di Umberto Gambino

Dalla decima edizione di “Sicilia En Primeur” svoltasi a Palermo ecco il mio personale tasting delle nuove annate 2012 dei vini siciliani presentati dai produttori aderenti ad Assovini. Qualche piccola siciliaep2-05istruzione per l’uso. Non tutte le aziende hanno portato in degustazione le nuove etichette. Qualcuna ha preferito “passare” per quest’anno. Differenti i significati per le due tipologie: i bianchi si sono dimostrati in generale più pronti dei rossi. E’ naturale che sia così ad un “en primeur” e qualche azienda siciliana preferisce non partecipare a questo evento annuale proprio per questo motivo: per evitare di dover presentare campioni di rosso da vasca (o ancora in affinamento) comunque troppo indietro nella loro naturale evoluzione. Nonostante ciò, ho trovato quest’anno sempre più Grillo a discapito degli Insolia e sempre una sorprendente uniformità nell’interpretazione territoriale dei bianchi che, nella sequenza di degustazione presentata, sembrano molto simili, per freschezza di frutto e sapidità: la costante è che l’effetto marino si sente, per i bianchi, in tutte le zone della Sicilia, anche in quelle più centrali. Discorso diverso però per i rossi: ho notato la quasi scomparsa degli internazionali (ad eccezione del Syrah che in Sicilia si esprime ai massimi livelli) e la tenace “resistenza” dei Nero d’Avola nonostante l’incalzare dei tanti otimi vitigni made in Etna (Nerello mascalese sugli scudi). Molto buone anche le interpretazioni diverse dei Frappato e della Docg Cerasuolo di Vittoria. Nessuna nuova annata presentata per le tipologie dolci e spumanti. Ma questo sarà un capitolo successivo su Wining, con il tasting delle annate già in commercio e dei vini assaggiati là dove sono nati: cioé nelle loro cantine. I voti sono strettamente soggettivi e, come sempre, emozionali.

Bianchi 2012
Colomba Platino – Duca di Salaparuta
Insolia. Naso pulito, semplice, floreale, seguito da un fresco agrumato. Bocca sapida, ricca, di media persistenza. 81/100
Cubìa – Cusumano
Insolia. Sentori di frutta bianca, gesso ed erba tagliata. Al sorso è citrico più che sapido con un buon retrogusto agrumato. Ancora segnato dal breve passaggio in botti grandi: per questo sarà in commercio fra un anno. 83/100

Chara – Feudo Disisa
Insolia e Catarrato in parti uguali. Note di albicocca fresca, grande sapidità e freschezza al palato, con un corpo di spessore e buona persistenza. Un bianco siculo da manuale. 86/100
Ficiligno – Baglio di Pianetto
Insolia e Viogner in parti uguali. Decisamente agrumato sia al naso che in bocca. Finale gradevole e progressivo. 84/100
Il Giglio – Masseria del Feudo
Inzolia 80%, Grillo 20%. Delicati sentori floreali, sorso all’inizio incerto, poi piccante, fresco e sapido. 80/100
Laluci – Baglio del Cristo di Campobello
Grillo. Note floreali delicate, cedro, pesca gialla. Gusto coerente, morbido con piacevole retrogusto agrumato. 85/100
Alègre – Barone Sergio
Grillo. Naso cangiante, composito, ondeggiante fra fiori e frutti. Bocca ampia, molto sapida. Beverino. 85/100
Timpune – Caruso & Minini
Grillo. Sentori di frutti tropicali, palato ampio, prima morbido, poi sapido. Fermenta in tonneaux di rovere e acacia. Consistente. 86/100
Grillo 2012 – Feudo Disisa
Bel naso punteggiato da sentori diversi fra il vegetale (erba tagliata) e frutta gialla. Gusto interessante, pieno, morbido, anche esplosivo, con un bel finale fruttato. Gustoso. 85/100
Sur Sur – Donnafugata
Grillo. Campione di vasca, non filtrato. Naso giovane, fresco, ancora da definire. Bocca già rotonda, morbida. Rivedibile più avanti, dopo qualche mese di bottiglia.
Kados – Duca di Salaparuta
Grillo. Bel giallo dorato con riflessi verdolini. Naso un po’ chiuso, decisamente lattico. Fermenta in piccoli fusti di rovere nuovi per 40 giorni. Bocca molto minerale, morbida, intensa. 85/100

