di Giusy Barbato
Ci siamo. Il sipario si è aperto su Expo Milano 2015.  Se l’Expo è un’occasione imperdibile per scoprire un mondo gastronomico a portata di mano, con più di 140 Paesi che cercano di farsi conoscere in casa nostra, non dimentichiamo che anche l’ Italia ha i suoi assi nella manica, da giocarsi in questa partita mondiale. Uno di questi? Lo spazio Identità Expo, ovvero il Temporary Restaurant, organizzato dal patron di Identità Golose, Paolo Marchi, che è riuscito ad accaparrarsi  200 stelle del firmamento della cucina (con oltre 50 chef stellati),  provenienti da tutto il mondo.

Un progetto ambizioso e, se volete, ironico: è lo stesso Paolo Marchi a ricordarci che “A Identità Golose non si mangia maiNe abbiamo sempre fatto un vanto” dice Paolo Marchi “Identità è sempre stato un luogo in cui dibattere e parlare di cucina, non per mangiare; adesso ci misuriamo anche con la ristorazione“. Insomma, Paolo Marchi, da giornalista ed organizzatore di eventi enogastronomici, è passato dall’altra parte del tavolo, diventando ristoratore.

Il Temporary Restaurant vedrà i 200 chef alternarsi ai fornelli uno dopo l’altro, proponendo menù da 75 a 90 euro. Ma non saranno le uniche attrattive. Ci saranno altri ristoratori d’Italia, con le loro idee di cucina contemporanea, lezioni, show cooking, incontri, presentazioni: in tutto oltre 400 eventi  spalmati nel fitto calendario dei 184 giorni, (la durata di Expo Milano 2015), uno diverso dall’altro, dedicati alla cultura del cibo, all’insegna del gusto e dell’innovazione.

Alcuni chef protagonisti di Identità Expo

Una pioggia di stelle della cucina italiana e mondiale

 

Paolo Marchi, per l’esordio, ha messo in campo, la punta di diamante: per il primo weekend c’è Massimo Bottura, il numero tre al mondo, dell’Osteria Francescana di Modena. Dopo di lui altri nomi illustri come Ugo Alciati, Carlo Cracco, Giancarlo Perbellini, Roberto ed Enrico Cerea, Gennaro Esposito, Marco Stabile, Emanuele Scarello, Moreno Cedroni, Davide Oldani, Pino Cuttaia, Francesco Apreda, Pietro Leemann, Simone Salvini, Davide Scabin, Antonino Cannavacciuolo, fino a Italo Bassi e Riccardo Monco, che con Annie Feolde, presidia il mito e l’eccellenza della storica Enoteca Pinchiorri di Firenze. Tra gli stranieri, confermati lo sloveno Tomaž Kavčič, il peruviano Diego Muñoz, lo statunitense Tony Mantuano e il brasiliano Rodrigo Oliveira. 

Spazio anche al meglio della cucina tricolore con la sezione Contemporary Italian Chef: i Fratelli Costardi, Norbert Niederkofler, Antonia Klugmann, Claudio Sadler, Andrea Berton, Fabrizio Ferrari, Angelo Sabatelli, Cristina Bowerman, Simone Padoan, Renato BoscoFabio Abbattista e tanti altri.

Mise en Place Parco Ricevimenti Pierfaone

Il Palinsesto Culinario

 

Il palinsesto culinario di ogni settimana sarà organizzato secondo una logica ben precisa:

