di Umberto Gambino

sicilia2-15Sempre dall’ultima edizione di Sicilia En Primeur ecco i migliori assaggi delle annate già in commercio. In evidenza, ancora una volta, i vini del comprensorio etneo (bianchi e rossi).

Bianchi
Inzolia – IGT Sicilia 2011 – D’Alessandro
Dapprima timido al naso, si apre in sensazioni piacevoli di lavanda e di frutta fresca. E’ corretto, morbido, sapido, di buona persistenza. Un buon esempio di Inzolia.
Didattico. 80/100
Alberta Ferretti – Chardonnay – IGT Sicilia 2010 – Feudi del Pisciotto
Un internazionale che in Sicilia ha attecchito bene ormai da tempo, al punto che molti  produttori lo considerano alla stregua di un vero e proprio autoctono. Questa è una buona interpretazione “alla francese” con uso di barrique. Note vanigliate evidenti che però  coprono il frutto. Vino fresco, di gusto ampio e suadente.
Modaiolo. 81/100
Chardonnay – IGT Sicilia 2011 – Feudo Principi di Butera
Un altro buon esempio di Chardonnay a cura di una delle perle del gruppo Zonin. Naso fresco, floreale, con bel fruttato giovane di pesca gialla. Al gusto è agrumato, intenso, di ottima beva. Un vino che lascia presto la bottiglia vuota.
Piacevole. 81/100
Nakone – IGT Sicilia 2010 – Tenuta di Fessina
Chardonnay in purezza. Già assaggiato in altre occasioni, è sempre un vino piacevole, particolare, mai banale. Giallo paglierino chiaro con note agrumate, di mandorla dolce e un po’ fumé che tornano coerenti all’assaggio. Grande freschezza e sapidità in bocca.
Dinamico. 83/100

Cometa – IGT Sicilia 2009 – Planeta
Da quando la filosofia aziendale ha ridotto l’uso del legno, fino ad azzerarlo del tutto per questo vino, il Cometa non ne ha risentito affatto. Anzi. Sta dimostrando come un vitigno tipico della Campania sia riuscito a trovare un terroir perfetto in quel di Menfi. Un caleidoscopio di aromi: dalla frutta fresca gialla a quella tropicale, dal miele alla liquirizia, dagli agrumi alle spezie dolci. Bocca piena, morbida, fresca, di grande spettro.
Appagante. 92/100
Quota 600 Bianco – Etna Bianco DOC 2010 – Graci
Da Carricante e Catarratto. Piace l’ampiezza in bocca, timido in apertura al naso come tutti i vini a base Carricante. Poi si evolve pian piano senza mai stancare. Gusto fresco, suadente, elegante, persistente.
Impertinente. 85/100
Etna Bianco Superiore – DOC 2011 – Barone di Villagrande
Carricante al 100%. Semplice e corretto, non esprime molti aromi all’inizio, poi si apre su toni floreali e fruttati. Al palato ha una bella sapidità.
Da manuale. 82/100
Archineri – Etna Bianco DOC 2011 – Pietradolce
Carricante in purezza. Una bella sorpresa questa giovane azienda etnea guidata da Giuseppe Faro e datata 2005. Questo vino deriva da vigneti centenari di Carricante pre fillossera, allevati ad alberello ad un’altitudine di 850 metri sul livello del mare. La prima annata imbottigliata è stata la 2007. Questo Etna Bianco è un vino di nerbo ma non muscolare: note agrumate e di liquirizia, ingresso in bocca deciso, poi morbidiezza, sapidità e freschezza al punto giusto.
Completo. 87/100
A Puddara – Etna Bianco DOC 2010 – Tenuta di Fessina
E’ di un bel giallo paglierino chiaro, limpido. Al naso è avvolgente, intenso, con note agrumate e di frutta esotica. Decisamente sapido, salmastro, fresco, con note fumé al sorso. Risulta vibrante e mai piatto. Gran bel vino in cui si sente l’anima del Carricante in purezza, di un carattere tale in cui si sente forte l’impronta tipica del vulcano. Il bianco dell’Etna più emozionante che abbia mai assaggiato negli ultimi anni.
Onirico. 91/100
Pietramarina – Etna Bianco DOC 2008 – Benanti
Carricante al 100%. Vino ampio, floreale, ma anche minerale e fruttato. In bocca grande vena acida, lunghezza, persistenza, intensità. Mai banale.
Magistrale. 90/100 