Grillo Doc – Feudo Arancio
Naso floreale, un po’ chiuso. Molto meglio in bocca: ampia, rotonda, fresca. Campione non filtrato, ma già a puntino per essere bevuto. 86/100
Grillo – Feudo Maccari
Belle note di frutta gialla accompagnate da una lieve speziatura dolce. Al palato è morbidissimo all’ingresso (sembra Chardonnay). Di buon livello. 86/100
Grillo – Tenuta Rapitalà
Naso nella norma varietale, gusto sapido, minerale, ampio, un po’ pungente. 82/100
Zagra – Valle dell’Acate
Grillo. Freschi sentori di erba tagliata. Un gusto diverso dagli altri grillo, ondeggiante fra vaniglia e nocciola. Piacevole. 85/100
Legno di Conzo – Etna Bianco Doc – Barone di Villagrande
Grillo. Colore giallo dorato. Naso lattico, spezie dolci. Gusto che parte moderato, poi si apre su toni tostati (vedi fermentazione in legno). Può piacere o no. Vigneti di 40 anni. Particolare. 85/100
Ferretti – Feudi del Pisciotto
Chardonnay. Non filtrato, aromi di pera e fiori bianchi. Gusto pungente, fresco, minerale, un po’ scomposto al palato. 80/100
Cometa – Planeta
Fiano. Sempre una perfetta interpretazione del Fiano in terra di Sicilia. Un classico che non delude mai. Naso variopinto, fra foglia di pomodoro, erba tagliata, frutti tropicali. Gusto ampio, avvolgente, morbido, sapido. Il migliore dei bianchi siciliani (e non è una novità). Spaziale. 90/100
Pietra Nera – Marco De Bartoli
Zibibbo. Bella nota uvosa, gioca fra il dolce e il secco. Bocca misurata, elegante, lunga, con finale di scorza di agrume. Estatico. 88/100
Sole e Vento- Marco De Bartoli
Zibibbo 70%, Grillo 30%. Note di nocciola e fiori freschi. Palato sapido, ma contenuto, fresco e morbido. Ventoso. 86/100.

Rossi 2012 

Il Frappato  – Arianna Occhipinti
Da uve Frappato al 100%, 14 mesi di invecchiamento in botti di rovere di Slavonia. 
Un vino delicato e profondo al tempo stesso. Note di more e spezie dolci; palato morbido, fresco, rotondo, tannini già fini, buona persistenza. In vendita fra un anno. Elegante. 89/100
Frappato – COS
Frappato al 100%. Naso marino, salmastro. Bocca fresca, opulenta, dai tannini impetuosi e progressivi. Vinificato in vasche di cemento vetrificato e per il 50% nelle anfore. Virile. 86/100
Rosso del Conte – Tasca d’Almerita
Perricone 51%, Nero d’Avola 49%. Toni freddi all’olfatto con sottofondo di spezie verdi. Al gusto emergono sapidità e calore. E’ segnato dai tannini in evoluzione. Si sente che è ancora giovane. Sarà in commercio fra due anni. 85/100
Symposio – Feudo Principi di Butera
Uvaggio bordolese di Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30% e Petit Verdot 5%. Naso in cui si alternano frutti freschi e spezie, bocca ancora ruvida. In vendita tra la fine del 2014 e il 2015. 83/100