  • Per cinque giorni alla settimana, dal mercoledì alla domenica, a pranzo (12,30-15,30) e a cena (19,30-22,30) sarà tempo di “Italian&International Best Chef”.
  • Il pranzo della domenica sarà a quattro mani: una star italiana e una straniera dialogheranno in un appuntamento davvero unico.
  • Il lunedì e il martedì, a pranzo, saranno di scena altri straordinari cuochi tricolori nella sezione “Contemporary Italian Chef”
  • La sera del lunedì e martedì, spazio al menu speciale Identità Golose Expo, una proposta innovativa a cura di Andrea Ribaldone, che ha messo a punto per l’occasione gli Spaghetti Milano, ovvero spaghetti con ragù di ossobuco e mantecati con il riso allo zafferano, un piatto capace di rappresentare Milano nel 2015.
  • Ogni menu preparato dagli chef sarà di quattro portate e sarà proposto al prezzo di 75 euro, vini compresi. Il pranzo a quattro mani sarà invece proposto a 90 euro. Per avere il calendario dettagliato potete consultare qui
  • Al momento, l’unico modo per prenotare un pranzo o una cena, in attesa di un (im)probabile numero telefonico, è scrivere un’email a vigano@magentabureau.it (la solita organizzazione italiana….lasciatemelo dire)

    andrea-ribaldone

    Andrea Ribaldone

Prendete nota e prenotate. Non dite che non vi avevo avvertiti.

Gli incontri, gli show cooking e tutti gli altri appuntamenti saranno sviluppati secondo le seguenti tematiche:

  • Le Cucine del Mondo, appuntamento dedicato alla grande cucina internazionale
  • Identità Giovani, ciclo dedicato alla valorizzazione dei nuovi talenti della cucina
  • Identità di Vino, più tappe settimanali alla scoperta della nostra migliore enologia
  • Identità di Pane e di Pizza, un format già sperimentato al congresso
  • Identità Milano per analizzare il mondo dei lievitati
  • Identità Naturali in cui si tornerà a raccontare la realtà della cucina naturale, vegetariana, vegana e crudista
  • Identità di Milano, la finestra sulle tavole della città
  • Identità di Pasta, l’haute cuisine alle prese con uno degli ingredienti simbolo dell’italianità nel mondo
  • Identità Libri, il microfono agli autori dei più interessanti testi di enogastronomia
  • la Scuola di Cucina, in collaborazione con ConviviumLab-Arte del Convivio

Temporary Restaurant

Temporary Restaurant, ambiziosa semplicità e funzionalità

 

Il Temporary Restaurant è organizzato in uno spazio di 700 mq su due piani e con più di 150 coperti. Si affaccia sul Decumano, il lungo viale di 1 Km e mezzo che attraversa l’Expo da est  a ovest. Per la realizzazione del concept ambizioso, grazie alla collaborazione con partner internazionali tra cui, in primis, S. Pellegrino, sono stati “scomodati” Giulio Cappellini designer di fama internazionale e Davide Groppi, light designer nonché vincitore di due Compasso d’Oro vinti in simultanea l’anno scorso. Il Restaurant è tuttavia semplice nella sua formula: l’arredo degli spazi esterni è stato affidato a Roda e a Emanule Bortolotti AG&P, le cucine professionali sono firmate da Marrone, mentre lo spazio cooking show è stato disegnato da Valcucine.

Riflessione e conti alla mano
Una domanda sorge spontanea: Identità Expo riuscirà a garantire ai commensali lo stesso livello di qualità dei piatti che gli chef produrrebbero all’interno delle loro cucine dei loro ristoranti?
Io voglio pensare e credo che gli chef sono professionisti capaci di essere al top, modulandosi al meglio della situazione e degli ingredienti a disposizione. Perché ci si può esprimere a grandi livelli anche con materie semplici di qualità.
Per quanto riguarda il prezzo, mangiare un menu pluristellato a 70 o 90 euro è una occasione che non capita sempre, almeno per la maggior parte delle persone e soprattutto per gli chef che arrivano oltre oceano.  Non dimentichiamo che alle 70 o 90 euro per il pranzo o la cena (sempre se decidiamo e/o riusciamo a prenotare) , dobbiamo aggiungere il costo del biglietto d’ingresso che varia a seconda delle diverse opzioni d’acquisto.
C’è tantissimo da vedere, scoprire, assaggiare: preparatevi all’ingrasso . Calorie a parte, il mio consiglio è quello di consultare l’agenda e pianificare per bene, senza tralasciare i conti alla mano!
Credits per le foto: www.identitagolose.it