Rossi

Cabernet Sauvignon 2009 – DOC Contea di Sclafani – Tasca d’Almerita
Meglio in bocca che al naso, caratterizzato da uno spiccato vegetale accompagnate da note di frutta rossa fresca. Al sorso è ampio, lungo, nervoso, un bel “mangia e bevi” com’è nello stile di questo vino.
Goloso. 83/100
Hugonis – IGT Sicilia 2009 – Tenuta Rapitalà
Bocca dolce, toni fruttati evoluti, naso un po’ elementare. Buona persistenza. Ricorda certi vini della Napa valley. Intrigante.
Stilé. 84/100
Rosso del Soprano – IGT Sicilia 2009 – Palari
Blend di molti autoctoni della provincia messinese: in particolare, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera e altre varietà del territorio. Passa per essere il secondo vino aziendale, oscurato dal più famoso Faro Palari. Quest’annata però è molto convincente e ben fatta. Corretto, elegante, non impertinente, sembra un paggio di corte medievale. Caratteristiche peculiari: naso dolce di piccoli frutti di bosco, gusto dominato da freschezza ed equilibrio. Persistenza medio lunga.
Lirico (senza steccare). 86/100
Faro DOC 2009 – Palari
Nerello Mascalese 50%, Nerello Cappuccio 30%, Nocera 10% e altre varietà autoctone.
Rosso rubino scarico. Profumi sottili di gelsomino e frutti di bosco, poi frutta rossa matura, cassis, cuoio, spezie dolci e note balsamiche. Chiudi gli occhi e senti il vento che spira sullo Stretto di Messina. In bocca è leggero ma inesorabile, morbidoso, con tannini rotondi e una nota marina inconfondibile. Equilibrato. Una certezza e un punto di riferimento da decenni per i vini della punta Nord est della Sicilia.
Assoluto. 93/100
Il Frappato  – DOC 2010 – Valle dell’Acate
Frutti rossi, lamponi, mirtilli . In bocca è fresco, leggero, di buona sapidità, con tannini forse ancora giovani. Un vino che seduce senza compromessi e invita subito al secondo bicchiere.
Vivace (esprime il carattere della bella titolare, Gaetana Jacono). 87/100
Mille e una notte – Contessa Entellina DOC 2007 – Donnafugata
Nero d’Avola e una piccola percentuale di altre uve rosse autoctone. E’ sempre un prodotto su cui puntare ad occhi chiusi. Note evolute al naso, ampie, eleganti, di cacao, caffè, spezie dolci. Al gusto si evidenzia la perfetta lavorazione dei tannini, unita al grande equilibrio e alla persistenza lunga.
Fiabesco (of course). 89/100
Duca Enrico – IGP Sicilia 2007 – Duca di Salaparuta
Nero d’Avola al 100%. Rosso rubino vivido, al naso è cangiante, con tante piccole sfaccettature di spezie, minerale e fruttato maturo. Gusto morbido, fresco, boscoso: quasi da vino “bordolese”, ma è siciliano vero.
Nobile. 88/100
Archineri – Etna Rosso DOC 2008 – Pietradolce
Nerello Mascalese 100%. Vino fresco e dinamico, di stampo balsamico, con seguito di cioccolato e caffè. Al gusto tannino ancora un po’ ruvido ancora in cerca di equilibrio. Finale mandorlato.
Scorbutico. 83/100
Cavanera Rovo delle Coturnie – Etna Rosso DOC 2009 – Firriato
Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Rosso rubino intenso, bella nota speziata e fine al naso. Al sorso esprime morbidezza, freschezza, consistenza e un tannino ancora vivace.
Giovane. 85/100
Quota 600 Rosso – Etna Rosso DOC 2009 – Graci
Nerello Mascalese. Rosso rubino scarico. Evoluto all’olfatto con sentori di liquirizia, note balsamiche e iodate. Bocca appagante, avvolgente, di buona persistenza. Tannino ben levigato. E’ un vino equilibrato che non deborda da nessuna parte.
Sicuro. 88/100
Rovittello – Etna Rosso DOC 2007 – Benanti
Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Robino limpido. Al naso sentori intensi di frutti rossi dolci, poi balsamico. Nel complesso molto elegante e avvolgente al gusto, senza forzare. Grande interpretazione dell’Etna Doc.
Eccelso. 89/100
Lavico – IGP Sicilia 2008 – Duca di Salaparuta
Da Nerello Mascalese. Rosso quasi granato, si sviluppa su note terrose, fredde, di sottobosco. Al gusto è morbido, pieno, equilibrato, lungo. Un vino “strong” che sembra non finire mai. Da bere, bere e bere… con grande soddisfazione.
Vivido. 90/100
Il Musmeci – Rosso etna DOC 2008 – Tenuta di Fessina
Nerello Mascalese. Aspetto rubino scarico, al naso apre un ventaglio di aromi che gradualmente passano dal balsamico alle spezie dolci, ai frutti di bosco, al sottobosco. Al gusto è morbido, fresco, di grande eleganza e profondità. Qui, bevendolo, non si può fare a meno di ritrovarsi fra le vigne antiche di don Musmeci, imponenti e austere con il loro carico di vissuto.
Storico. 92/10