Lusirà Syrah – Baglio del Cristo di Campobello
Syrah. Bel naso balsamico, poi note di cacao. Al sorso, ingresso morbido, salmastro, fresco, lungo e già ben equilibrato. Pronto nel novembre del 2014. Raffinato. 86/100
Siccagno – Arianna Occhipinti
Nero d’Avola. Una bella spremuta di frutti rossi, spezie e note balsamiche all’olfatto mentre al gusto denota coerenza, freschezza, stoffa, buon equilibrio fra le diverse componenti. In commercio dal settembre 2014. Interessante. 85/100
Luigia – Barone Sergio
Nero d’Avola. Netti sentori di liquirizia: prevale quindi il lato balsamico sulla componente fruttata. In bocca tannini ancora ruvidi. Si deve affinare nel tempo. Sul mercato fra pochi mesi. 82/100
Sàgana – Cusumano
Nero d’Avola. Speziato dolce e balsamico, poi emergono i frutti rossi per un naso pulito e ben amalgamato. Bocca opulenta, corposa, sapida, tannini morbidi e media persistenza. Esce fra due anni. Classico. 87/100
Versace 2011 – Feudi del Pisciotto
Nero d’Avola. Note di spezie e vaniglia si alternano a frutti rossi e iodio. Gusto di gran corpo, sapido, un po’ rude. Pronto a settembre di quest’anno.  82/100
Nero d’Avola Doc – Feudo Arancio
Sentori di spezie, fruttato, balsamico, salmastro e poi terra bagnata. Al gusto è fresco e rotondo. Dal gennaio 2014. Misurato, non stona. 84/100
Deliella – Feudo Principi di Butera
Nero d’Avola. Naso elegante punteggiato da piccoli frutti rossi misto al balsamico. Bocca di spessore, pungente, dal retrogusto fruttato. In commercio all’inizio del 2015. Potente. 85/100
Il Giglio – Masseria del Feudo
Nero d’Avola. Un po’ chiuso all’inizio, poi esprime delicate note floreali e fruttate. Non ancora assestato al gusto dato che denota una indubbia giovinezza. Da provare più avanti. 82/100
Santa Cecilia – Planeta
Nero d’Avola. Naso speziato e anche un po’ aromatico con toni salmastri. Bocca tannica e vibrante, fresca, sempre più marina, dal finale pulito. Sicurezza. 88/100. Pronto a giugno.

Cerasuolo di Vittoria Docg – COS
Nero d’Avola 60%, Frappato 40%. Sentori floreali in evidenza, poi una bella ciliegia. Fresco ma ancora verde nel complesso. Vinificazione in cemento vetrificato e botte grande. Fra un anno in commercio. 83/100
Cersauolo di Vittoria Docg Classico – Valle dell’Acate
Nero d’Avola 70%, Frappato 30%. Sentori di fiori di cannella e spezie dolci. Al palato fresco e dai tannini verdi considerato che sarà pronto fra due anni. Ha stoffa e in proiezione non deluderà. 86/100

Etna Rosso Villagrande – Barone di Villagrande
Nerello Mascalese all’80%. Rosso rubino scarico, evidenzia un chiaro floreale di rosa su uino sofndo speziato. Al palato è fresco, di media persistenza. Pronto fra un anno. 81/100
Cirneco – Terrazze dell’Etna
Nerello Mascalese 100%. Note di piena maturazione delle uve e confettura di frutta. Al gusto preponderanti i tannini, ma per il resto ancora in affinamento. Da un vigneto di 50 anni. Pronto ad ottobre 2015.  80/100
Arcuria – Graci
Nerello Mascalese 100%. Spezie in equilibrio ancora incerto e bocca pungente, tannini verdi. Vinificato in tini di rovere da 42 ettolitri, sarà in commercio fra due anni. 82/100
Tascante – Tasca d’Almerita
Nerello Mascalese 100%. Bellissimo floreale al naso, poi sapido, fresco e tannini bene integrati. Corpo ed eleganza. Pronto fra due anni. 87/100.

Leggi qui l’articolo sul tasting dei vini già in commercio.  

Link: www.assovinisicilia.it

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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