue carte: è balsamico, minerale, smaltato e iodato, sembra quasi marino. Al sorso la conferma: spiccano la mineralità, la spinta acida, il tannino, vivo: è intenso, presuntuoso e non ha paura di far sentire bene il frutto al sorso.

Poggio di Sotto
Note di liquirizia e balsamicità ben assortite punteggiate anche da tinte di frutta fresca comne la ciliegia e il ribes rosso. Al palato è morbido, verticale, molto fresco, mettendo in evidenza rotondità e perfezione tannica. Brunello perfetto. E’ uno sprinter, moderno e dinamico. Un super fra tanti campioni.

Poggio Il Castellare
Profuma quasi di mare perché emerge una componente iodata e smaltata: poi la sferzata degli aghi di pino e una netta ciliegia rossa. Un velluto in bocca per equilibrio, finezza e morbidezza. Dolce chiusura su note di frutta fresca.

Renieri
E’ giovane, si vede e si sente. Si apre con un bouquet composito di pepe nero, frutti e fiori rossi che vibra su una rete balsamica ma non troppo. Il suo sorso ti avvolge, calorico e intimo come un cuscino della buona notte. Freschezza, sapidità, tannino da manuale. Un Brunello romantico.

Salvioni
Naso molto intenso, dal bel corredo pepato, passando poi a rosmarino, incenso, chiodi di garofano e cannella. In bocca è “strong”, imponente, ma ben equilibrato: viaggia su tannini buoni e finissimi. Lunghezza infinita e bel finale balsamico. Quanto amiamo questo Brunello!

Talenti
Profuma di campagna fresca, ciliegia rossa a piccole tinte e una pennellata di smaltato che non guasta. Gusto vivace e deciso: tannini levigati, rotondo, grande acidità, bel finale di frutta rossa. Fresco, dinamico.

Tenuta Le Potazzine
Bouquet fine e variopinto: caffè e rabarbaro, balsamico, pepe nero, frutti di bosco, rosa fresca. Eleganza confermata e coerente al sorso: fresco, sapido, molto intenso, vivace, con tannini di gran pregio. Ci piaceva prima, ci piace ancor di più oggi.

Tenute Silvio Nardi Vigna Manachiara
Punta su note già evolute di caffè, tabacco e cioccolato scure. Bocca fresca, intensa, tannino vivace e ben rodato. Chiude elegante e coerente. Fa il suo!

Terre Nere
Naso iodato, smaltato e pepato, poi rosmarino e ginepro. Al palato scivola con un bel tannino, fresco, intenso, non seduto. Nervoso. Ha molta strada davanti.

Villa Le Prata
Note di spezie aromatiche, smaltato, con la frutta fresca in secondo piano. Bocca piacevole, tannini setosi, apre e chiude bene. Fresco e lineare. Sicuro di sé.

Villa Poggio Salvi Pomona
Sa di ciliegia rossa, iodio, salino, marino, con tinte smaltate. Palato finissimo, piacevole, che scorre perfetto su tannini nobili. Non muscolare, bensì austero.

Tre Super Brunello Riserva 2011

Banfi Riserva Poggio Alle Mura
Caffè in chicchi, cacao, cuoio, spezie, note comunque ben evolute. C’è e si sente una spinta aromatica notevole. Bocca molto piacevole, lineare, fresca, sapida, dritta. Non lunghissima.

Il Poggiolo Poggiolo Riserva
Naso balsamico e iodato, con tabacco dolce e una punta di vaniglia a coronare il tutto. Gusto fresco, morbido, progressivo, tannino fine. Finale di frutta rossa matura. Piacevolmente intenso.

Lisini Ugolaia Riserva
E’ scuro e diverso. Profumi di frutti di bosco e macchia mediterranea, terra bagnata, fungo, tartufo, ma tutto a piccole tinte. Molto piacevole e fine al gusto con tannini perfetti: è sapido, morbido, fine. Chiude pulito su una scia di more. E’ il top dei top.

www.consorziobrunellodimontalcino.it