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Degustazioni delle nuove annate a Sicilia en primeur 2014

di Umberto Gambino
Si dice che ogni promessa è debito! Nel precedente articolo su Sicilia en primeur 2014 avevo annunciato la Top List delle annate 2013 presentate. Bene! Promessa mantenuta: ecco i vini divisi per categoria, tenuto conto che i voti sono inutili perché proprio di etichette giovani si tratta. Più pronti i bianchi, ancora in divenire i rossi: ecco perché nell’elenco trovate più i primi dei secondi. Poi, in un prossimo tasting reportage, gli assaggi migliori delle altre annate assaggiate fra Vulcano e l’enotour cui ho partecipato.

Quattro bianchi dell’Etna

Pietradolce – Archineri 2013 Etna Bianco Doc

Da uve Carricante prefillossera coltivate ad alberello a 850 metri di altitudine (frazione Solicchiata di Castiglione di Sicilia) ecco un bianco vulcanico elegante ed avvolgente. Lo annusi e senti nettamente la ginestra, il pompelmo, l’ananas, il cedro e il pistacchio di Bronte. Lo bevi e ti accorgi di quanto fresco, sapido e persistente sia il sorso di questo bianco etneo che mostra tutta intatta l’integrale aderenza territoriale di un vigneto più che centenario. Da accompagnare ad un ottimo pescespada al forno.

Graci – Etna Bianco Doc 2013
Carricante 70% e Catarratto 30%
Sempre sul versante Nord del vulcano, a Passopisciaro, si può apprezzare la viticoltura naturale di Alberto Graci. Questo bianco con naso all’inizio un po’ timido, poi esprime note di pompelmo, cedro e fiori di campo. Un vino “agreste”, vivace in bocca, fresco più che sapido. Un’interpretazione molto originale e coraggiosa del vitigno bianco principe etneo. In abbinamento piatti a base di pesce azzurro.

Planeta – Etna Bianco Doc 2013
Carricante in purezza dai vigneti di Feudo di Mezzo, a quota 870 metri, ecco un bianco “abbagliante” dalla bocca polposa, di grande spessore in cui si nota anche il passaggio di una piccola quota del mosto che ha fermentato in barrique: al naso, infatti, note di pompelmo, pesca gialla e susina. Pasta con le sarde è il compagno ideale a tavola.

Cottanera – Etna Bianco Doc 2013
Questo bel Carricante della contrada Iannazzo etnea (700 metri), sul versante Nord, viene vendemmiato ogni anno da una squadra composta esclusivamente d 25 donne. Mani sapienti che scelgono i chicchi migliori. Nel calice si annusano spezie dolci, frutta fresca a polpa gialla, cedro e pompelmo; poi una nota da idrocarburi. Al sorso è rotondo, minerale, lungo con un bel retrogusto agrumato. Un bianco “classico” dell’Etna che non delude mai. Giusto per innaffiare la caponata.

Viva il Grillo “caput isolae”

Rallo – Bianco Maggiore – Grillo 2013 Dop Sicilia
Se il Grillo è diventato il bianco di riferimento dei viticoltori isolani molto lo si deve anche a quest’azienda marsalese che lavora in regime di agricoltura biologica. Al naso è delicatissimo, salmastro, vegetale, con quelle sue note tipiche di macchia mediterranea. Quando si beve, viene fuori un gusto deciso, molto salino, appagante, che non delude mai. La verve sapida è dovuta alla particolarità dei vigneti che si trovano proprio di fronte alle saline di Marsala. Proposta: lo facciamo bere al commissario Montalbano mentre mangia l’immancabile pasta con i broccoli.

Feudo Principi di Butera – Grillo Doc Sicilia 2013
Questo è un Grillo dalle tonalità fresche ed eleganti. Un vino da tutti i giorni che si beve con facilità. E poi, secondo voi, perché si fanno i vini? Ma per berli, no? Lo annusi e trovi pennellate di salvia, lavanda, fiori gialli, iodate, di frutta bianca e gialla che si aprono in una bocca molto fresca, sapida ed equilibrata. Un vino lungo e appagante.

Fazio – Aegades – Grillo Doc Erice 2013
Dalla Sicilia occidentale un’altra sfaccettatura del Grillo con note mentolate, di liquirizia, origano, pesca bianca e una piacevole “deriva” aromatica. Al sorso è morbido, rotondo, avvolgente, con un bel finale agrumato.

Valle dell’Acate Zagra 2013 Grillo Doc Sicilia
Ottimo davvero questo Grillo del Ragusano che si distingue per un naso intriso di spezie aromatiche, fiori di campo e gelsomino mentre in bocca esce fuori quella personalità intrisa della terra gialla vicina al mare: sapido, fresco, morbido, deciso. Un Grillo del contadino!

