di Maura Sarno

Nella stupenda cornice del Castello della Leonessa di Montemiletto, si è tenuta la rassegna “Taurasi vendemmia 2008” alla quale hanno partecipato produttori, enologi, giornalisti, sommelier e appassionati del settore. Una manifestazione che ha permesso di valutare la tradizione produttiva del territorio attraverso apposite sessioni di assaggio dei vini in degustazione: il sabato 21 per i giornalisti presenti;  domenica 22 per sommelier, enoteche, ristoratori e addetti ai lavori. Tutti i partecipanti alla rassegna hanno potuto così verificare il livello di evoluzione raggiunto dalla nuova annata di Taurasi.

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Estremamente fitto il  programma riservato alla stampa nazionale ed internazionale nella giornata inaugurale di venerdì 20. Molto interessante la relazione presentata da una commissione tecnica territoriale che ha svolto uno studio specifico sulle caratteristiche dell’annata 2008. Autori della ricerca sono stati gli enologi Michele D’Argenio, Roberto Di Meo,  Massimo Di Renzo, Sebastiano Fortunato, Vincenzo Mercurio e Gennaro Reale, i quali hanno analizzato in dettaglio l’andamento climatico e gli aspetti agronomici del millesimo. (vedi anche l’articolo sulle macro-aree del Taurasi nella sezione Events

Ma com’è stata l’annata che ha preceduto la vendemmia 2008? Queste le caratteristiche in sintesi. Inverno moderatamente freddo e poco piovoso. Primavera mite e regolare, un po’ umida. Estate calda e asciutta fino a metà settembre, quando sono calate le temperature e sono arrivate le piogge. Caldo umido, poi, fra ottobre e novembre.
Secondo l’analisi degli enologi, ciò che ha distinto l’annata 2008 dal punto di vista della maturazione delle uve è stato proprio il puntuale intervento delle piogge: sono arrivate nei momenti giusti e questo ha permesso ai vigneti di lavorare in una situazione perfetta di deficit idrico controllato. Non solo: le forti escursioni termiche (mediamente tra 15 e 20 °C) nell’ultimo mese prima della vendemmia hanno contribuito in maniera determinante a far sviluppare i principali aromi varietali. Il risultato? Si sono ottenuti Aglianico con 14 gradi di alcol svolto in media, spiccate acidità, tannini eleganti fin da subito e grande pulizia olfattiva.
La produzione complessiva di Aglianico nel 2008 è aumentata rispetto all’anno precedente. Sono diminuite di poco, invece, le quote destinate al Taurasi e alla Riserva. La rassegna, nata per focalizzare in modo specifico la vendemmia 2008, ha aperto spazi anche ai grandi Taurasi Riserva, ai Cru, e alle annate che hanno goduto di affinamenti prolungati: erano quindi presenti anche le etichette con le denominazioni Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico Doc e Campania Aglianico Igt.
E veniamo agli assaggi. Nella sessione di degustazione ho potuto apprezzare grande equilibrio e ricchezza di note fruttate (anche complesse), pienamente rispondenti alla tipicità del vitigno. Insomma, per il Taurasi il 2008 si è rivelata un’annata da ricordare.

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Ecco gli otto vini a nostro giudizio più emozionanti: sono quelli che ci hanno colpito di più e che resteranno più facilmente impressi nella memoria.

Taurasi “Poliphemo” 2008 – Luigi Tecce
Versante Sud dell’Alta Valle con vigne a Paternopoli. Molto vivace, color rubino con riflessi granato. Grande carattere olfattivo, note fruttate e speziate ritrovate al palato in perfetto equilibrio, tannino elegante, bevibilità assoluta. Ha trovato tutti d’accordo sulla sua genuinità ed onesta espressione del territorio.

Taurasi “Primum” 2008 – Guastaferro
Valle Centrale sulla riva destra del fiume Calore, vigne in Taurasi. Anche quest’anno Raffaele Guastaferro ci regala un Taurasi di grande qualità espressiva capace di circoscrivere il territorio in un bicchiere. Rosso rubino al naso ricco di sentori fruttati, mora ciliegia, speziature scure e sottobosco. Potente in bocca con un tannino compatto. Finale lungo: regalerà nel tempo grandi sorprese.

Taurasi “Coste” 2007 – Contrade Di Taurasi
Come sempre la famiglia Lonardo non finisce di stupirci con questo Cru un po’ vecchia scuola. Il colore è vivace con riflessi viola intensi. Affascinante l’espressione varietale al naso. Ingresso in bocca inaspettatamente morbido di grande piacevolezza, buona pienezza e persistenza e, come sempre, precisa personalità.

Taurasi 2008 – Di Prisco
Versante Sud, Alta Valle del Calore, vigne in Paternopoli. Naso floreale con note di frutta rossa, amarena e ciliegia. Frutto succoso, polposo, dinamico, coerente nella sua linea gustolfattiva. Il finale è lungo e godibile.

Taurasi “Nero Ne’” 2008 – Il Cancelliere
Vigneti ubicati in località Iampenne di Montemarano nel versante Sud dell’Alta Valle. E’ un vino austero, complesso, con marcate note floreali, frutto di buon equilibrio, preciso e serio al naso. Si sviluppa compatto, tipico, carnoso e fresco in bocca. Probabilmente sorprenderà nella sua evoluzione.

Taurasi “Radici” 2008 – Mastroberardino
Vigne ubicate nei territori di Montemarano e Mirabella Eclano. Aspetto rosso rubino con nuances granate. Naso di amarena, note floreali di geranio, frutta in esuberanza. E’ un vino complesso per niente banale. Positivo ed elegante nel suo intercedere gustolfattivo, è caldo, abbastanza coerente con rilevante freschezza gustativa. Buona la struttura, quadro evolutivo lungo e positivo.

Taurasi “Principe Lagonessa” 2008 – Amarano
Vigneti in Montemarano, versante Sud, Alta valle. Una grande sorpresa questo Taurasi, indiscutibilmente molto molto fine, equilibrato nei sentori e al gust con tannini delicati ma allo stesso tempo slanciati. E’ persistente, robusto ma non invadente.

Campania Igt Aglianico “Clown Oenologue” 2008- Cantina Giardino
Quest’azienda di Castelfranci ha portato in degustazione un “vino estremo”, da uve provenienti  da vigneti  impiantati nel 1936. La vinificazione è avvenuta all’antica, con la pigiatura a piedi nudi. Fermentazione poi in Anfora con lieviti indigeni. Al naso si presenta aperto con profumi veicolati da un’importante volatile. Impatto olfattivo completo e complesso, tannino evoluto e affinato. Veramente molto interessante, da non perdere.