di Giorgia Costa (da Santa Cruz de Tenerife)
tenerife2-05 E’ l’alba di un nuovo giorno. Sempre fiduciosa il sole faccia capolino, mi ritrovo invece, in auto ancora sotto i soliti grigi nuvoloni. Non posso stare a Tenerife e non dedicare una visita al Monte Teide, vulcano che si erge fino a 3718 mt slm. Salgo da Arona e Villaflor dove più volte mi fermo ad ammirare il paesaggio mozzafiato sul mare e le terrazze a vigneto nella Denominazione d’Origine di Abona. Suolo del tutto particolare: ciottoloso/scistoso di origine vulcanica con strato fertile poco profondo e roccia madre quasi affiorante. Il sistema d’allevamento delle viti è un doppio, a volte quadruplo cordone speronato corto.Si passa dai cactus e bananeti, alla vigna verso gli 800-1200 mt. La vegetazione cambia. Esco da un canyon di roccia basaltica (impressionante vedere i vari starti di diverso colore) e mi ritrovo ora in mezzo alla nebbia ed al bosco di pini. Improvvisamente riesce, almeno per qualche minuto, il sole. Il paesaggio è ora tutto bruciato. La temperatura scende. Sento che mi avvicino. Tutto diventa più desertico. Faccio l’ultima curva e di fronte a me la vetta più alta di Spagna, il terzo più grande vulcano del mondo dalla sua base: il Teide. L’ultima eruzione risale al 1909 ma si rileva una notevole e persistente attività dello stesso. L’alta temperatura delle rocce ed il fenomeno delle “fumarole” ne sono la dimostrazione. Sentieri e ciclisti rompono l’atmosfera e la mia attenzione sul paesaggio quasi astratto, fuori dal tempo o meglio bloccato nel tempo. Scenario di “Guerre Stellari” m’inquieta un po’ per il suo essere. Pensarlo esternamente fermo e statico, ma sapendolo così vivo ed in fermento internamente mi invita a scendere verso il mare. Verso un’altra Denominazione: Guimar.