Feudo Arancio 2013 Grillo Doc Sicilia
Il modello standard del Grillo dai toni caldi e molto fruttati è questo dedella tenuta di proprietà del gruppo trentino di Mezzacorona. Note di pesca, vaniglia, cedro e frutti tropicali. Lo assaggi e ci ritrovi pienezza, grinta e sapidità. Soddisfatto il palato, scatta il desiderio di un altro bicchiere. Esotico! Con i gamberi

Bianchi a sorpresa

Baglio di Pianetto – Ficiligno – 2013 Doc Sicilia
Insolia e Viognier. Un nelnd fra autoctono e internazionale perfettamente riuscito questo dell’azienda di proprietà del conte Marzotto, rappresentato a Sicilia en primeur dalla giovane e leggiadra nipote Ginevra Notarbartolo di Villarosa. Versato nel calice questo bianco denota pulizia di aromi che vanno dai fiori bianchi alla pera, dall’erba tagliata agli agrumi. In bocca la componente minerale si fonde bene con la morbidezza e la freschezza. Bel finale minerale con una lieve punta alcolica. Abbinamento: fritture miste di pesce.

Rallo – Al Qasar – 2013 Igp Terre Siciliane
Un divertente esempio di come si possa ottenere uno zibibbo secco, dal naso tipico, uvoso, elegante e persistente. E Rallo dimostra di saperci fare.

Un rosato “solitario”
Donnafugata – Lumera – 2013 Igt Terre Siciliane
Da uve Syrah, Nero d’Avola, Pinot Nero, Tannat
La verità è che non ho trovato molti rosati 2013 all’altezza. Troppo ibridi ed acerbi. Questo si distingue e spicca per i i sentori di piccoli frutti di bosco e rosa fresca. Al gusto è contenuto, quasi timido, beverino, lievemente tannico. Tipico vino jolly da abbinare alle classiche paste al sugo di pomodoro.

Nero d’Avola “nature”
Arianna Occhipinti – Siccagno – 2013 Nero d’Avola Doc Sicilia
Dal detto siculo “chista è a racina siccagna” che significa uva disidratata e cioé essiccata, ecco un bel vino da agricoltura biologica, nato da vigneti ad alberello piantati su terreni sabbiosi ed argillosi.Il Siccagno è paragonabile ad un gentiluomo siculo, alto e un po’ allampanato (come ama dire Arianna), alla Franco Battiato (tanto per capirci).Affina per due anni in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 6 mesi in bottiglia, non viene filtrato. Le piante hanno un’età media di 35 anni.
Naso che sprizza aromi di ciliegia e marasca entra in bocca con un tannino davvero convincente, presente ma vellutato. Onestamente è ancora in divenire, ma ha grande stoffa. Luminoso.

Frappato e dintorni
Planeta – Frappato 2013 – Doc Sicilia
Dalla cantina Dorilli dell’arcipelago Planeta ecco un bel Frappato “calibrato”, dai toni floreali e tutto sommato scuri, con i frutti di bosco in evidenza. In bocca scorre intenso, misurato, con tannini già rodati. Da barbecue.

COS – Frappato – Igt Terre Siciliane 2013
Al naso sentori netti di ciliegia e fragola fresca. La bocca è fresca, balsamica, morbida, di media persistenza. Un vino da bere e ri-bere perché questo vino è una piuma, per niente scontroso. Anche per COS (come per Arianna Occhipinti) nel lavoro in vigna c’è lo zampino dei potatori friulani Simonit & Sirch che in quest’azienda hanno tenuto un corso di potatura per i 12 dipendenti.

Caruso & Minini – Terre di Giumara – 2013 Igt terre Siciliane
Dai vitigni Frappato e Nerello Mascalese ecco nel calice un rosso rubino scuro e impenetrabile. Al naso spezie e prugne fresche, olive in salamoia, note salmastre. In bocca si distingue per freschezza e buona sapidità, poi senti il tannino, che ci sta! Pasta al forno è la morte sua!
(fine seconda puntata – continua; leggi qui la prima e la terza puntata)

Links
www.assovinisicilia.it
www.pietradolce.it
www.planeta.it
www.cantinerallo.it
www.feudobutera.it
www.graci.eu
www.cottanera.it
www.feudoarancio.it
www.faziowines.it
www.donnafugata.it
www.bagliodipianetto.com
www.agricolaocchipinti.it
www.carusoeminini.it
www.cosvittoria.it
www.valledellacate.it

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