Unità nella diversità. E’ questo il “claim” tradotto dall’inglese “the wine junction”, scelto da Assovini Sicilia per definire in sole tre parole (che fanno molto social) la tredicesima edizione di Sicilia en primeur, che ha preso il via al Verdura Resort di Sciacca. Lo ha ribadito a più riprese (con grande determinazione) Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia che rappresenta 79 aziende dell’isola. Il tutto si traduce nell’ 87% del valore del vino imbottigliato in Sicilia, il 60 % destinato all’export. Una tredicesima edizione sempre più social alla quale partecipano 110 giornalisti e 52 aziende che hanno portato in degustazione circa 800 vini e in particolare le nuove annate 2015 dei vini, con la posibilità di assaggiare e valutare l’evoluzione delle annate precedenti di alcune etichette selezionate dagli stessi produttori. Fra i tanti dati comunicati, da sottolienare che il 60% delle aziende siciliane è a regime biologico mentre il 91% utilizza sistemi di agricoltura sostenibile. “La sostenibilità è il, nostro futuro e il clima favorevole ci aiuta”, ha ribadito Ferreri.
Wine Junction. Cioè l’unione fa il buon vino e I viticoltori siciliani dimostrano di voler operare sempre più nel segno della compattezza di intenti e strategie.
Lo ha sottolineato anche Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Siciliarispondendo alla domanda: come sta il vigneto Sicilia? È il più grande vigneto d’Italia con i suoi 100.000 ettari. “Con una dimensione tre volte maggiore rispetto a quello della Nuova Zelanda, in Sicilia oggi si producono tra i 4 e i 5 milioni di ettolitri di vino, il 68% del quale da vitigni autoctoni”. E’ inoltre la prima regione, con 21.000 ettari, per la produzione di vino biologico. La fetta della Sicilia eno-bio rappresenta il 38% della produzione nazionale. Nell’isola si contano 23 Doc e una Docg. Nel 2015 crescita di bottiglie qualificate come Doc ammonta al 20%.
Sono state 24 milioni di bottiglie etichettate Doc Sicilia nel 2015 (+23% rispetto all’anno precedente). Il che ha dato un valore in più alle Doc già esistenti. “Nel 2016 – ha anticipato Rallo – avremo 28 milioni di bottiglie. Doc Sicilia è servita a far crescere le altre Doc territoriali. Il 59% dei consumatori americani ha una immagine positiva della Sicilia ma sono ancora pochi in relazione al consumo negli Usa del vino siciliano”.

A Sicilia en primeur è stato ,lanciato ufficialmente il portale www.wineinsicily.com, voluto da Assovini Sicilia e diretto da Francesco Pensovecchio, portale dove la comunicazione emozionale avrà un ruolo strategico. Per rispondere alle esigenze del turista moderno, le aziende dovranno, infatti, raccontare le loro storie, così come evidenziato da Marco Perniciaro di Mosaicoon. www.wineinsicily.com offre una panoramica sulle cantine, sulle produzioni agricole ed artigianali, ma anche su arte, musica ed eventi. Questo sito è un contenitore capace di fare conoscere le diverse sfumature della Sicilia ed essere la voce del suo universo enologico.