Come anticipavo le denominazioni vinicole dell’isola sono cinque: Abona (nel centro-sud ovest dell’isola, comprende i vigneti di Fasnia, Arico, San Miguel, Granadilla de Abona, Adeje, Arona e Vilaflor ), Ycoden-Daute-Isora (sud ovest comprende, i municipi di S. Juan De La Rambla, La Guancha, Icod de Los Vinos, Garachico, Los Silos, Buenavista del Norte, El Tanque, Santiago del Teide, Guia de Isora), Guimar (centro-est dell’isola comprende i vigneti d´Arafo, Candelaria e Güimar), Valle de la Orotava (centro-nord ovest comprende i vigneti nei municipi di La Orotava e Los Realejos ), Tacoronte-Acentejo (a nord ovest, la più ampia e di maggiore densità dell’isola comprende i vigneti del municipio di Tegueste, Tacoronte, El Sauzal, La Victoria, La Matanza, Santa Ursula, e le località di Guamasa e Valle Guerra).
E’ ora di pranzo e gli amici ciclisti con i quali stavo mi suggeriscono di fermarmi, per un panino, ad Arafo al Bar Chichoespecialidad en bocadillos de carne a fianco della piccola e curatissima piazzetta della chiesa. Se avessi saputo l’esatta grandezza ne avrei ordinato un terzo! Fantastico così gustoso (sarà stata la paprika), così morbido (la carne era buonissima), così croccante, capisco sì perché dicono che ad Arafo fanno il pane più buono dell’isola.
Ad essere sincera, prima della partenza, un po’ in internet avevo sbirciato e con qualche amico del settore mi sono confrontata su alcune potenziali aziende da visitare. Riscontro con piacere che la mia idea è in sintonia con quella di German.
Tra queste, Bodega Arca de Vitis, Contiempo. Guimar è a soli 2 km da Arafo. Vicinissima. Decido di andare. Mi accoglie Patricia con una naturalezza così squisita ed un sorriso così ampio da farmi vedere il sole che tanto avevo desiderato. La osservo muoversi e parlare e la trovo in perfetta sintonia con la bodega: semplice, genuina e vera. Le chiedo se è possibile fare un giro per la cantina, passeggiare tra le vigne e magari degustare qualche vino assieme. Con il suo sorriso mi dà la conferma. Ci spostiamo quindi all’esterno, tra i filari che lei conosce molto bene e tra l’uno e l’altro mi racconta la storia dell’azienda. E’ il 1994 quando Rodrigo Mesa economista decide di portare avanti l’attività dello zio Ignacio Rivero chiedendo aiuto all’amico agronomo Jorge. Li accomuna l’amore per la terra e per la produzione agricola, ma li stimola un comune progetto vitivinicolo. Decidono quindi nel 2000, dopo anni di studio e visite ad altre denominazioni, di piantare le proprie vigne: Moscatel, Vidueno e Malvasia soprattutto. La voglia di sperimentare e di recuperare alcune vecchie varietà ormai perse, li spinge a piantare un vivero: il vivaio. Oggi ne vengono coltivate ben 42! La capacità produttiva dell’azienda è oggi di 60.000 lt ma c’è pure la possibilità di poter anche affrontare un’espansione se necessaria. La vendemmia avviene solitamente tra Agosto e Settembre e vengono effettuate molte micro vinificazioni: ben 35 per dar vita alla fine, a soli 7 vini.
Dopo essere rientrate nella bodega, ci dirigiamo verso le botti. Qui Patricia mi versa direttamente dalla barrique il Vidueno 2013 ormai prossimo all’imbottigliamento. Complesso e fruttato al naso. Strutturato ed equilibrato in bocca riesce ben a coniugare freschezza e “cremosità”. Chiude morbido e persistente.
La degustazione prosegue con l’assaggio di altri tre vini già imbottigliati.
Primo tra questi il Malvasia Seco Valle de Guimar2010, 14,5% – Edizione Speciale – che si rivela subito nella sua mineralità. Giallo con riflessi verdognoli, vibrante. Al naso la pietra focaia iniziale cede poi alle note fruttate. Frutta bianca ed agrumi. Franco e netto lascia la bocca piacevolmente rotonda. Persistente.
Segue il Malvasia Dulce 2011, 15%. Giallo dorato, al naso intenso di frutta tropicale, albicocca su note agrumate. Chiude con sentori di pasticceria. Franco ed elegante. Perfettamente equilibrato nella sua freschezza e dolcezza.
Chiudo con il Vino Tinto de Postres Dulce 2012, 17%. Rosso porpora, questo vino ottenuto dalla varietà: Baboso Negro. Caratterizzato dal suo piccolo grappolo non viene spesso coltivato proprio per la sua basa resa. Un gioiellino proposto in sole 900 bottiglie. Mi inebrio tra i profumi di frutta di bosco rossa, la ciliegia matura, il cioccolato ed il cacao. Ampio e persistente mi colpisce per il suo chiudere pulito ed asciutto.
Avrei tanto desiderato degustare questi due ultimi vini dulci con qualche entusiasmante e cremoso formaggio stile Roquefort e Gorgonzola. Non sarei più uscita!
Patricia gentilissima mi racconta la loro vendemmia, il loro modo di lavorare, i loro ritmi quotidiani. Mi invita alla visione dei loro video che documentano le varie fasi della vinificazione Mi guardo attorno ed osservo la cura dei dettagli, il packaging, i loro calici personalizzati quasi a contrastare con la naturale semplicità dell’ambiente. Mi soffermo sulla parola Contiempo, la scandisco: Con tiempo e ne capisco solo ora l’esatto significato. Come il vino ha bisogno del suo tempo, così l’uomo deve rispettarne il tempo. Con tiempo si deve accingere alla sua preparazione, con dedizione lo deve osservare nella sua maturazione. “In realtà ogni cosa ha il suo tempo”, scrive infatti Rodrigo Mesa. Il mio sguardo va oltre la finestra, fuori, verso le vigne che guardano il mare. Una mite brezza entra nella stanza. Chiudo gli occhi e mi prendo il mio tempo.
Avrei voluto visitare un’altra Denominazione: quella della Valle de la Orotava. Molto bella paesaggisticamente, purtroppo le condizioni meteo non me lo hanno reso possibile. Durante la vacanza ho avuto la possibilità di assaggiare altri vini, di altre denominazioni. Ho capito perché le aziende biologiche si trovano al sud e non al nord dove gli alisei portano eccessiva umidità rendendone quindi impossibile o troppo difficoltosa la coltivazione a regime ecologico per il proliferare di malattie. Ho sempre sentito parlare dell’ottima qualità della Malvasia Seca di Lanzarote, della Malvasia Dulce di Las Palmas, ma posso dire, dopo averci messo il naso, che anche Tenerife offre validi prodotti. Certo sono produzioni di nicchia, ma ci sono. Bisogna ricercarli ed apprezzarli per quello che il loro suolo, clima, storia offrono. Ho acquistato qualche bottiglia che mi assaggerò prossimamente a casa in ricordo di una vacanza che desideravo essere col sole e nella quale mi sono ri-trovata col vino.
Perché, come scriveva Soldati: “Il vino… è la poesia della Terra”.

(seconda parte – fine) – qui la prima parte

 

Luoghi visitati:
Bar Chicho Plaza José Antonio, 3 – Arafo – Teneife – Spagna Tel +34 922 51 31 01
Bodega Arca de Vitis, Contiempo Calle Chinguaro, 26 – 38500 Guimar – Tenerife – Spagna www.vinocontiempo.com  –  bodega@vinocontiempo.com   Tel +34 922 512 552 / 630 277 042