(U.G.) Taste of Roma è diventato ormai l’evento cult di fine estate nella Capitale. Puntuale, irrinunciabile, ricco di appeal e ogni anno diverso e non scontato. E’ una formula di successo che riesce a far incontrare l’alta cucina e il pubblico. Non è consueto, infatti, poter assaggiare le creazioni gastronomiche, sia pur in versione “demo”, degli chef gourmet di Roma a prezzi accessibili: parliamo di cifre dai 6 ai 10 euro a piatto. Per quattro giorni tutto ciò è stato possibile e i giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica si sono trasformati in un autentico Luna park dei buongustai, desiderosi di provare la cucina gourmet. Ognuno dei quindici cuochi gourmet “in carta” ha  proposto quattro diversi piatti.

Ecco la lista dei magnifici 15 chef partecipanti, tanto per prenderne nota. Un piccolo Gotha della gastronomia nella Capitale. 
Alessandro Narducci (Acquolina), Kotaro Noda (Bistrot 64), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Angelo Troiani (Il Convivio Troiani), Daniele Usai (Il Tino), Francesco Apreda (Imàgo all’Hassler), Heinz Beck (La Pergola – Hotel Rome Cavalieri), Fabio Ciervo (La Terrazza Hotel Eden), Alba Esteve Ruiz (Marzapane), Roy Caceres (Metamorfosi), Stefano Marzetti (Mirabelle Hotel Splendide Royal), Giulio Terrinoni (Per me), Luigi Nastri (Stazione di Posta), Massimo Viglietti (Achilli Enoteca al Parlamento), Adriano Baldassarre (Tordomatto). 
Impossibile, ovviamente assaggiare tutto da tutti (60 diversi piatti degli chef a disposizione). Ognuno di loro ha proposto tre portate in formato degustazione, più un piatto speciale, chiamato “sinfonia di gusto”, dedicato al legame tra musica e buona cucina, abbinato ad un brano o ad un genere musicale “intonato” alla portata. Ecco perciò cosa ho scelto di gustare.

Gli spaghetti ai frutti di mare di Heinz Beck (La Pergola Hotel Cavalieri)

L’equilibrata e intrigante Mozzarella di bufala IN.consistenza, con scapece vesuviana di Francesco Apreda (Imago all’Hassler), l’interessante contaminazione siculo-romana dell’Arancino cacio e pepe di Kotaro Noda (Bistrot 64), l’estrosa Seppia cacio e pepe di Luigi Nastri (Stazione di Posta), i gustosi e afrodisiaci Spaghetti De cecco tiepidi ai frutti di mare su spuma di prezzemolo e rughetta con bottarga di muggine, del tristellato Heinz Beck (La Pergola Hotel Rome Cavalieri) e – per me – l’eccezionale e buonissimo piatto di gnocchi, funghi, cannellini affumicati e cipolla, di Alba Esteve Ruiz (Marzapane Roma). 

Gli gnocchi di Alba Esteve Ruiz (Marzapane, Roma)

E per pulire bene il palato, stavolta niente vino, ma tre diverse tipologie dell’ottima Birra Poretti, icona della tradizione dei birrifici italiani, presentate dal bravissimo e chiarissimo Flavio Boero, Beer Expert, uno dei massimi esperti italiani. 

Non sono mancati i corsi di cucina ad ingresso libero, organizzati dagli sponsor principali dell’evento. Tanti dilettanti allo sbaraglio, comunque animati dalla passione per i fornelli e dalla volontà di mettersi alla prova, seguiti e consigliati da chef professionisti. 

Confermato il trend positivo per la manifestazione giunta alla sesta edizione: oltre 30.000 visitatori.

La soddisfazione degli organizzatori della formula  Taste: “Posso affermare con orgoglio che anche quest’anno siamo riusciti nell’intento di migliorare e far crescere questa manifestazione, la risposta della gente ne è la conferma” ha dichiarato Mauro Dorigo, General Manager di BEIT EVENTS. “Un grande ringraziamento va ovviamente ai nostri chef, all’Auditorium Parco della Musica che è sempre di più la casa di Taste of Roma e a tutto il gruppo di lavoro”.

BEIT EVENTS invita il pubblico alla grande novità di quest’anno: Taste of Courmayeur, il primo e unico Taste Festival sulla neve che si terrà al Courmayeur Mountain Sport Centre dal 26 al 28 Gennaio 2018.

www.tasteofroma.it