Dolci e da meditazione

Hekate – IGT Sicilia 2009 – Feudo Arancio
Diverse le uve aromatiche utilizzate per comporre il blend di questo vino dal gusto deciso e dal sapore dolce, dovuto in parte alle note vanigliate attribuibili al legno. Il naso invece è floreale, con note di lavanda in evidenza. Un vino accattivante, smart, che “si fa piacere”. Azienda del gruppo trentino di Mezzocorona.
Sperimentale. 82/100
Cielo d’Alcamo – IGT Sicilia 2008 – Tenuta Rapitalà
Sauvignon Blanc e Catarratto. Un vino molto interessante in cui le note muffate e lattiche lo rendono paragonabile a un buon Sauternes. Dolce, mieloso, largo, mai stucchevole.
Sorprendente. 85/100
Malvasia delle Lipari – DOC 2009 – Duca di Salaparuta
Un po’ chiuso al naso, poi decisamente dai toni salmastri e marini (com’è ovvio che sia), esprime il meglio di sé al gusto con buona concentrazione, freschezza e dolcezza ben misurata.
Marino. 82/100
Malvasia delle Lipari – IGT Salina 2010 – Capofaro Tasca d’Almerita
Naso contenuto, apre sul floreale, poi frutti esotici, miele, scorza d’agrumi. Bocca stupenda, lunga, cangiante poliedrica. Vino raffinato e di stile. Da vera meditazione.
Artistico. 92/100
Aegusa DOC 1952 – Marsala Florio
Grillo al 100%. Un’etichetta storica, fra le tante della Florio (oggi proprietà della Illva di Saronno), in tiratura limitata. Ogni bottiglia ha un prezzo intorno ai 700 euro. Nonostante i 60 anni suonati, il vino ha un bel colore giallo topazio. Note evolute, al naso, di fichi secchi, datteri e miele. In bocca è complesso, fine, elegante con evidenti ritorni di scorza d’agrume candito e salmastre. Straordinaria persistenza e dolcezza misurata nel finale. Un vino che definire da meditazione è dir poco.
Intrigante. 93/100
link: www.assovinisicilia.it  

 

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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