di Jenny Gomez
Diciamocela tutta: la maggior parte delle donne indossa tacchi vertiginosi più per vanità che per piacere vero e proprio. I “trampoli” non sono comodissimi, ma slanciano, modificano l’andatura rendendola più sensuale e, obiettivamente, in molte occasioni sono l’unica scelta possibile per valorizzare un outfit. Addirittura, in alcuni casi la scarpa col tacco esagerato diventa d’obbligo per accedere a una manifestazione alla quale nessuna donna dotata di sensibilità riesce a rinunciare. Parlo di “Tacco 12 e bollicine”, evento che oltre alla facciata glamour costituisce un modo concreto per solidarizzare tra donne. Attraverso una cena di beneficenza le donne vanitose e di gran cuore devolvono fondi a favore di altre donne in difficoltà.

Con queste premesse la solidarietà è andata in scena allo stabilimento più in di Pescara: il Café Les Paillotes, una Stella Michelin. In riva al mare Adriatico una rappresentanza delle Donne del Vino (Ddv) d’Abruzzo, guidate da Valentina di Camillo, si è fatta portabandiera delle bollicine di loro produzione, insieme a rinomate chef che hanno dato sfogo alla creatività culinaria. Tutto in una lunga domenica estiva abruzzese iniziata alle 16 con Taccozero Time, lo spazio per i corsi di cucina e fotografia culinaria, il confronto e la presentazione della web app antiviolenza “Mai Sola”. Per proseguire dalle 20 fino alle 2 di notte con Tacco 12, format di Lorenza Vitali (Witaly). Ma prima di entrare nel merito delle bollicine e dei tacchi – per l’occasione oggetto di un contest (premiato il tacco più bello) – è giusto spendere altre parole per l’app informativa sulla violenza di genere. L’app è accessibile da ogni dispositivo connesso ad internet e permette un immediato accesso al 1522, numero per denunciare episodi di violenza, inoltre consente di accedere a: recapiti dei centri anti violenza presenti in Abruzzo, leggi vigenti in materia, programmi di accoglienza ed una serie di Faq.

tacco12-05L’impegno civile e lo svago hanno avuto come colonne portanti le Ddv d’Abruzzo che hanno reso letteralmente effervescente e glamour la serata. Presenti alla cena di gala le produttrici Valentina Di Camillo delegata Ddv Abruzzo (Tenuta i Fauri); Stefania Bosco (Bosco Nestore); Emilia Monti (Vini Monti ); Marina Cvetic (Masciarelli) e Stefania Pepe dell’omonima azienda. Presenti anche l’enotecaria Silvia Giuliani (Vineria per passione) e le giornaliste Cristina Mosca e Luana di Lorito. Le altre produttrici abruzzesi che hanno sostenuto l’iniziativa sono Cinzia Santoferrara (Colle Del Sole), Mariaelena Carulli (Terre di Poggio), Katia Masci (Valle Martello), Aurelia Mucci (Cantine Mucci), Laura Lamaletto (Il Feuduccio) e Perla Pasetti (Contesa).

Per mitigare il languorino in prima fila tre donne dell’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe. Nadia Moscardi (Ddv Abruzzo) del ristorante Elodia – che ha proposto un superbo primo – Iside De Cesare de La Parolina, nel viterbese, e Carla Aradelli del ristorante Riva. Dessert a cura della chef patissière Loretta Fanella. Con loro altre cuoche: Emanuela Tommolini di Esprì; Cinzia Mancini della Bottega Culinaria Biologica; Romina Muzi della Locanda Aquilana da Lincosta; Domenica Vagnarelli del ristorante Mediterraneo e Marzia Buzzanca di Percorsi di Gusto, affiancata da Francesca Gerbasio – della pizzeria Pietra Azzurra di Caselle in Pittari, nel Cilento – giovane vincitrice del premio “Miglior Pizza Chef Emergente del Sud 2014”. Ancora perlage da elencare: Berlucchi, Il Borro, Foss Marai, Fazi Battaglia, Feudi Di San Gregorio, Lo Sparviere, gli Champagne Bruno Paillard e una selezione a cura di Lungo La Via Francigena.
Tanti nomi ed etichette doverosamente da riportare, per ricordare una serata intesa, trascorsa con il calice saldamente in mano, sempre pieno, e il sorriso stampato nonostante il tacco 12, perché questa volta “i trampoli” sembravano decisamente meno scomodi del solito.

Links:
Facebook – DDV Abruzzo
www.lidodellesirene.it
www.witaly.it