Assovini Sicilia  Produttori a Sicilia en Primeur 2014  con bottiglie– 35 aziende, oltre 80 giornalisti, 300 vini in degustazione di cui molti en Primeur come vuole la tradizione di questo evento che, giunto all’11ma edizione, è ormai un appuntamento fisso per Assovini Sicilia e per il mondo del vino nazionale e internazionale. Anche questa edizione, che si è svolta il 28 e 29 maggio sull’isola di Vulcano, ha chiamato a raccolta esperti non solo dall’Italia, ma anche da numerosi paesi europei, dalla Russia, dal Canada, dagli Stati Uniti, dal Brasile, dalla Cina, dal Giappone e Corea.

Del resto “la Sicilia é molto più di un’isola….é un continente del vino”,ha spiegato il professor Attilio Scienza che, durante la manifestazione, ha raccontato il vino siciliano e la sua storia ed in particolare quella delle Isole Eolie, vera e propria culla del vino mediterraneo. Nel suo intervento, dal titolo “Dalle piccole isole nuovi messaggi stimoli per la viticoltura siciliana”,ha messo l’accento sull’importanza della “viticoltura di precisione” nel valorizzare non solo i terroir ma anche i territori nel senso più ampio del termine. E anche Antonio Rallo, Presidente di Assovini Sicilia,ha sottolineato che “le isole Eolie sono state scelte quest’anno perché qui in un certo senso é iniziata la storia del vino siciliano e qui possiamo trovare anche gli spunti per il futuro. Parlo del concetto di “sostenibilità totale”, un’idea che va oltre al rispetto dell’ambiente e abbraccia l’aspetto sociale ed economico e tutto quello che ruota intorno alla vite e … alla vita”.
Un’idea coerente con la filosofia di Assovini che dalla sua fondazione, nel 1998, ha creato sinergie tra i produttori, e fra questi ed il turismo, valorizzando in chiave integrata le diverse eccellenze e producendo ulteriore sviluppo.
“Uniti e diversi” é uno dei motti dei produttori siciliani soci di Assovini (70 aziende nel 2014) un concetto che in questi anni i giornalisti ospiti di Sicilia en Primeur, hanno contribuito a trasmettere ed ad amplificare.
Madeleine Jakits (Der Feinschmecker, Germania) per esempio ha riportato in patria non solo “la calorosa ospitalità dei produttori siciliani” ma anche un rinnovato interesse per il Nerello Mascalese e dice: “Ha uno stile ideale per avere successo presso i consumatori, é un vino fine ed elegante”. Molto positivo anche il parere di Eduardo Viotti (Vinho Magazine, Brasile) che ha trovato i vini siciliani “decisamente contemporanei e con grandi potenzialità”. Anche Ronny Lau (Ming Pao Weekly) ha confermato l’importanza di puntare sulla identità: “Il terroir siciliano e i suoi vini non assomigliano a nessun altro e questo é un grande valore. Il Nero d’Avola é stato in Cina un ambasciatore importante e ora il nostro paese é pronto per accogliere anche le tante altre espressioni della Sicilia”.
Un desiderio di approfondire la conoscenza del mondo del vino siciliano che anche i produttori hanno riscontrato nei loro ospiti, di anno in anno sempre più consapevoli del valore del Made in Sicily. “Segno” ha precisato Antonio Rallo “che l’attività di divulgazione e promozione sta andando nella direzione giusta. Una direzione che Assovini Sicilia si propone di continuare a percorrere con maggiori investimenti e rinnovata energia”.
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www.assovinisicilia.it